Interrogazione della Lega al sindaco e critiche dell’Udc sulla mancata autonomia di Rivoltella Polloni chiede: «Perchè chiuderlo nel periodo invernale, con pochi turisti?»

L’apertura del lungolago fa discutere

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Ria­per­tu­ra del lun­go­la­go nelle ore ser­ali almeno fino all’inizio del­la sta­gione esti­va, rispet­to delle promesse prelet­torali in fat­to di autono­mia di Riv­oltel­la da parte del­l’at­tuale mag­gio­ran­za. A lan­cia­re i due “sil­uri” all’ind­i­riz­zo di palaz­zo Bagat­ta, sede del­la giun­ta ulivista, sono rispet­ti­va­mente i rap­p­re­sen­tan­ti del­la Lega Nord, Rino Pol­loni, e del­l’Udc, Antoni­no D’A­lessan­dria. Sec­on­do Pol­loni: «i ripetu­ti lavori di abbel­li­men­to che han­no inter­es­sato il lun­go­la­go cit­tadi­no han­no cre­ato una sor­ta di psi­cosi tra i res­i­den­ti ed i tur­isti, ingeneran­do con­fu­sione sulle modal­ità di aper­tu­ra e chiusura del­la passeg­gia­ta». L’e­spo­nente del Car­roc­cio allo­ra chiede che «da giug­no a set­tem­bre il lun­go­la­go resti chiu­so tut­ti i giorni feri­ali dalle 21 alle 6, la domeni­ca e fes­tivi chiusura fino alle ore 6 del giorno feri­ale suc­ces­si­vo e il mart­edì (giorno di mer­ca­to) dalle 5 alle 16 e dalle 21 alle 6». Negli altri mesi del­l’an­no, invece, «dovrebbe essere ria­per­to sen­za più restrizioni, tenu­to con­to del­la scarsa affluen­za tur­is­ti­ca». Aggiunge Pol­loni: «Tra l’al­tro, dopo l’en­tra­ta in vig­ore del­l’or­di­nan­za del­l’aprile del­lo scor­so anno, non sono sta­ti aumen­tati i parcheg­gi esisten­ti in prossim­ità del cen­tro stori­co, costrin­gen­do di con­seguen­za gli auto­mo­bilisti a dirottare sul­la statale già intasa­ta per con­to suo. Non si capisce poi — con­clude Pol­loni — per­ché mai l’am­min­is­trazione comu­nale non deb­ba seguire l’e­sem­pio di molte local­ità romag­nole dove la chiusura dei lun­go­mari avviene sola­mente nei peri­o­di estivi». Anche parte dei com­mer­cianti non ha mai vis­to di buon occhio ques­ta deci­sione. Per l’am­min­is­trazione, invece, la scelta di lim­itare sul lun­go­la­go il tran­si­to auto­mo­bilis­ti­co è sta­ta det­ta­ta dal­l’e­si­gen­za di lib­er­ar­lo dal­l’in­quina­men­to acus­ti­co ed atmos­feri­co e per con­sen­tire infine ai pedoni di pot­er tran­quil­la­mente passeg­gia­re in riva al lago, come avviene a Salò o a Gar­done Riv­iera. La sec­on­da protes­ta polit­i­ca viene espres­sa, invece, dal seg­re­tario del­l’Udc locale, Antoni­no D’A­lessan­dria, che «sente la neces­sità di inter­venire sul­la man­ca­ta promes­sa del­la giun­ta Pien­az­za di pro­cedere ad un’au­tono­mia di Riv­oltel­la, che ha dis­at­te­so le legit­time aspet­ta­tive del­la popo­lazione, un atteggia­men­to che suona come uno sch­er­no». D’A­lessan­dria insiste: «E’ incon­tro­vert­ibile che, in costan­za delle elezioni comu­nali, la pro­pos­ta di real­iz­zare la munic­i­pal­ità di Riv­oltel­la ave­va avu­to l’in­dub­bio effet­to di spostare i con­sen­si di larga parte del­l’elet­tora­to del cen­tro destra all’at­tuale mag­gio­ran­za, e chi­unque abbia memo­ria stor­i­ca ricorderà anche che i tem­pi pre­fig­u­rati per l’at­tual­iz­zazione dove­vano essere con­tenu­ti entro 15 giorni, di fat­to sono trascor­si ben 20 mesi». L’ul­ti­ma crit­i­ca riguar­da «l’avvenu­to incar­i­co ad un tec­ni­co ester­no costa­to oltre 50 mil­ioni delle vec­chie lire per stu­di­are la ques­tione e bene ha fat­to la mino­ran­za — ha con­clu­so il seg­re­tario del­l’Udc — ad abban­donare l’aula con­sil­iare, prote­s­tando anche per la fan­tomat­i­ca con­sul­ta per il decen­tra­men­to che si dovrebbe riu­nire una sola vol­ta l’anno».