All'interno dell'antica torre è una vera pioggia di calcinacci

L’Apponale: incompiuta fuori, malata dentro

05/09/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
p.t.

Sem­bra pro­prio che i prob­le­mi del­la Torre Apponale non riguardi­no solo il com­ple­ta­men­to ester­no del­l’orolo­gio, che ormai sta davvero rag­giun­gen­do tem­pi bib­li­ci. Il sim­bo­lo di Riva, infat­ti, procu­ra dei grat­ta­capi agli ammin­is­tra­tori comu­nali anche per le sue con­dizioni interne. Dalle pareti del­lo stori­co edi­fi­cio, infat­ti, cadono cal­ci­nac­ci a get­to con­tin­uo, fin da poche set­ti­mane dopo la fine dei lavori di ristrut­turazione. Mal­ta che gli uomi­ni del­la dit­ta esecutrice dei lavori ave­vano col­lo­ca­to negli inter­stizi fra le pietre interne e che, per qualche stra­no moti­vo, si stac­ca sen­za soluzione di con­ti­nu­ità. A ren­dere noto il fenom­e­no sono state alcune delle per­sone che, durante i giorni del­la , han­no approf­fit­ta­to del viavai dei volon­tari del Comi­ta­to Man­i­fes­tazioni Rivane e sono entrate all’in­ter­no del­la torre. Fra le prob­a­bili cause del prob­le­ma potrebbe esser­ci l’u­mid­ità che si crea all’in­ter­no del­l’ed­i­fi­cio da quan­do, per evitare l’en­tra­ta dei pic­cioni, ogni fer­i­toia è sta­ta chiusa. Per alcu­ni mesi, un igrometro ha ril­e­va­to il tas­so d’u­mid­ità e le finestre in ques­tione sono rimaste aperte per favorire la cir­co­lazione del­l’aria, ma i fram­men­ti di cemen­to han­no con­tin­u­a­to a stac­car­si e a cadere. ovvio, quin­di, che le oper­azioni di fis­sag­gio delle malte sulle pareti interne vadano ad aggiunger­si ai lavori di mes­sa a nor­ma del­la strut­tura e ai suc­ces­sivi col­lau­di, spo­stan­do ad un futuro assai remo­to il giorno in cui tur­isti e rivani potran­no ammi­rare lo stu­pen­do panora­ma offer­to a chi sale fino a quo­ta 27 metri (la torre è alta 34) accan­to alla cel­la cam­pa­naria che ospi­ta la Renga.

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