Cresce di spessore la sesta edizione dell’expo di Natale. L’ingresso è gratuito. Da domani riflettori accesi sul palafiera di Gavardo

L’arte si mette in vetrina

30/11/2006 in Fiere
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Di Luca Delpozzo
Luca Cortini

È tut­to pron­to al Palafiera di Gavar­do per l’inaugurazione del­la ses­ta edi­zione del­la tradizionale rasseg­na espos­i­ti­va natal­izia, inti­to­la­ta quest’anno “ con l’arte e il mod­ernar­i­a­to”. La man­i­fes­tazione apre i bat­ten­ti domani alle ore 16, e pros­eguirà nel fine set­ti­mana con una lun­ga serie di appun­ta­men­ti, pen­sati e costru­iti per inte­grare l’elemento prin­ci­pale, ovvero i tan­ti espos­i­tori che han­no volu­to essere pre­sen­ti a Gavar­do con le pro­prie opere. Nell’elenco fig­u­ra­no più di trenta nomi, tut­ti espo­nen­ti di rilie­vo del­la pit­tura e del­la scul­tura bres­ciane. Molti pos­sono fre­gia­r­si di cur­ricu­lum di val­ore, con parte­ci­pazioni sig­ni­fica­tive a mostre di ele­va­to spes­sore artis­ti­co sia in Italia che all’estero. La loro pre­sen­za servirà non soltan­to per val­oriz­zare quan­to essi han­no saputo far nascere dal­la pro­pria cre­ativ­ità, ma sarà anche una tes­ti­mo­ni­an­za tan­gi­bile del­la bon­tà del movi­men­to artis­ti­co locale. Gran parte degli espos­i­tori pre­sen­ti fa parte infat­ti di due impor­tan­ti realtà del­la zona, come l’Associazione Artisti Valsab­bi­ni e l’Associazione Mar­ti­no Dol­ci di Bres­cia. La pri­ma, fon­da­ta nel 1991 come con­teni­tore delle ispi­razioni artis­tiche prove­ni­en­ti da tut­to il baci­no del­la Valle Sab­bia, approf­itterà del­la mostra gavardese per dare risalto alla pro­pria sostanziale rinasci­ta, avvenu­ta nel 2005 gra­zie alla spin­ta fon­da­men­tale di alcu­ni appas­sion­ati, dopo un peri­o­do di stal­lo inizia­to attorno al 2000.Il grup­po ded­i­ca­to alla memo­ria di Mar­ti­no Dol­ci, pit­tore bres­ciano mor­to nel 1994, sarà invece diret­ta­mente pro­tag­o­nista del­la man­i­fes­tazione ven­erdì alle 19, quan­do ver­ran­no pre­sen­tate al pub­bli­co sia l’associazione, che dal 1982 (allo­ra por­ta­va il nome di Asso­ci­azione Artisti San Fausti­no) ad oggi ha saputo accogliere e colti­vare tan­ti tal­en­ti, sia la Fon­dazione Dol­ci, inti­to­la­ta alla memo­ria dei due fratel­li Mar­ti­no e Gio­van­ni, con­cepi­ta come ente sen­za scopo di lucro final­iz­za­to alla val­oriz­zazione del­la cre­ativ­ità artis­ti­ca locale, soprat­tut­to quel­la dei giovani.Questa è l’arte che sarà pro­tag­o­nista del­la rasseg­na gavardese, fat­ta di immag­i­ni trat­te spes­so dal­la realtà quo­tid­i­ana, dip­inte o scol­pite con la sen­si­bil­ità di chi in quel­la realtà vive da sempre.Accanto all’arte, Gavar­do tro­verà anche il mod­ernar­i­a­to, ovvero quel­la gam­ma di ogget­ti che rap­p­re­sen­tano alcune carat­ter­is­tiche tipiche dell’epoca mod­er­na (con par­ti­co­lare rifer­i­men­to agli anni suc­ces­sivi al 1930) unen­do arte e pratic­ità, design d’autore e uti­liz­zo quo­tid­i­ano. In questo set­tore va ad inserir­si la sezione del­la mostra inti­to­la­ta “Prodot­ti Regui­t­ti. Dall’artigianato al design 1926–1980”, ded­i­ca­ta alle opere dell’azienda di Agno­sine, capace di creare per qua­si tut­to il ven­tes­i­mo sec­o­lo una lun­ga serie di prodot­ti in leg­no pen­sati per l’uso domes­ti­co (come ad esem­pio tavoli e seg­gi­ole pieghevoli, por­ta abiti), ma con­cepi­ti con la raf­fi­natez­za artis­ti­ca di gran­di dis­eg­na­tori come Giò Ponti.Infine, il pro­gram­ma del­la tre giorni pro­pone tan­ti altri momen­ti ideati per esaltare il piacere dell’arte, come l’angolo ded­i­ca­to alla bigiot­te­ria, o le due degus­tazioni gui­date del roso­lio e del “peschel­lo”, un nuo­vo liquore bres­ciano. E non è fini­ta qui, per­ché saba­to ver­ran­no anche pre­sen­tati il ven­tes­i­mo annuale del Arche­o­logi­co di Gavar­do, l’ultimo numero del­la riv­ista “Stile” e la ricer­ca “Il mat­ri­mo­nio seg­re­to di Raf­fael­lo”, men­tre domeni­ca il criti­co d’arte Attilio Maz­za illus­tr­erà al pub­bli­co le carat­ter­is­tiche dei pae­sag­gisti gavarde­si dell’Ottocento e del Novecento.Ciliegina sul­la tor­ta sarà l’ingresso gra­tu­ito, che per­me­t­terà a tan­ti di appro­fondire il pro­prio legame con l’arte attra­ver­so una rasseg­na pen­sa­ta per tut­ti i tipi di pub­bli­co.

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