Una scuola velica per bambini dai tre ai cinque anni su mini-yacht lunghi un solo metro. La «Fraglia» riproporrà i corsi anche per la prossima estate

L’asilo sale in barca a vela

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Un «asi­lo» del­la vela. Bam­bi­ni tan­to pic­coli da avere appe­na com­in­ci­a­to a muover­si con dis­in­voltura sul­la ter­rafer­ma ma già pron­ti per vivere la loro pri­ma espe­rien­za a bor­do di una bar­ca. La Fraglia Vela di Desen­zano, una delle «cap­i­tali» del­la vela gio­vanile ital­iana (è la pri­ma per numero di iscrit­ti juniores), ha volu­to stra­bil­iare anco­ra. Il suo staff tec­ni­co ha, infat­ti, allesti­to un cor­so di vela ris­er­va­to a bam­bi­ni pic­col­is­si­mi, tra i 3 e 5 anni d’età. Dicono che in Fran­cia da diver­si anni i cir­coli nau­ti­ci abbiano già avvi­a­to con suc­ces­so questi cor­si. Un’ idea che è sta­ta subito imi­ta­ta dal­la Fraglia. «Non è mai trop­po presto per andare in bar­ca a vela — spie­ga il diret­tore del­la scuo­la vel­i­ca desen­zanese, Ivan Inselvi­ni — . E con ques­ta inizia­ti­va abbi­amo volu­to dare la pos­si­bil­ità di avvic­i­nar­si a questo mag­nifi­co sport anche a bam­bi­ni molto pic­coli, che mostra­no subito un par­ti­co­lare inter­esse per la bar­ca». Per dare una rispos­ta conc­re­ta al prog­et­to «Vela baby», il club guida­to da Gigi Cabri­ni ha così acquis­ta­to, gra­zie al sosteg­no di «Allianz Sub­alpina Piva», ben sei mini yacht, minus­cole bar­che­tte «lunghe» forse un metro, ma con tut­to l’occorrente: tim­o­ne, pozzet­to ed un alberel­lo con velet­ta incor­po­ra­ta. Insom­ma, tut­to in miniatu­ra. Il cam­po di vela, oppor­tu­na­mente delim­i­ta­to da gal­leg­gianti col­orati, è sta­to orga­niz­za­to alla Spi­ag­gia d’Oro dove sot­to l’oc­chio vig­ile di Inselvi­ni e delle due istrut­tri­ci, Matilde Casac­cio ed Ele­na Schip­pers sono sta­ti avvi­c­i­nati all’abc del­la vela una trenti­na di velisti in erba. Le lezioni si sono svolte a pochissi­ma dis­tan­za dal­la riva. «I bam­bi­ni si sono diver­ti­ti e dimostrati molto inter­es­sati», con­fer­mano le due istrut­tri­ci. Per il prossi­mo anno l’in­ten­zione del­la Fraglia è quel­la di poten­ziare ques­ta scuo­la vela tan­to che si stan­no pren­den­do accor­di per alle­stire una sezione stac­ca­ta al camp­ing San Francesco di Sirmione. Ma il club del­la Mara­tona non pro­muove solo cor­si ded­i­cati ai più pic­coli. E’ sem­pre nutri­to il capi­to­lo dei cor­si per ragazzi più maturi. Sono sta­ti ben 400, per esem­pio, i ragazzi tra i 6 ed i 18 anni che han­no fre­quen­ta­to i cor­si estivi, e oltre 800 gli stu­den­ti delle scuole medie infe­ri­ori e supe­ri­ori del­la nos­tra provin­cia, sen­za dire nat­u­ral­mente, degli adul­ti con scafi più gran­di. Meri­ta anche un cen­no rapidis­si­mo l’at­tiv­ità ago­nis­ti­ca che occu­pa con assiduità le pagine sportive. «Un bilan­cio lus­inghiero», ril­e­va il pres­i­dente Gigi Cabri­ni. Una sod­dis­fazione lega­ta al con­sis­tente numero dei parte­ci­pan­ti. Un bilan­cio di gran­di numeri: sono state, infat­ti, 19 le barche alla «Rega­ta di Pri­mav­era», 39 alla «Tri­denti­na», ben 41 al «Santarel­li Days», 35 al Tro­feo «», 74 all’ « d’Oro», 50 alle «Gior­nate Veliche». Dietro tut­ta ques­ta con­sid­erev­ole e cres­cente attiv­ità, scan­di­ta da suc­ces­si sportivi di val­ore inter­nazionale, si cela una notev­ole espe­rien­za e pro­fes­sion­al­ità a tut­ti i liv­el­li, con l’ag­giun­ta di infra­strut­ture mod­erne sem­pre al pas­so con la tec­nolo­gia più avan­za­ta. La «Fraglia Vela» di Desen­zano, inoltre, con­ser­va negli anni la sua lead­er­ship in Italia: è la terza asso­ci­azione vel­i­ca per numero di asso­ciati (oltre 1.200) e da quest’an­no aggiunge quest’ultima scommes­sa del­la vela inseg­na­ta ai bam­bi­ni dell’asilo.

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