Ultime ipotesi dell’archeologo Brogiolo sugli scavi di Adelaide ’99

L’antica chiesa del castello rasa al suolo perché ariana

11/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Nega­va la natu­ra pien­amente di vina di Cristo, con­sideran­do­lo infe­ri­ore a Dio Padre. Ario, prete alessan­dri­no, fu il fonda­tore di una dot­t­ri­na ereti­ca con­dan­na­ta dal Con­cilio di Nicea nel 325. Da allo­ra l’arianesimo scom­parve pro­gres­si­va­mente dall’area dell’Impero Romano. Ma fece pros­eli­ti tra i Goti. Una chiesa ari­ana, costru­i­ta pro­prio dai Goti, c’era anche sul lago. Impor­tan­tis­si­ma: era la chiesa del­la Roc­ca di Gar­da, il cen­tro del potere mil­itare e politi­co su un ampio trat­to di riv­iera e di entroter­ra. Le fon­da­men­ta dell’antico tem­pio sono state ritrovate dall’equipe arche­o­log­i­ca gui­da­ta dal pro­fes­sor Gian Pietro Bro­gi­o­lo, nell’ambito del prog­et­to di ricer­ca Ade­laide ’99, volu­to dai comu­ni di Gar­da e Bar­dolino e dall’amministrazione provin­ciale di Verona. La chiesa era sul lato ori­en­tale del pianoro del­la Roc­ca, addos­sa­ta alla corti­na muraria, che face­va cor­po uni­co con l’abside. Fra abside e mura esterne non c’era soluzione di con­ti­nu­ità: una strut­tura inusuale, rin­trac­cia­bile in pochi altri castel­li dell’Italia set­ten­tri­onale. La costruzione risale almeno al quin­to sec­o­lo: a con­sen­tire la datazione è sta­to il ritrova­men­to di una tom­ba. La sepoltura era all’interno del perimetro dell’edificio, e dunque suc­ces­si­va alla costruzione. Den­tro si è rin­venu­ta una fibu­la in oro e pietre: di sim­ili se ne conoscono solo altre due, data­bili fra la fine del quin­to sec­o­lo e i pri­mi anni del ses­to. Dunque, la chiesa è almeno del quin­to sec­o­lo. Ma quel­la chiesa ritrova­ta pre­sen­ta­va un mis­tero. «L’edificio — spie­ga il Bro­gi­o­lo — venne raso al suo­lo. Non ne è rimas­ta trac­cia nep­pure in nes­suna doc­u­men­tazione scrit­ta. È stra­no: di soli­to le chiese non si demolis­cono. Per­ché ques­ta non è rimas­ta in pie­di? Per­ché venne dis­trut­ta dalle fon­da­men­ta?». Su questi inter­rog­a­tivi han­no lavo­ra­to Bro­gi­o­lo e il suo staff. Giun­gen­do a for­mu­la­re un’ipotesi: quel­la dell’arianesimo e di una sor­ta di guer­ra di reli­gione. «La chiesa del­la Roc­ca di Gar­da — spie­ga l’archeologo — era nata sicu­ra­mente in epoca gota, ed i Goti era­no ari­ani. Pos­si­amo dunque ritenere che quel­la fos­se una chiesa ari­ana e che la sua dis­truzione sis­tem­at­i­ca sia sta­ta ese­gui­ta col pre­ciso inten­to di can­cel­larne il cul­to». Nel­la zona era già dif­fusa l’ortodossia cris­tiana, il cris­tianes­i­mo cat­toli­co. Forse pro­prio per questo, appe­na ve ne fu l’occasione, il tem­pio ari­ano venne com­ple­ta­mente dis­trut­to. Tan­to che suc­ces­si­va­mente, sulle sua fon­da­men­ta si costruì un edi­fi­cio in leg­no, i seg­ni dei pali di sosteg­no sono sta­ti ritrovati durante gli scavi. Pote­va essere un’abitazione o una stal­la. Quan­do avvenne la dev­as­tazione? Forse pri­ma dell’arrivo dei . «Sul­la Roc­ca — spie­ga Bro­gi­o­lo — abbi­amo trova­to parec­chie sepol­ture, ma nes­suna con corre­do lon­go­b­ar­do. La necrop­oli lon­go­b­ar­da dove­va essere sulle pen­di­ci ori­en­tali, pres­so la Casa rossa. Per­ché i non han­no sep­pel­li­to i loro mor­ti in chiesa? Per­ché forse era già sta­ta demoli­ta. Tra il quin­to e il ses­to sec­o­lo vi fu un forte con­trasto fra reli­gione cat­toli­ca, ari­anes­i­mo e paganes­i­mo». E forse la chiesa del­la Roc­ca fu vit­ti­ma illus­tre di ques­ta lot­ta.

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