Esibizione dei maestri della scuola di Rovato Mattinzoli: «Così abbiamo avvicinato il grande pubblico»

L’artigianato-spettacolo valorizza i vecchi mestieri

Di Luca Delpozzo
m.to.

Fasi di lavo­razione per cer­ti ver­si spet­ta­co­lari di mestieri che purtrop­po apparten­gono in molti casi ai ricor­di. Eppure c’è chi, come la scuo­la d’arte e mestieri «Richi­no» di Rova­to, con­tin­ua ad inseg­nare ai gio­vani un arti­giana­to che è meglio non man­dare in pen­sione con trop­po anticipo. Se n’è avu­ta pro­va in occa­sione di una man­i­fes­tazione pro­mossa dal Comune, dal­l’As­so­ci­azione Arti­giani e dal­l’asses­so­ra­to provin­ciale alle Attiv­ità pro­dut­tive, che ha vis­to una fol­ta parte­ci­pazione di vis­i­ta­tori mal­gra­do il tem­po inclemente. «Abbi­amo volu­to portare nel cen­tro di Desen­zano il grup­po del­l’ar­ti­giana­to artis­ti­co e tradizionale del­l’As­so­ci­azione Arti­giani — com­men­ta l’asses­sore Enri­co Mat­tin­zoli — l’o­bi­et­ti­vo è quel­lo di avvic­inare al grande pub­bli­co maestri capaci di creare con il fer­ro, il leg­no e il buli­no ogget­ti e opere d’arte. L’op­por­tu­nità per appren­dere le tec­niche ci è sta­ta offer­ta dal­la scuo­la di Rova­to, un’es­pe­rien­za che ripeter­e­mo sen­z’al­tro». Infat­ti, sono sta­ti in molti i pas­san­ti che si sono fer­mati per vedere all’­opera gli oltre trenta arti­giani del­la scuo­la bres­ciana. Lavori con fer­ro bat­tuto, con il leg­no pre­gia­to e con met­al­li vari. I pro­tag­o­nisti sono sta­ti Loren­zo Agos­ti­ni (Ospi­talet­to), Sil­vano Belli­ni (Rova­to), Dante e Giuseppe Bonomet­ti (Gus­sa­go), Pietro Moret­ti (Orz­in­uovi), quin­di Gian­lui­gi Zam­bel­li (Odolo) e Rena­to San­zog­ni (Gar­done Vt). Cias­cuno di loro ha esi­bito lavori con il fer­ro o con il leg­no, incan­tan­do anche il pub­bli­co per la rapid­ità di esecuzione.