Le conseguenze dello sbarramento preoccupano Meneghelli

L’Apt in cerca d’aiuto dai tour operators

14/03/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Enio Meneghel­li, pres­i­dente del­l’Apt del Gar­da trenti­no, non nasconde la pre­oc­cu­pazione per le pos­si­bili con­seguen­ze del­la cala­ta, per­al­tro annun­ci­a­ta ed atte­sa, di ger­mani­ci sul Gar­da in occa­sione del­la Pasqua e degli altri fine set­ti­mana di mag­gio. «La con­sid­er­azione è sem­plice. La riesce a smaltire più o meno 400 auto­mo­bili al giorno. Ne atten­di­amo sei volte tante. Non pos­si­amo per­me­t­ter­ci di avere qualche centi­naio di veicoli in fila a sostare sulle strade del­la Busa, già intasate per il traf­fi­co «nor­male». E dob­bi­amo evitare allarmis­mi e scan­dali, tan­to facili da innescare quan­to dele­teri nelle con­seguen­ze. L’u­ni­ca soluzione ones­ta è quel­la del­l’in­for­mazione chiara agli auto­mo­bilisti. Dob­bi­amo rius­cire far sapere a chi si incolon­na dal Bren­nero diret­to sul­la spon­da occi­den­tale del Gar­da, che sti­amo davvero lavo­ran­do per loro. La prossi­ma vol­ta (e ci sarà una prossi­ma vol­ta dato che si trat­ta d’u­na clien­tela che conosce i luoghi e li sceglie a ragion vedu­ta) potran­no filare sul vel­lu­to, sicuri, in una botte di fer­ro». L’Apt appog­gia l’inizia­ti­va di seg­nalare sul­l’Au­to­bren­nero le dif­fi­coltà. Per con­to suo, ha deciso di con­tattare due grossi tour-oper­a­tors, in Italia ed in Ger­ma­nia, per trovare anche pres­so di loro l’ap­pog­gio nec­es­sario. A conoscer­lo, l’in­top­po, è anche facile evitarlo.

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