L’associazione festeggia il 60° di fondazione. Una mostra fotografica e un libro con la loro storia.
Il pittore Attilio Forgioli, salodiano, ha donato al gruppo 7 opere

L’arte finanzierà gli scout

27/05/2007 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Gli scout di Salò fes­teggiano il 60° di fon­dazione del grup­po locale. In un salone di via Car­lo 18 è sta­ta allesti­ta una mostra fotografi­ca sull’attività svol­ta (orario di aper­tu­ra: dalle 17 alle 20, il lunedì fino alle 21.30, saba­to e domeni­ca 10–12 e 16–21.30). Nel­la via cen­trale ci sono dei pan­nel­li esplicativi.A fine set­ti­mana, ci sarà il clou del­la fes­ta. Ven­erdì 1 giug­no, nel­la Sala dei Provved­i­tori del Palaz­zo comu­nale, ver­rà pre­sen­ta­to i libro che rac­con­ta la sto­ria del grup­po scout di Salò, dal 1947 a oggi. Il giorno suc­ces­si­vo lupet­ti, esploratori, guide, rover e scolte svol­ger­an­no il loro raduno in una zona nelle vicinanze.Dalle ore 19, in local­ità Buon­chio­do, tut­ti i vec­chi scout, capi e non, sono atte­si per una ser­a­ta in stile, con cena al sac­co (ore 20) e fuo­co di bivac­co (21.30). E’ pos­si­bile per­nottare in loco, tele­fo­nan­do al numero 339–3186694.Domenica 3 giug­no le cel­e­brazioni inizier­an­no alle ore 10 in piaz­za Vit­to­ria, con l’alzabandiera. Alle 11 la mes­sa in Duo­mo, con­cel­e­bra­ta dai vari assis­ten­ti eccle­si­as­ti­ci. Al ter­mine del­la fun­zione ver­rà rin­no­va­ta la promessa.Alle 13 grande spiedo all’oratorio. Per infor­mazioni e preno­tazioni tele­fonare al numero 0365–42460 oppure inviare una e‑mail a diegoebra@yahoo.it.Una piacev­ole sor­pre­sa è giun­ta da Attilio For­gi­oli. Il pit­tore, salo­di­ano di nasci­ta e sem­pre lega­to al Gar­da, ha dona­to sette suoi quadri, da met­tere in ven­di­ta. Il rica­va­to servirà a finanziare le inizia­tive del grup­po. Diplo­matosi all’Accademia di Brera (), For­gi­oli ha lavo­ra­to in Sicil­ia con Dani­lo Dol­ci, por­ta­to nelle fab­briche le poe­sie di Brecht e Majakovskij (illus­trate da dis­eg­ni), sog­gior­na­to a Pari­gi e Berli­no, inseg­na­to con Vit­to­rio Basaglia alla scuo­la Faruffi­ni di Ses­to San Gio­van­ni, rice­vu­to il pre­mio Cit­tà di Milano con Lucio Fontana nel ’63. La guer­ra nel Viet­nam lo ha por­ta­to a dipin­gere il ciclo «Alle­gorie» (eli­cot­teri-uccel­lo nel vor­tice del cielo appog­giano le zampe sul­la ter­ra), riscuo­ten­do con­sen­si tali da inserir­lo nel mer­ca­to nazionale dell’arte. Ami­co di Dino Buz­za­ti, Mario Per­azzi, Leonar­do Sci­as­cia e Rena­to Gut­tuso, nel ’78 ha parte­ci­pa­to alla Bien­nale di Venezia e a quel­la di San Pao­lo, in Brasile. Nell’89, assieme a Pino Mongiel­lo, ha avvi­a­to l’attività del­la Civi­ca rac­col­ta del dis­eg­no di Salò. Mar­co Goldin gli ha ded­i­ca­to un’ampia mostra anto­log­i­ca a Palaz­zo Sarcinel­li di Conegliano (1992) e un’altra alla Casa dei Car­raresi di Tre­vi­so (2000). Ulti­ma­mente For­gi­oli, che lavo­ra tra Milano e la Valsesia, ha espos­to in cit­tà, al Grande miglio in Castello.Qualche set­ti­mana fa gli scout han­no com­in­ci­a­to a fes­teggia­re il 60° con una con­feren­za di Fer­ruc­cio Bolog­nani. «Al mon­do non esiste nes­sun libero movi­men­to come gli scout, dif­fu­so in 157 nazioni — ave­va ricorda­to il pro­fes­sore -, che for­ma uomi­ni costrut­tori di pace, con un meto­do rispet­toso di ogni fede reli­giosa, dei cos­tu­mi, del­la men­tal­ità e del­la cul­tura dei popoli, ripu­dian­do forme di razz­is­mo. Un prog­et­to che si adat­ta alle diverse età: 8–11 anni (i lupet­ti), 12–15 (esploratori), 16–20 (rovers). L’avven­tu­ra e il gio­co diven­tano inter­es­san­ti, se si osser­vano le regole e si rispet­ta una dis­ci­plina, in modo da for­gia­re il carat­tere ed effet­tuare scelte autonome nel­la vita».

Parole chiave: