La Provincia ha acquistato un nuovo attrezzatissimo motoscafo da dare in dotazione alla sua Polizia. Mezzo all’avanguardia che vigilerà sul lago 365 giorni l’anno

L’angelo custode del Garda

02/09/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

E’ arriva­to il nuo­vo moto­scafo del­la Polizia provin­ciale, un Super Bly, chiam­a­to a sorveg­liare sul­la sicurez­za delle acque del . Attrac­ca­to nel por­to del­la Can­ot­tieri di Salò, ha già com­in­ci­a­to a effet­tuare le prime uscite, in atte­sa del­la pre­sen­tazione uffi­ciale. Dopo la mes­sa a pun­to dei motori, ieri mat­ti­na due tec­ni­ci di una dit­ta spe­cial­iz­za­ta sta­vano pren­den­do le mis­ure allo scopo di pre­dis­porre le inseg­ne. Usci­to dai cantieri Marchi di Venezia, non ha mai avu­to com­pi­ti oper­a­tivi, poichè uti­liz­za­to nelle fiere e nelle rasseg­ne inter­nazion­ali. Per met­ter­si in mostra, ha gira­to l’Europa. A dieci anni dal­la costruzione, ora è sta­to acquis­ta­to da Palaz­zo Bro­let­to con i fon­di region­ali des­ti­nati alla sicurez­za dei baci­ni interni. La spe­sa: 250 mila euro. Com­per­ar­lo nuo­vo, sarebbe costa­to molto di più. Lun­go 36 pie­di, cir­ca 12 metri, il Super Bly sos­ti­tu­isce il vec­chio scafo da sette metri e mez­zo, dirot­ta­to sul lago di Iseo che, a sua vol­ta, ha trasfer­i­to il pro­prio sull’Eridio, sprovvis­to (in pas­sato) di mezzi sta­bili di soc­cor­so. E’ dota­to di due motori da 300 cav­al­li, idrante, radar, Gps ed ecoscan­daglio, in gra­do di per­lus­trare il fon­dale sino a 30 metri di pro­fon­dità. Il cantiere Marchi ne ha costru­iti parec­chi per la Polizia portoghese.La scelta di Salò è dipesa dal­la sua posizione geografi­ca: essere una local­ità inter­me­dia del­la spon­da bres­ciana offre il van­tag­gio di rag­giun­gere i vari pun­ti del lago in tem­pi bre­vi. Notev­ole poi il fat­to che il servizio non sia lim­i­ta­to al peri­o­do esti­vo, ma duri tut­to l’anno: sette ore quo­tid­i­ane per sette giorni alla set­ti­mana. L’equipaggio è com­pos­to da quat­tro agen­ti fis­si e due saltu­ari, che dan­no il cam­bio in occa­sione dei riposi e delle ferie.Ma quali sono i com­pi­ti isti­tuzion­ali del­la Polizia provin­ciale? Deve ad esem­pio con­trol­lare il rispet­to delle regole di (a volte i moto­scafi riman­gono sot­to cos­ta o effet­tuano slalom ris­chiosi, met­ten­do a repen­taglio la sicurez­za delle barche a vela e dei bag­nan­ti) com­mi­nan­do even­tu­ali multe. Bisogna inoltre tenere d’occhio i pesca­tori, dilet­tan­ti e pro­fes­sion­isti, affinchè osservi­no le regole. E anco­ra: i vig­ili d’acqua dolce escono con i tec­ni­ci dell’Arpa per prel­e­vare i cam­pi­oni che indi­cano la bal­ne­abil­ità delle spi­agge, assistono alle regate (domeni­ca, ad esem­pio, irromperà il , e il 10 pren­derà il via la ), in modo da essere pron­ti in caso di necessità.In questi giorni l’equipaggio è inter­venu­to a Cam­pi­one per trainare un sur­fista in dif­fi­coltà, a Maner­ba (imbar­cazione rimas­ta sen­za car­bu­rante, come suc­cede agli sprovve­du­ti gitan­ti del­la domeni­ca) e, giovedì, a Gargnano, dove uno svedese di 20 anni sta­va nuotan­do tran­quil­la­mente al largo, sen­za accorg­er­si dell’arrivo del bat­tel­lo del­la : i vig­ili han­no evi­ta­to il ris­chio che fos­se tra­volto, facen­do scu­do col loro Super Bly e accom­pa­g­nan­do­lo ver­so cos­ta. Ormai il lago ha fat­to il pieno di mezzi di soc­cor­so. Fino a pochi anni fa c’erano solo i , col loro natante esti­vo, i Volon­tari di Gian­fran­co Rodel­la (pron­ti in ogni cir­costan­za e in qual­si­asi peri­o­do) e i vig­ili del fuo­co di Riva. La trage­dia che ha coin­volto i tur­isti scozze­si, in vacan­za a Limone, ha obbli­ga­to a cam­biare atteggia­men­to e a raf­forzare il servizio. Così è arriva­ta la , che ha pos­to la base a Bogli­a­co di Gargnano (e opera per sei mesi, dal 1 mag­gio al 31 otto­bre). Quin­di la Finan­za, a Salò, dota­ta tra l’altro di un moto­scafo potente e veloce, seques­tra­to agli albane­si. Dal 1 luglio ecco i sub dei pom­pieri : avreb­bero dovu­to rimanere fino al 31 agos­to, invece la loro per­ma­nen­za è sta­ta pro­ro­ga­ta di un paio di set­ti­mane. Ora va risolto il nodo del coor­di­na­men­to tra i vari mezzi.