Tra gli incontri dedicati ai mestieri tradizionali anche la visita a un cantiere nautico. I bambini hanno assistito alla creazione di un gufo in ciliegio

L’arte dell’intaglio alle materne

15/05/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Uno scul­tore alla scuo­la mater­na. Gian­fran­co Loro, artista bar­do­linese, è sta­to per un’intera gior­na­ta in mez­zo ai bim­bi dell’asilo di Gar­da, rica­van­do a forza di scalpel­lo la figu­ra di un gufo da un cep­po di cilie­gio. E a fine mag­gio tornerà per scolpire un Pinoc­chio e per dare una dimostrazione di intaglio del leg­no ai pic­coli e ai loro gen­i­tori nell’ambito del­la «fes­ta del bam­bi­no». Il tut­to per coronare un prog­et­to didat­ti­co che ha vis­to quest’anno un centi­naio di pic­col­is­si­mi allievi del­la scuo­la mater­na inti­to­la­ta ad Ange­lo e Sebas­tiano Bac­chi­ni inter­es­sar­si ai mestieri. Tra i lavori più ammi­rati c’è sta­to quel­lo del faleg­name, e da qui è nata l’idea d’invitare un intaglia­tore di leg­no. L’esperienza di vedere nascere un’immagine da un pez­zo di leg­no ha inter­es­sato i pic­coli alun­ni, che han­no segui­to pas­so pas­so le oper­azioni di real­iz­zazione del­la scul­tura. Altret­tan­to era piaci­u­ta anche la prece­dente visi­ta al cantiere nau­ti­co garde­sano di Gian­ni Dal Fer­ro, il cre­atore delle barche del­la casa reale spag­no­la. Dal Fer­ro oggi usa mate­ri­ale com­pos­i­to, ma per anni è sta­to con­sid­er­a­to uno dei migliori uti­liz­za­tori del leg­no come ele­men­to da costruzione per le imbar­cazioni a vela. Un po’ faleg­name anche lui. Ma tor­ni­amo allo scul­tore. Gian­fran­co Loro, che di mestiere gestisce una hostaria con cuci­na, s’è appas­sion­a­to alla scul­tura una deci­na d’anni fa, andan­do in Guatemala a trovare un mis­sion­ario bar­do­linese, padre Lui­gi Rama. Là il ris­tora­tore lacus­tre ha incon­tra­to l’arte india, e quand’è tor­na­to a casa non ha resis­ti­to alla ten­tazione di met­ter­si a intagliare fig­ure nel leg­no seguen­do lo spir­i­to guatemal­te­co. Con apprez­z­abili risul­tati. Una sua scul­tura in par­ti­co­lare, una Madon­na col Bam­bi­no dai trat­ti lati­no-amer­i­cani, è sta­ta invi­a­ta pro­prio in Guatemala alla mis­sione di padre Rama. Il mis­sion­ario ave­va espres­so il deside­rio di col­lo­care nel­la par­roc­chia di Zacual­pa una stat­ua del­la Madon­na che avesse le sem­bianze di una popolana indi­ge­na, con tan­to di bim­bo tenu­to sulle spalle, come fan­no le donne del pos­to, «per­ché là la gente comune», sostene­va il padre bar­do­linese, «ha bisog­no di con­fi­dar­si coi san­ti sen­ten­doli vici­ni». Gian­fran­co Loro l’ha accon­tenta­to. E la cosa curiosa è che quel­la stat­ua è sta­ta rica­va­ta dal fus­to del vec­chio, maestoso cedro del Libano che per tan­ti anni a Gar­da era sta­to uti­liz­za­to come affasci­nante albero di . Ora invece da un pez­zo di leg­no di cilie­gio Loro ha fat­to uscir fuori la sago­ma d’un gufo, diver­tendo i bam­bi­ni garde­sani. E, a propos­i­to, se i gen­i­tori o i par­en­ti dei bim­bi dell’asilo di Gar­da volessero dare un’occhiata al gufo intaglia­to nel leg­no, sap­pi­ano che è pos­si­bile ved­er­lo alla scuo­la mater­na. Gian­fran­co Loro, infat­ti, la sua scul­tura l’ha regala­ta alla scuo­la. E c’è anche tan­to di doc­u­men­tazione fotografi­ca, dato che l’intervento del­lo scul­tore è sta­to segui­to dal pres­i­dente del cir­co­lo fotografi­co Cit­tà di Gar­da, Francesco Madella.

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