Il paese si finanzia da sè Entrate proprie al 93%.

L’analisi del sindaco sul bilancio del Comune

21/07/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Nell’ultima sedu­ta il Con­siglio comu­nale di Moni­ga ha approva­to il ren­di­con­to dell’esercizio 2003. Il sin­da­co Mas­si­mo Polli­ni ha illus­tra­to il doc­u­men­to con­tabile, sof­fer­man­dosi in par­ti­co­lare sui seguen­ti aspet­ti. Sem­pre più ele­va­ta è l’autonomia finanziaria del Comune, dato che le entrate pro­prie han­no rag­giun­to il 93,69% del totale. I servizi priv­i­le­giati sono l’istruzione e la cul­tura, il tur­is­mo, l’ambiente ed il ter­ri­to­rio, nonché i servizi sociali. «Ma non si può val­utare appieno l’impatto del bilan­cio in esame — ha pros­e­gui­to Polli­ni — se non si tiene con­to del bilan­cio dell’Unione dei Comu­ni del­la Valte­n­e­si, ove sono ripor­tate entrate e spese diret­ta­mente riferi­bili al ter­ri­to­rio di Moni­ga». Tenu­to con­to dei dati dei bilan­ci dei Comu­ni di Moni­ga, e di quel­li con­tenu­ti nel bilan­cio dell’Unione, le spese cor­ren­ti riferi­bili al ter­ri­to­rio di Moni­ga nell’esercizio 2003, sono state le seguen­ti fun­zioni: costi gen­er­ali di ammin­is­trazione, ges­tione e con­trol­lo: 490mila euro, pari al 23,77% del totale; 166mila euro, l’8%; istruzione pub­bli­ca 130mila euro, il 6,31%; cul­tura e beni cul­tur­ali 142mila euro, il 6,89%; set­tore sporti­vo e ricre­ati­vo 26mila euro, 1,29%; tur­is­mo 106mila euro, il 5,14%; e dei trasporti 227mila euro, l’11,05%; ges­tione del ter­ri­to­rio e dell’ambiente 607mila euro, il 29,44%; set­tore sociale 164mila euro, il 7,98%; Il totale è di 2 mil­ioni e 62 mila euro. La spe­sa dell’Unione è sta­ta finanzi­a­ta per la quo­ta di Moni­ga come segue: con­trib­u­to statale, 149mila euro; con­trib­u­to regionale 18mila euro; trasfer­i­men­to comu­nale 948mila euro; entrate pro­prie 85mila euro. Cioè sig­nifi­ca che, quale pre­mio per la ges­tione asso­ci­a­ta di alcu­ni servizi (ordine pub­bli­co, tur­is­mo, servizi sociali, istruzione ed altri), la comu­nità di Moni­ga ha ben­e­fi­ci­a­to di con­tribu­ti statali e region­ali per un impor­to di euro 161mila euro: una som­ma con­sis­tente, ha dichiara­to Polli­ni. Nel cam­po degli inves­ti­men­ti lo sfor­zo è sta­to notev­ole. Gli inves­ti­men­ti con­te­nen­ti nel con­to del Comune sono pari ad euro un mil­ione 516mila euro. Gli inves­ti­men­ti dell’Unione del ter­ri­to­rio di Moni­ga sono sta­ti pari ad euro 508 mila euro, por­tan­do in tal modo la som­ma com­p­lessi­va ad euro 2 mil­ioni e 24mila. Si trat­ta di una som­ma di grande rilie­vo, alla quale per­al­tro van­no aggiun­ti inves­ti­men­ti in strut­ture pub­bliche, pro­gram­mati dal Comune, ma finanziati con fon­di pri­vati (por­to, ingres­so da Padenghe, asi­lo nido, eccetera). In totale si arri­va a dieci mil­ioni di euro. Moni­ga dà il suo con­trib­u­to all’incremento del Pil che è sta­to cal­co­la­to nel­la misura dell’uno per cen­to se ver­ran­no real­iz­za­ti tut­ti gli inves­ti­men­ti pro­gram­mati nel com­par­to pub­bli­co ital­iano. «La polit­i­ca di bilan­cio deve essere cor­re­la­ta a quel­la di ges­tione del ter­ri­to­rio, anzi, ne deve essere coer­ente, ha pros­e­gui­to Polli­ni. Ciò poiché lo sfor­zo pro­gram­mati­co di ques­ta ammin­is­trazione, ha con­sid­er­a­to l’insieme degli ele­men­ti che ne com­pon­gono il quadro ed ha fat­to sin dall’origine le scelte con­seguen­ti. L’estrema sin­te­si degli stru­men­ti di pro­gram­mazione finanziaria e di quel­la ter­ri­to­ri­ale, può essere così ampli­a­men­to del­la platea e mod­ern­iz­zazione delle strut­ture pub­bliche a servizio delle imp­rese; ulte­ri­ore svilup­po ad aggior­na­men­to delle strut­ture pri­vate nei set­tori tur­is­ti­co, com­mer­ciale ed arti­gianale, mod­ern­iz­zazione impos­i­ti­va e miglio­ra­men­to sostanziale dei servizi alla per­sona». «I dati e gli ele­men­ti pre­sun­ti di ren­di­con­to 2003 — gha con­clu­so Polli­ni — rap­p­re­sen­tano un cospic­uo avan­za­men­to nel­la real­iz­zazione del pro­gram­ma sot­to­pos­to nel 2001 agli elet­tori di Moni­ga. Essi tut­tavia non rap­p­re­sen­tano appieno le attiv­ità del­la ammin­is­trazione e del­la strut­tura del Comune. Impor­tante infat­ti è sta­ta l’opera di orga­niz­zazione dei servizi. Cito — ha det­to Polli­ni — solo alcu­ni doc­u­men­ti approvati; statu­to comu­nale, rego­la­men­to del Con­siglio comu­nale; rego­la­men­to delle com­mis­sioni, di con­tabil­ità, ges­tione men­sa sco­las­ti­ca, ges­tione bib­liote­ca, uso appar­ta­men­ti Vil­la Bena­co, erogazione servizi sociali, statu­to dell’Unione, rego­la­men­to difen­sore civico».

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