Confermata la «razionalizzazione» delle barche in dotazione ai Comandi dei carabinieri

L’Arma non ci ripensae la motovedetta si ferma

12/01/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

La motovedet­ta dei di Tor­ri sparisce dal Gar­da ma appronta gli ormeg­gi sul tavo­lo del min­istro dell’Interno, a Roma. La con­fer­ma di quan­to ave­va antic­i­pa­to L’Arena nei giorni scor­si arri­va ora diret­ta­mente dai ver­ti­ci region­ali e provin­ciali dell’Arma che, da Pado­va, han­no trasmes­so al Coman­do di Verona le dis­po­sizioni cir­ca i «Provved­i­men­ti di razion­al­iz­zazione del servizio navale» sul Garda.Sull’intera fac­cen­da, real­iz­za­ta a tem­po di record dal Coman­do Gen­erale da Roma, dopo l’assessore regionale alla sicurez­za, Mas­si­mo Gior­get­ti, inter­viene anche l’onorevole Alber­to Gior­get­ti, di Allean­za Nazionale. Con una inter­rogazione par­la­mentare urgente riv­ol­ta al min­istro dell’Interno, Giu­liano Ama­to, il par­la­mentare scaligero por­ta il caso garde­sano alla atten­zione del Governo.In prat­i­ca, con una comu­ni­cazione data­ta 22 dicem­bre 2007, il Coman­do gen­erale dell’Arma ha comu­ni­ca­to ai Coman­di region­ali e inter­re­gion­ali la razion­al­iz­zazione del­la pre­sen­za delle motovedette sul Gar­da. A fare data da giove­di 10 gen­naio sareb­bero dovute sparire alcune motovedette del­la «classe 200», ovvero le più pic­cole, pre­sen­ti sul Gar­da e in luoghi tur­is­ti­ci di tut­ta Italia.Per il lago un vero salas­so: spariscono la motovedet­ta di Tor­ri, quel­la di Gargnano, che dipende da Salò, e si ridi­men­siona al solo servizio esti­vo, con gom­mone, la pre­sen­za dei cara­binieri di Desen­zano. Mas­si­mo Gior­get­ti, nei giorni scor­si ave­va scrit­to al gen­erale Raf­faele Vac­ca, capo del­la Com­pag­nia del­la Regione Vene­to. La stes­sa cosa ha fat­to giove­di mat­ti­na il fratel­lo dep­u­ta­to che, tra l’altro, ha chiesto al min­istro dell’Interno «Quali urgen­ti provved­i­men­ti inten­da adottare per assi­cu­rare il servizio di vig­i­lan­za lacus­tre, ottenu­to dopo tan­ti anni di battaglie e riv­e­latosi, una vol­ta attua­to, un ele­men­to essen­ziale per la sicurez­za di bag­nan­ti e natanti».Nonostante la mobil­i­tazione polit­i­ca, che ha vis­to in cam­po le ammin­is­trazioni comu­nali di Tor­ri e Bren­zone oltre che quel­la del­la Comu­nità del Gar­da, le dis­po­sizioni romane pro­ce­dono spedi­ta­mente. I tim­o­ri del sin­da­co di Tor­ri, Gior­gio Pas­sionel­li, di quel­lo di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, e del suo asses­sore, Davide Benedet­ti, sono che «L’area garde­sana subis­ca un duro con­trac­colpo in ter­mi­ni di pre­sen­za dei Cara­binieri sulle acque lacus­tri, nonché dei con­trol­li nec­es­sari a con­trastare abu­sivis­mo, fur­ti e reati in mer­i­to alla cor­ret­ta navigazione».A gettare acqua sul fuo­co è però il colon­nel­lo Clau­dio Cogliano, capo del­la Com­pag­nia provin­ciale di Verona. «C’è una dis­po­sizione da Roma», dice, «che riguar­da tut­to il ter­ri­to­rio nazionale. Nei giorni prossi­mi rior­ga­nizzer­e­mo il servizio come ci è sta­to comu­ni­ca­to da Roma». Il colon­nel­lo però vuole smen­tire le ipote­si di dimin­uzione del servizio sul Gar­da da parte dei cara­binieri. E promette: «Nes­sun ridi­men­sion­a­men­to colpirà la spon­da veronese. La motovedet­ta di Tor­ri sarà dismes­sa, ma il per­son­ale navale sarà reimp­ie­ga­to sul­la bar­ca di Peschiera, che è più grande e che farà un mag­gior numero di ore di nav­igazione. In questo modo non si risen­tirà del venir meno del­la motovedet­ta di Tor­ri. Il piano del Coman­do gen­erale è sta­to stu­di­a­to da molti mesi».Sarà, ma sul Gar­da gli ammin­is­tra­tori non sem­bra­no propen­si a credere che l’imbarcazione di Peschiera pos­sa agevol­mente svol­gere il lavoro di due motovedette, né coprire il ter­ri­to­rio fino a Navene, 40 chilometri più a nord, sul con­fine col Trenti­no. E la stes­sa situ­azione si creerà sul­la spon­da bres­ciana dove, oltre a sparire la motovedet­ta di Gargano, resterà solo il servizio esti­vo a Desenzano.

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