Le Agenzie per il turismo,Tavoli territoriali operativi e di confronto fra tutti i soggetti

L’assessore Ermes Buffoli illustra il Piano provinciale di settore

19/11/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Enrico Mirani

Rac­cogliere dal ter­ri­to­rio e dalle realtà inter­es­sate i dati indis­pens­abili, le richi­este, le esi­gen­ze; elab­o­rare un pro­gram­ma di svilup­po che ten­ga con­to delle neces­sità com­p­lessive di ogni sin­go­la area omo­ge­nea bres­ciana; del­e­gare al ter­ri­to­rio e agli oper­a­tori, attra­ver­so par­ti­co­lari Agen­zie, il com­pi­to di tradurre in prat­i­ca le linee oper­a­tive decise. Ques­ta, in sin­te­si, la filosofia che sot­tende il Piano Tur­is­ti­co Provin­ciale, in fase avan­za­ta di preparazione da parte dell’Istituto Poli­cle­to su incar­i­co dell’assessore . A fine 2000, affer­ma l’assessore, il Piano (che avrà carat­tere bien­nale) sarà pron­to, in modo che pos­sa essere attua­to fin dai pri­mi mesi del 2001. Lo sta­to del­la situ­azione è sta­to illus­tra­to ieri dal­lo stes­so asses­sore Buf­foli e dal vicepres­i­dente dell’Amministrazione provin­ciale, Ste­fano Saglia. La Provin­cia si pro­pone come pun­to di sti­mo­lo e coor­di­na­men­to ver­so i sogget­ti (isti­tuzion­ali, asso­cia­tivi e pri­vati) che oper­a­no nel set­tore, oltreché come inter­locu­tore per i liv­el­li supe­ri­ori (Regione, Min­is­teri, Unione Euro­pea). Obi­et­tivi prin­ci­pali del Piano Tur­is­ti­co sono: fotogra­fare la situ­azione, indi­care le azioni da svol­gere, quan­tifi­care le dimen­sioni degli inter­ven­ti nec­es­sari e cos­ti­tuire delle Agen­zie ter­ri­to­ri­ali nelle diverse aree. In questi mesi ci sono già sta­ti incon­tri con oper­a­tori, asso­ci­azioni, con­sorzi di Gar­da, Val­trompia, Sebi­no, Fran­ci­a­cor­ta, Valsab­bia, Val­ca­mon­i­ca, Valte­n­e­si e Pia­nu­ra: vale a dire le zone omo­ge­nee in cui saran­no inse­di­ate le Agen­zie del Ter­ri­to­rio. Queste ultime non saran­no nuovi organ­is­mi ma, spie­ga l’assessore, «mod­el­li orga­niz­za­tivi di pro­mozione tur­is­ti­ca attra­ver­so i quali i diver­si sogget­ti potran­no parte­ci­pare alla pro­gram­mazione e alla ges­tione del­la polit­i­ca di set­tore. All’assessorato spet­terà il com­pi­to di coor­di­narne e di sup­por­t­arne l’attività». Nei mesi scor­si sono sta­ti inviati ques­tionari a tut­ti i Comu­ni bres­ciani (che li han­no già resti­tu­iti): lo scopo dell’indagine è creare in Provin­cia un Cen­tro di con­sul­tazione per­ma­nente mul­ti­me­di­ale a dis­po­sizione di tut­ti sulle carat­ter­is­tiche dei pae­si. Una fonte, imple­mentabile, per capire le esi­gen­ze del ter­ri­to­rio. «Del resto — pros­egue Buf­foli — sti­amo costru­en­do un’idea di pro­mozione tur­is­ti­ca che tro­va nel ter­ri­to­rio i suoi fon­da­men­ti. Non solo un insieme di episo­di di pro­mozione e comu­ni­cazione, ma un vero e pro­prio atteggia­men­to cul­tur­ale delle comu­nità, ori­en­ta­to all’accoglienza e all’ospitalità come risorse strate­giche per le sin­gole realtà». La ricer­ca dell’Istituto Poli­cle­to sot­to­lin­ea la neces­sità di esplo­rare due forme di tur­is­mo emer­gente: quel­lo d’affari e quel­lo cul­tur­ale. A questo propos­i­to, sono sta­ti pre­dis­posti ques­tionari da dis­tribuire ai cli­en­ti in trenta alberghi vocati al pri­mo tipo, e ai vis­i­ta­tori in quat­tro strut­ture muse­ali ed artis­tiche. L’intento è capire quali siano le poten­zial­ità di questi tur­is­mi nel nos­tro ter­ri­to­rio e quali stru­men­ti ser­vano per colti­var­li. E quan­to alle risorse da svilup­pare, altre realtà emer­gen­ti del­la fruizione tur­is­ti­ca sono l’enogastronomia, i , il tur­is­mo rurale. Ovvi­a­mente in un con­testo di col­lab­o­razione con le asso­ci­azioni e le isti­tuzioni coin­volte. L’assessore sot­to­lin­ea la neces­sità di sfruttare al mas­si­mo le sin­ergie. Così, ci si pro­pone di definire un uni­co piano di comu­ni­cazione per l’intero ter­ri­to­rio: bas­ta con le inizia­tive che si sovrap­pon­gono ai diver­si liv­el­li isti­tuzion­ali. In questo con­testo par­lare delle pos­si­bil­ità offerte da Inter­net è inevitabile. Alcu­ni pas­si avan­ti sono già sta­ti fat­ti: nel sito del­la Provin­cia (www.provincia.brescia.it) è atti­va una pag­i­na con le man­i­fes­tazioni dei vari pae­si, diret­ta­mente aggiorn­abile dagli enti locali. Altro si dovrà fare. Sul ver­sante pro­mozionale tradizionale si pro­pone di pro­durre mate­ri­ale (car­to­line, poster, bigli­et­ti­ni…) sui dis­tret­ti di qual­ità o sui club di prodot­to (dal all’olio alle spe­cial­ità gas­tro­nomiche), così come pan­nel­li stan­dard da col­lo­care nelle fiere e nell’aeroporto di Mon­tichiari. Enri­co Mirani