Rinasce l’associazione Pro loco

L’Anfiteatro riapre dopo oltre vent’anni

05/08/2001 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Antonella Traina

Rinasce dopo 20 anni L’An­fiteatro, la nuo­va Pro loco di Riv­o­li veronese. L’an­nun­cio, non uffi­ciale, del­la ricos­ti­tuzione del­l’as­so­ci­azione è sta­to dato in questi giorni dal nuo­vo pres­i­dente Ivan Bertani. «L’as­so­ci­azione si è cos­ti­tui­ta con tan­to di statu­to», spie­ga il pres­i­dente Bertani. «Il prossi­mo pas­so sarà l’in­car­i­co uffi­ciale attra­ver­so l’ap­provazione del Con­siglio comu­nale». La Pro loco a Riv­o­li veronese ha ces­sato di esistere alla fine degli anni ’70 per una serie di prob­le­mi interni. Da allo­ra c’è sta­to un vuo­to qua­si totale di inizia­tive fino a quan­do non sono com­in­ci­ate a sorg­ere, all’in­cir­ca negli anni ’90, alcune asso­ci­azioni. Attual­mente sono una trenti­na e spaziano in tut­ti i set­tori del volon­tari­a­to, dal sociale a quel­lo sporti­vo. Riv­o­li infat­ti è il paese che con­ta il mag­gior numero di grup­pi di volon­tari­a­to fra quel­li esisten­ti sul­la spon­da veronese e nel­l’en­troter­ra del Gar­da. Nelle inten­zioni dei fonda­tori lo scopo del­la nuo­va Pro loco non è quel­lo di sos­ti­tuir­si alle asso­ci­azioni esisten­ti, ma piut­tosto di fun­gere da pun­to di rifer­i­men­to per coor­dinare le varie inizia­tive. «È cap­i­ta­to infat­ti che a volte si sia cre­a­ta una sovrap­po­sizione di man­i­fes­tazioni, con il risul­ta­to di dis­perdere quan­ti, cit­ta­di­ni o tur­isti, vol­e­vano parte­ci­pare», spie­ga Bertani. «Per evitare ciò noi avre­mo la com­pe­ten­za nel creare un cal­en­dario organ­i­co dei vari even­ti, ma ogni asso­ci­azione sarà lib­era di con­tin­uare ad agire in modo indis­tur­ba­to». Ma oltre a questo com­pi­to pret­ta­mente orga­niz­za­ti­vo la Pro Loco intende pro­porre prog­et­ti pro­pri. Uno, chiam­a­to «Prog­et­to Forte», che è attual­mente in fase di stu­dio, riguar­da la val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio di Riv­o­li nel suo com­p­lesso, con un’at­ten­zione par­ti­co­lare ded­i­ca­ta al forte aus­tri­a­co. «Riv­o­li con il suo forte può diventare un cen­tro di cul­tura e di even­ti di pri­mo piano, un luo­go quin­di adat­to per calamitare tur­isti stranieri e ital­iani che sog­gior­nano sul­la Riv­iera degli Ulivi». Si trat­ta ques­ta di una pro­pos­ta che ha atti­ra­to l’at­ten­zione anche del­l’Azien­da di pro­mozione tur­is­ti­ca del Gar­da, con cui il Comune avrebbe avu­to già alcu­ni incon­tri. Nel Prog­et­to Forte ven­gono pro­posti una serie di pac­chet­ti tur­is­ti­ci con a forte, anfiteatro e degus­tazioni di prodot­ti locali. Ci sarà anche un cartel­lone di spet­ta­coli e man­i­fes­tazioni adat­te ad attrarre tur­isti e cit­ta­di­ni. E poi per­cor­si enogas­tro­nomi­ci, rasseg­ne d’arte e cul­tura, mer­ca­ti­ni. Ampio spazio ded­i­ca­to anche alla sto­ria e alle rie­vo­cazioni in cos­tume. «La rie­vo­cazione in cos­tume del­la Battaglia di Riv­o­li del 1797 potrebbe diventare un appun­ta­men­to fis­so per richia­mare a Riv­o­li ogni anno appas­sion­ati e curiosi», illus­tra Bertani. In questo prog­et­to poi dovreb­bero assumere impor­tan­za anche il set­tore sporti­vo, «impor­tante per pro­muo­vere l’im­mag­ine del paese e creare aggregazione con i comu­ni lim­itrofi», e i gemel­lag­gi, «impor­tan­ti per far­ci conoscere anco­ra di più all’estero».

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