Presentato il progetto della scuola. L’edificio sorgerà nel nuovo quartiere della Vicina per rispondere alla crescita demografica che ha proiettato la città a 25 mila abitanti

L’asilo delle Grezze ora diventa realtà

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La nuo­va scuo­la mater­na delle Grezze sarà pronta nel giro di un paio d’an­ni, sal­vo intop­pi. Il prog­et­to è sta­to pre­sen­ta­to ieri sera, alla pre­sen­za del sin­da­co e del­l’asses­sore alla Pub­bli­ca istruzione, Emanuele Gius­tac­chi­ni, e dei prog­et­tisti. L’asi­lo costerà com­p­lessi­va­mente più di 4 mil­iar­di, con mutuo a totale cari­co del­l’Am­min­is­trazione comu­nale. La nuo­va strut­tura si svilup­perà su una super­fi­cie di oltre 2.200 metri qua­drati e, più in avan­ti, assor­birà la scuo­la ele­mentare «Lai­ni» in via Michelan­ge­lo, cioè nel­la parte oppos­ta al quartiere del­la Vic­i­na-Grezze. Ma come mai, men­tre in altre local­ità chi­udono le scuole, a Desen­zano invece si avverte l’e­si­gen­za di costru­irne una nuo­va? La ripresa delle nascite, oltre al notev­ole flus­so migra­to­rio di famiglie extra­co­mu­ni­tarie, ha indub­bi­a­mente spin­to l’Am­min­is­trazione comu­nale a fare ques­ta scelta obbli­ga­ta. Tra l’al­tro, si trat­ta di una scelta ocu­la­ta per­chè la mater­na ver­rà costru­i­ta vici­no all’asi­lo nido di via Pescàla. Il prog­et­to del­l’ar­chitet­to Alber­to Cresci­ni (col­lab­o­razione del­l’arch. Sal­va­tore Acam­po­ra, ing. Lucio Bal­dan, prog­et­tazione impian­tis­ti­ca ing. Pao­lo Cor­bel­lani) prevede che il plesso sco­las­ti­co sia dota­to di una sala men­sa, di uffi­ci ammin­is­tra­tivi e un salone riu­nioni per oltre 100 per­sone. Dis­tribuito in 9 sezioni, il nuo­vo asi­lo potrà accogliere un mas­si­mo di 270 bam­bi­ni. Il parcheg­gio prevede 40 posti auto e sarà piantu­ma­to. Si è stu­di­a­to un tipo di acces­so largo per con­sen­tire ai gen­i­tori di fruire di un cer­to spazio nelle ore in cui van­no a ripren­dere i pro­pri figli. Inoltre, la men­sa è sta­ta orga­niz­za­ta a turno uni­co gra­zie alla sua ampiez­za, con un servizio di cater­ing garan­ti­to da una dit­ta ester­na, per cui lo spazio cuci­na ver­rà adibito all’aper­tu­ra dei con­teni­tori per la dis­tribuzione dei pasti. Le attrez­za­ture e gli arre­di restano, invece, a cari­co del­lo Sta­to, anche se i prog­et­tisti han­no indi­ca­to grosso modo la tipolo­gia di arreda­men­to da scegliere. Il prog­et­to di creare un asi­lo nido e una mater­na risale alla nasci­ta del quartiere del­la Vic­i­na sit­u­a­to al di là del viadot­to fer­roviario sul­la stra­da che col­le­ga Desen­zano a San Pietro e Cen­te­naro. I pri­mi inse­di­a­men­ti sono sor­ti a metà degli anni ’80 con la coop­er­a­ti­va «La Prim­u­la» pre­siedu­ta da Bruna Cipri­ani. Sorse anche la chiesa ded­i­ca­ta a San­t’An­gela Meri­ci, la patrona del­la cit­tad­i­na (a due pas­si esiste anco­ra la casci­na delle Grezze dove la san­ta si riti­ra­va in preghiera), infine altri sta­bili, vil­lette a schiera e ville. Dopo il nido si avverti­va la neces­sità di un asi­lo che, fran­ca­mente, avrebbe dovu­to essere costru­ito almeno cinque o sei anni fa. Saran­no più for­tu­nati i bim­bi che nascer­an­no in questi anni.

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