Un sondaggio del settimanale «Gente» promuove il monastero

L’antico santuario del Carmine è eletto fra i «luoghi del cuore»

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Di Luca Delpozzo
Sandro Albertini

Il set­ti­manale «Gente», riv­ista let­ta da moltissi­mi ital­iani, a dis­tan­za di una venti­na di giorni, ritor­na ad occu­par­si dei tesori artis­ti­ci di Bres­cia e provin­cia. Nel del 19 agos­to, infat­ti, in un sondag­gio fra i let­tori riguardante i «luoghi del cuore», ossia i mon­u­men­ti che gli ital­iani vogliono sal­vare dal degra­do e dall’incuria, com­pare il San­tu­ario del Carmine di S. Felice. In col­lab­o­razione con il (Fon­do per l’Ambiente Ital­iano), dal­la spe­ciale clas­si­fi­ca denom­i­na­ta «Cen­si­men­to degli affet­ti» risul­ta che il san­tu­ario garde­sano occu­pa il quin­to pos­to dopo la Fontana dell’Acqua Ace­tosa di Roma, il cinque­cen­tesco Muli­no di Bare­si di Ron­co­bel­lo (Berg­amo), il Teatro Aycar­di di Final­ber­go (Savona), Vil­la Arconati a Castel­laz­zo di Bol­late. Già nel numero 31, di tre set­ti­mane fa, la riv­ista «Gente» si era occu­pa­ta di cinque tele del Pitoc­chet­to cus­todite nel­la Pina­cote­ca Tesio Mar­ti­nen­go di Bres­cia, inserite in un arti­co­lo riguardante il grande pit­tore set­te­cen­tesco. Adesso, riflet­tori sul gioiel­lo architet­ton­i­co del . Il San­tu­ario del Carmine di S. Felice del Bena­co, fu costru­ito alla fine del 1400 e venne ded­i­ca­to, dai pesca­tori del Bena­co, alla Vergine che tante volte li ave­va sal­vati dalle bur­rasche sul lago. Nel 1770, a segui­to del­la sop­pres­sione di molti ordi­ni reli­giosi, il tem­pio venne abban­do­na­to. Soltan­to una ses­san­ti­na d’anni fa, i Carmeli­tani vi ritornarono e la restau­rarono, sco­pren­do all’interno, nei lavori di ristrut­turazione, degli affres­chi cinque­cen­teschi di allievi del Man­teg­na e del Perug­i­no. Come si dice­va, il san­tu­ario ospi­ta l’immagine ritenu­ta mira­colosa del­la Madon­na del Carmine con Bam­bi­no fra i pro­feti Elia ed Eliseo. Nel 1962, la sacra reliquia venne dec­o­ra­ta con due coro­ne d’oro, benedette per­sonal­mente da Papa Gio­van­ni XXIII. Il san­tu­ario mar­i­ano è una del­la mete reli­giose più vis­i­tate del Lago di Gar­da ed è anche luo­go di incon­tri cul­tur­ali di rilie­vo a liv­el­lo nazionale, in quan­to, spes­so, vi si ten­gono gior­nate di ritiro spirituale.

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