Oggi 200 visitatori al Vittoriale, 50 per Solferino e san Martino

L’assessore Galli in visita ai musei di Solferino e San Martino e al Vittoriale degli Italiani

Di Redazione

L’asses­sore regionale all’Au­tono­mia e Cul­tura, , si è reca­to al di Solferi­no e San Mar­ti­no e suc­ces­si­va­mente al a Gar­done Riv­iera.

La gior­na­ta odier­na è sta­ta par­ti­co­lar­mente sig­ni­fica­ti­va — ha sot­to­lin­eato l’asses­sore Gal­li -. Ho infat­ti inte­so così man­i­festare la mia sin­cera ammi­razione, la mia vic­i­nan­za e il mio sosteg­no, a queste due impor­tan­ti isti­tuzioni del sis­tema cul­tur­ale lom­bar­do”.

AL VITTORIALE GRANDE IMPEGNO E MASSIMA SICUREZZA PER VISITATORI

Il Vit­to­ri­ale ha aper­to i bat­ten­ti, con grande sac­ri­fi­cio, lunedì 18 mag­gio scor­so — ha aggiun­to l’asses­sore — ed è rimas­to aper­to per tut­ta la set­ti­mana. Di fronte ai numeri del­la pri­ma set­ti­mana di aper­tu­ra, il pres­i­dente Guer­ri mi ha comu­ni­ca­to che val­uterà se lim­itare le aper­ture ai fine set­ti­mana. Nel­la gior­na­ta odier­na sono sta­ti 200 cir­ca i vis­i­ta­tori. Il Vit­to­ri­ale, che era in net­ta cresci­ta (+43% rispet­to all’an­no scor­so), ha infat­ti paga­to un ‘pedag­gio’ oltremo­do oneroso al lock­down in ter­mi­ni di man­cati introiti. In base a un cal­co­lo approssi­ma­ti­vo ha per­so oltre 1.200.000 euro. In ogni caso, sono sta­to accolto con affet­to ed entu­si­as­mo e ho ver­i­fi­ca­to tut­to l’im­peg­no degli oper­a­tori per garan­tire la mas­si­ma sicurez­za dei vis­i­ta­tori. Con mol­ta pru­den­za e ragionev­olez­za, ha aper­to solo il par­co, ma non la Prio­r­ia”.

APERTI OGGI MUSEI SOLFERINO E SAN MARTINO, ANCHE APP INNOVATIVA

Il com­p­lesso mon­u­men­tale di San Mar­ti­no del­la Battaglia, del­la Roc­ca e del Museo di Solferi­no — ha aggiun­to l’asses­sore regionale all’Au­tono­mia e Cul­tura — che ha ria­per­to pro­prio oggi reg­is­tran­do 50 vis­i­ta­tori, con­ser­va intat­to tut­to il suo fas­ci­no e cel­e­bra quest’an­no il 150 esi­mo anniver­sario del­la costruzione del­la Roc­ca. I Musei di Solferi­no e San Mar­ti­no sono per­al­tro cir­con­dati da splen­di­di parchi, dov’è pos­si­bile trascor­rere qualche ora in grande sicurez­za, lon­tano da assem­bra­men­ti, tra la bellez­za del e le colline moreniche del­l’al­to man­to­vano. Si trat­ta di uno dei musei di sto­ria risorg­i­men­tale più impor­tan­ti a liv­el­lo nazionale. Per è sicu­ra­mente il più impor­tante e sarebbe oppor­tuno che si assumesse la regia per la val­oriz­zazione tem­at­i­ca di tut­ti i musei risorg­i­men­tali lom­bar­di, attra­ver­so la costruzione di una rete. L’im­peg­no dei musei di Solferi­no e San Mar­ti­no durante la pan­demia è sta­to impor­tante poiché ha offer­to vis­ite vir­tu­ali, rubriche dig­i­tali e per­cor­si on line molto segui­ti. Ma sono andati avan­ti sul­la stra­da delle tec­nolo­gie infor­matiche. Adesso che ha ria­per­to i bat­ten­ti, con il pro­prio cel­lu­lare sarà pos­si­bile scari­care una App inno­v­a­ti­va per essere gui­dati nel per­cor­so muse­ale, che a San Mar­ti­no prevede anche spie­gazioni inter­at­tive tramite QR Code. Si trat­ta di un ricor­so alle nuove tec­nolo­gie che indub­bi­a­mente aumen­ta l’at­trat­tiv­ità del museo e poten­zia l’of­fer­ta cul­tur­ale”.

LA SFIDA DELLA RIAPERTURA

Una stra­da che dovrebbe essere segui­ta anche da altri musei nel­la prospet­ti­va — ha con­clu­so Gal­li — almeno nel­l’im­me­di­a­to, di pot­er con­tare solo sul­la doman­da inter­na, dunque sul vis­i­ta­tore lom­bar­do. Ciò com­por­ta un lavoro serio e con­sapev­ole sul­l’at­trat­tiv­ità che non può pre­scindere dal ricor­so all’in­no­vazione dei cri­teri espos­i­tivi e di alles­ti­men­to muse­ale, ma anche alle nuove tec­nolo­gie infor­matiche. Solo così è pos­si­bile affrontare la sfi­da del­la ria­per­tu­ra con un mar­gine di ragionev­ole sicurez­za”.