Il progetto è solo abbozzato, ma è chiaro che si punta sui campeggi

Largo al turista, purché sia in tenda

27/04/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Arco

Tas­sel­lo dopo tas­sel­lo si sta lenta­mente com­po­nen­do, almeno sul­la “car­ta” delle inten­zioni, quel var­i­opin­to mosaico, fat­to di campeg­gi, posti auto, alberghi e cen­tri sportivi, che da qui a qualche anno dovrebbe cam­biare pro­fon­da­mente l’aspet­to del Lin­fano. I pro­fes­sori Cerea e Tof­folon han­no già provve­du­to a sti­lare una pri­ma boz­za del prog­et­to di riqualificazione.Tavole e ripro­duzioni gra­fiche sono state vision­ate, l’al­tra sera, dai capi­grup­po del­la mag­gio­ran­za e dal con­siglio di ammin­is­trazione del­l’Am­sa nel cor­so di un ver­tice con la giun­ta comu­nale. Riu­nione che si è resa non solo nec­es­saria ma addirit­tura impel­lente, per tentare di sedare le polemiche innescate­si tra l’asses­sore all’ur­ban­is­ti­ca Del­lan­na e il pres­i­dente del­l’Am­sa Caproni. Tra i due la frat­tura è diven­ta­ta pres­soché insan­abile, a tal pun­to che lo stes­so Del­lan­na ha chiesto al sin­da­co Verone­si di esautorare Caproni dal trattare la ques­tione Lin­fano per con­to del­l’ex munic­i­pal­iz­za­ta e di affi­dare tale incar­i­co, con una sor­ta di del­e­ga, a Mar­cel­lo Car­li, vicepres­i­dente del­l’Am­sa ma soprat­tut­to pres­i­dente di Arco Lido Vacanze, la soci­età che dovrebbe divenire, nei piani del­l’am­min­is­trazione arcense, il «brac­cio oper­a­ti­vo» del­l’azien­da munic­i­pale. Il ver­tice del­l’al­tra sera è servi­to pro­prio per fare il pun­to sul­la ques­tione e per san­cire una sor­ta di via lib­era al nuo­vo ruo­lo di Car­li. Ma la situ­azione, che va al di là del­la mera oper­azione finanziaria e tra­boc­ca nel­la pura polit­i­ca, appare quan­tomai ingar­bugli­a­ta. Nonos­tante questo il prog­et­to di riqual­i­fi­cazione del Lin­fano inizia a pren­dere for­ma. Anche se la boz­za pre­dis­pos­ta da Cerea e Tof­folon è, per ora, solo un’idea di mas­si­ma. Su cui si dovrà tornare a lavo­rare. Ad ogni modo ciò che i due pro­fes­sori han­no pre­vis­to è sin­te­tiz­z­abile nel­la volon­tà di lib­er­are, e rior­dinare, la zona a sud, quel­la prospiciente al lago, e di des­tinare le aree ver­so nord, attual­mente uti­liz­zate a scopo agri­co­lo, ad una ricettiv­ità per così dire “leg­gera” (ossia camp­ing). Una piani­fi­cazione che si ren­derà pos­si­bile solo rius­cen­do a posizionare al loro gius­to pos­to tutte le tessere di quest’in­tri­ca­to, ma nep­pure trop­po, mosaico. Nel­lo speci­fi­co s’è ipo­tiz­za­to un allarga­men­to del campeg­gio Bellav­ista fino ad andare ad occu­pare le super­fi­ci su cui oggi insiste il com­pen­dio Ora­di­ni, che nei piani del­l’am­min­is­trazione (anche se vi sono alcu­ni prob­le­mi di natu­ra buro­crat­i­ca) si vor­rebbe “trasferire” al di là del­la Garde­sana per Tor­bole. Stes­sa cosa per l’al­tro campeg­gio, il Maroa­di, che si potrebbe espan­dere per una miglior razion­al­iz­zazione degli spazi ricettivi. Tra i due camp­ing dovrebbe sorg­ere una nuo­va stra­da, un acces­so al lago che fun­gerebbe anche da ele­men­to di sep­a­razione tra le due strut­ture. Altro pun­to car­dine del­la pro­pos­ta Tof­folon-Cerea riguar­da il campeg­gio Amsa del Lido di Arco. Anche qui si è pen­sato ad un riordi­no del­la super­fi­cie com­p­lessi­va del camp­ing che andrebbe ad espan­der­si ver­so est, nei ter­reni di pro­pri­età del­l’Ho­tel Roma, gra­zie ad un pre­ciso accor­do con i tito­lari del­l’al­ber­go (che ci guadag­nereb­bero una miglior dis­po­sizione delle pro­prie camere e attrez­za­ture). A nord del­la stra­da, nelle cam­pagne che l’Am­sa, per con­to del Comune, ha acquis­ta­to da Domenichel­li, sorg­erà un sec­on­do campeg­gio di pro­pri­età del­l’azien­da munic­i­pale. A dif­feren­za di ciò che è sta­to pre­ven­ti­va­to da Cerea e Tof­folon, al nuo­vo camp­ing si vor­rebbe ris­er­vare un’area molto più vas­ta, addirit­tura fino a ridos­so del Brione. Men­tre una fet­ta del ter­ri­to­rio sarà des­ti­na­ta alla real­iz­zazione di strut­ture di servizio per varie attiv­ità sportive e di relax. Tut­to questo, almeno, sec­on­do i piani del­l’am­min­is­trazione comu­nale. Che coz­zano con­tro quel­li di qual­cun altro (alber­go super­lus­so?). Stare­mo a vedere come andrà a finire.

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