L’assessore regionale alla Cultura Stefano Galli in visita a Lonato del Garda

26/07/2018 in Attualità
Di Redazione

L’assessore regionale lom­bar­do all’Autonomia e alla Cul­tura Ste­fano Bruno Gal­li è sta­to in visi­ta ieri pomerig­gio (24 luglio 2018) a Lona­to del Gar­da, dove ha volu­to conoscere e per­cor­rere gli spazi del­la roc­ca vis­con­teo-vene­ta e di tut­to il com­p­lesso mon­u­men­tale del­la .

Dopo il tour all’interno del­la fortez­za vis­con­tea e nel nuo­vo padiglione even­ti, accom­pa­g­na­to dal vicesin­da­co e asses­sore e da Rober­ta Val­busa e Ste­fano Lusar­di del­la Fon­dazione Da Como, ha per­cor­so anche i cor­ri­doi del­la con i suoi oltre 50mila volu­mi e del­la casa del podestà.

Affas­ci­na­to dal panora­ma che si gode dalle mura del­la roc­ca, il prof. Ste­fano Gal­li ha defini­to questi luoghi «un colpo d’occhio eccezionale». Poi lo stes­so asses­sore regionale ha dichiara­to: «Lona­to è una vera per­la del Gar­da ed è uno di quei luoghi che ti fan­no toc­care con mano le tradizioni, la cul­tura e la sto­ria di una comu­nità. È l’espressione di una Lom­bar­dia che io definis­co “plu­rale”, ovvero la Lom­bar­dia dei ter­ri­tori e delle tradizioni.  E ques­ta impo­nente e maestosa roc­ca, con uno sta­to di con­ser­vazione eccel­lente, ne è la migliore espres­sione. La nos­tra regione non potrà che trovare il modo per sostenere questo luo­go, in quan­to è una risor­sa tur­is­ti­ca uni­ca e preziosa, per Lona­to e per il Gar­da in gen­erale. Anche l’idea dell’ospitalità dif­fusa per il bor­go del­la cit­tadel­la è da incen­ti­vare e sostenere affinché si pos­sa poten­ziare e svilup­pare ulte­ri­or­mente la vocazione tur­is­ti­ca di Lona­to del Garda».

Ques­ta visi­ta, com­men­ta il vicesin­da­co Nico­la Bianchi, «ha fat­to enorme piacere alla nos­tra ammin­is­trazione ed è sta­ta l’occasione per far conoscere all’assessore regionale la realtà del­la Fon­dazione Ugo Da Como e i luoghi da essa gesti­ti, loca­tion di pres­ti­gio e sede di even­ti di alta qual­ità e di por­ta­ta non solo nazionale, che ogni anni richia­mano migli­a­ia di visitatori».

Il com­p­lesso mon­u­men­tale di pro­pri­età del­la Fon­dazione Ugo Da Como, isti­tuzione bres­ciana tra le più antiche, fon­da­ta nel 1942 per vol­ere tes­ta­men­tario del sen­a­tore Ugo Da Como (1869–1941) che des­tinò all’ente tut­ti i suoi beni, la collezione d’arte e il pat­ri­mo­nio librario, richia­ma cir­ca 50mila vis­i­ta­tori all’anno, seim­i­la stu­den­ti prove­ni­en­ti da scuole ital­iane di ogni ordine e gra­do, un centi­naio di ricer­ca­tori e stu­diosi che fre­quen­tano gli archivi e la bib­liote­ca storica.