Traliccio del Todeschino, botta e risposta fra Sirmione e Desenzano. «Sarà rimossa, l’autorizzazione è temporanea»

L’antenna della discordia

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

«Quel tral­ic­cio deve essere rimosso». Un impianto col­lo­ca­to da una nota soci­età di tele­fo­nia mobile nel­la zona arti­gianale del Tode­schi­no di Sirmione ha sus­ci­ta­to la gar­ba­ta protes­ta del Comune nei con­fron­ti del­la Giun­ta di Desen­zano per il fat­to che l’an­ten­na è sta­ta instal­la­ta sen­za preavvi­so nè autor­iz­zazione. E il Comune, che ha rice­vu­to parec­chie tele­fonate di cit­ta­di­ni pre­oc­cu­pati per le con­seguen­ze derivan­ti dal pre­sun­to inquina­men­to elet­tro­mag­neti­co, fa sapere, per boc­ca dell’assessore all’Ur­ban­is­ti­ca Pier­lui­gi Bianchi, che non ha alcu­na respon­s­abil­ità. Comunque il tral­ic­cio avrà vita breve, così almeno assi­cu­ra­no all’Uf­fi­cio tec­ni­co di Desen­zano. «In pri­ma stesura del piano di zoniz­zazione — spie­ga l’ing. Loren­zo Peretti, capo del­l’Uf­fi­cio Lavori pub­bli­ci di Desen­zano — era pre­vista una fas­cia di rispet­to al con­fine tra i due comu­ni, anche se l’area non è sot­to­pos­ta a vin­coli par­ti­co­lari. E’ sta­ta poi adot­ta­ta una vari­ante al piano nel­la quale, comunque, è sta­to pre­vis­to che l’in­stal­lazione di tral­ic­ci di tele­fo­nia dovesse essere sogget­ta a parere obbli­ga­to­rio del comune con­fi­nante. La soci­età tele­fon­i­ca, pri­va di tale parere, dovrà quan­to pri­ma spostare il tral­ic­cio, la con­ces­sione è tem­po­ranea». «Anche a noi ci è sta­to det­to che l’impianto è tem­po­ra­neo — sot­to­lin­ea Bianchi — ma non vor­rem­mo che divenisse defin­i­ti­vo. Vogliamo che gli impeg­ni siano rispet­tati. La zona in cui si tro­va (vici­no all’azien­da Lavo, a pochi metri dal con­fine tra Sirmione e Desen­zano, ndr.) rien­tra nel­la fas­cia di rispet­to pre­vista nel piano che ci era sta­to invi­a­to tem­po fa, così come noi abbi­amo inoltra­to a Desen­zano il nos­tro». Di qui la richi­es­ta, fa sapere anco­ra l’asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca, trasmes­sa al sin­da­co Pien­az­za per­chè inter­ven­ga per risol­vere il caso. Come si ricorderà, pro­prio Sirmione ha inizia­to da tem­po la sua battaglia con­tro le fonti di inquina­men­to acus­ti­co ed elet­tro­mag­neti­co, varan­do un piano di zoniz­zazione ben arti­co­la­to che tutela la salute del­la popo­lazione res­i­dente. Il pic­co­lo «inci­dente» del tral­ic­cio del Tode­schi­no dovrebbe comunque rien­trare quan­to prima.