Cimeli storici al «Bar Centrale», inaugurazione alla presenza del comandante provinciale Cogliano.
Dalla Carica di Pastrengo fino all’attualità. Il sindaco: «Un modo per dire grazie per tutto ciò che fate»

L’Arma ora è anche in vetrina

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

È sta­to il colon­nel­lo Clau­dio Cogliano, coman­dante provin­ciale dei , a inau­gu­rare ieri mat­ti­na a Peschiera la vet­ri­na stor­i­ca ded­i­ca­ta all’Arma real­iz­za­ta pres­so il Bar Centrale.Accanto al sin­da­co e ad alcu­ni degli asses­sori comu­nali, alla cer­i­mo­nia han­no pre­so parte numerosi espo­nen­ti del mon­do dell’imprenditoria locale insieme ad autorità mil­i­tari e politiche: tra queste l’onorevole Giampao­lo Fogliar­di, l’assessore provin­ciale Luca Sebas­tiano, Mau­r­izio Bernar­di Ren­zo Frances­chi­ni e Gior­gio Bena­mati sin­daci rispet­ti­va­mente di Castel­n­uo­vo, Lazise e Pastrengo.La cer­i­mo­nia è sta­ta idea­ta e orga­niz­za­ta dal cap­i­tano Mario Mari­no, coman­dante del­la Com­pag­nia Cara­binieri di Peschiera con l’intento di ricor­dare e ripro­porre la sto­ria dei Cara­binieri attra­ver­so alcu­ni ogget­ti tra cui due preziosi cimeli: una marsi­na di Grande uni­forme da uffi­ciale e una sel­la risorg­i­men­tale da Cara­binieri a cav­al­lo entrambe uti­liz­zate durante la cele­bre «Car­i­ca» di Pastrengo.«Questa di oggi è un’occasione uni­ca per far­ci gli auguri diret­ta­mente. Desidero ringraziare le autorità e per­son­al­ità inter­venute e la cit­tad­i­nan­za di Peschiera del Gar­da che ci è così vici­no», ha det­to il colon­nel­lo Cogliano. «La vos­tra pre­sen­za, tra cui quel­la del coman­dante del­la scuo­la del­la con cui lavo­riamo sem­pre a stret­to rap­por­to, fa di Peschiera una sor­ta di “trait d’union” tra il ter­ri­to­rio e le sue diverse isti­tuzioni: reli­giose, cit­ta­dine, mil­i­tari. Un gra­zie infine ai pro­pri­etari di questo eser­cizio, Mar­co Men­zani e Mon­i­ca Rai­mon­di, per la disponi­bil­ità e ospi­tal­ità a ques­ta iniziativa».Chincarini ha con­trac­cam­bi­a­to il salu­to del coman­dante provin­ciale e sot­to­lin­eato il val­ore dell’iniziativa come «un seg­no di riconoscen­za nei con­fron­ti dell’Arma che sen­ti­amo tut­ti ed è lega­to al vostro impeg­no pro­fes­sion­ale pro­fu­so anche per risol­vere le pic­cole cose, quelle che ci aiu­tano a sen­tir­ci comu­nità. So che questo pen­siero è con­di­vi­so dai miei col­leghi sin­daci. Sarebbe anzi oppor­tuno che il min­istro dell’Interno, quan­do viene in visi­ta qui, chiedesse a voi, oltre che a noi, l’opinione sul ter­ri­to­rio».