Una serata promossa dal coordinamento dei comitati e delle associazioni con la presenza di molti politici. Aderiscono tanti candidati in lizza per la Provincia e «a certe condizioni» anche l’esponente della Regione

L’assessore Conta firma per il «Parco del lago»

09/06/2009 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

 Il coor­di­na­men­to dei comi­tati e delle asso­ci­azioni Bal­do-Gar­da ha incon­tra­to, all’hotel Grit­ti di Bar­dolino, i can­di­dati dei col­le­gi del com­pren­so­rio attual­mente in cor­sa per l’elezione al Con­siglio provinciale.È sta­to sot­to­pos­to loro un pac­chet­to di pro­poste per l’ambiente, chieden­done la sot­to­scrizione. Han­no fir­ma­to qua­si tut­ti i can­di­dati pre­sen­ti: un esi­to prob­a­bil­mente, almeno in parte, scon­ta­to, con­sid­er­a­to il peri­o­do di «cac­cia al voto».Gli ambi­en­tal­isti han­no sot­to­pos­to al dibat­ti­to e all’adesione quat­tro temi-sim­bo­lo: tutela del ter­ri­to­rio e con­sumo del suo­lo, mobil­ità, e por­tu­al­ità sul lago, Par­co del Gar­da Vene­to e colline moreniche.Il pub­bli­co quin­di è sta­to invi­ta­to a fir­mare per la pre­sen­tazione alla Regione Vene­to delle pro­poste di legge di inizia­ti­va popo­lare per la cos­ti­tuzione del Par­co del Gar­da. Il colpo di sce­na è venu­to dal­la pre­sen­za in sala anche dell’assessore regionale all’ambiente, Gian­car­lo Con­ta, il quale nel cor­so del suo inter­ven­to ave­va appe­na det­to, che sarebbe sta­to dis­pos­to a sot­to­scri­vere la pro­pos­ta di legge (che poi dovrà essere approva­ta dal con­siglio regionale e quin­di anche dal­lo stes­so Con­ta), «solo se il par­co avrà come final­ità lo svilup­po propos­i­ti­vo del ter­ri­to­rio e non il bloc­co degli interventi».Gli ambi­en­tal­isti però, non han­no per­so l’occasione di ottenere la sot­to­scrizione pres­ti­giosa dell’assessore regionale, che alla fine ha fir­ma­to con una mano, tenen­dosi lib­era l’altra. Ovvero: chieden­do che accan­to alla pro­pria sigla fig­urasse un aster­isco che riman­dasse alle sue dichiarazioni reg­is­trate, rese solo pochi minu­ti pri­ma nell’intervento. Il rifer­i­men­to insom­ma, a un par­co che non inges­si in alcun modo la cresci­ta del comprensorio.I can­di­dati pre­sen­ti all’incontro rap­p­re­sen­ta­vano un po’ tutte le liste in cor­sa, uni­ca assen­za vis­tosa, quel­la dei can­di­dati del Pdl, anche se Miozzi ave­va comunque comu­ni­ca­to la pro­pria ade­sione alle pro­poste in esame durante la serata.Gli argo­men­ti trat­tati sono ruo­tati, in sin­te­si, sui temi del­la cemen­tifi­cazione e del con­sumo del ter­ri­to­rio agri­co­lo. Il coor­di­na­men­to quin­di ha chiesto l’impegno a non uti­liz­zare gli oneri di urban­iz­zazione per la cop­er­tu­ra delle spese comu­nali e che l’edilizia res­i­den­ziale pub­bli­ca sia pre­scrit­ta quale stan­dard urban­is­ti­co per tut­ti i piani attuativi.Per la mobil­ità è sta­ta chi­es­ta un’analisi dei flus­si di traf­fi­co e uno stu­dio via­bilis­ti­co di lim­i­tazione del traf­fi­co. Pro­poste quin­di navette di col­lega­men­to, parcheg­gi tem­po­ranei d’interscambio e poten­zi­a­men­to del­la nav­igazione pubblica.Anche di rivedere lo stu­dio del­la met­ro­pol­i­tana di super­fi­cie sulle trat­te Verona-Peschiera-Gar­da (delib­er­azione del­la giun­ta provin­ciale del 27 mar­zo). Quin­di per nav­igazione e por­tu­al­ità: appli­cazione rig­orosa del­la legge vigente (la 52); isti­tuzione del comi­ta­to per­ma­nente di inte­sa fra gli enti pre­posti (pre­vis­to dal­la legge ma mai cos­ti­tu­ito), intro­duzione di stru­men­ti per la ril­e­vazione delle infrazioni come veloc­ità e rumor­osità dei mezzi a motore.Infine tra i pun­ti qual­i­f­i­can­ti del prog­et­to di legge per il par­co: con­teni­men­to di ulte­ri­ore con­sumo di ter­ri­to­rio, piano ambi­en­tale dell’intera zona, nor­ma­ti­va tran­si­to­ria di sal­va­guardia, pre­sen­za delle asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste negli organi di gov­er­no del par­co. L’incontro si è con­clu­so con l’impegno da parte del coor­di­na­men­to e dei can­di­dati pre­sen­ti, di ritrovar­si fra sei mesi, dopo l’«assestamento» con­seguente alla tor­na­ta elet­torale, per fare il pun­to dell’operato sulle pro­poste. In sostan­za, per vedere quale sarà sta­to il reale «peso» delle firme a favore dell’ambiente.

Parole chiave: