Fava: "semina passo fondamentale per salvaguardare la specie. Per 5 anni divieto di pesca su tutto il Garda

L’assessore regionale della Lombardia, Gianni Fava, oggi sul Garda per le operazioni di semina del Carpione

26/11/2015 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Entro la fine del­l’an­no stil­ere­mo un accor­do gen­erale sul tema del­la pesca nel Gar­da. Oggi sim­boli­ca­mente abbi­amo pre­sen­zi­a­to all’im­mis­sione di questo pri­mo lot­to di , pesce endemi­co che esiste solo qui. Invi­to le comu­nità locali a con­sid­er­ar­lo un emble­ma del Gar­da, per­ché si pesca­va solo qui”. Lo ha det­to l’asses­sore regionale all’A­gri­coltura  inter­ve­nen­do oggi, a Gargnano (Bs) all’­op­er­azione di sem­i­na del Car­pi­one nel lago di Gar­da. Specie endem­i­ca, pre­sente uni­ca­mente nel lago di Gar­da, il car­pi­one ha subito una forte con­trazione tan­to da essere con­sid­er­a­to ‘in peri­co­lo criti­co’, sec­on­do la clas­si­fi­cazione Iucn (Unione Inter­nazionale per la Con­ser­vazione del­la Natu­ra).

SFIDA PER IL RIPOPOLAMENTO

La scelta e’ sta­ta pro­prio quel­la di lan­cia­re con questo esper­i­men­to la sfi­da al ripopo­la­men­to — ha sot­to­lin­eato l’asses­sore abbi­amo cir­ca 40 mila esem­plari pron­ti a essere immes­si nel lago. Oggi abbi­amo avvi­a­to ques­ta sper­i­men­tazione per ver­i­fi­care il liv­el­lo di accetta­bil­ità delle acque di questi pesci, sul car­pi­one c’è un’an­ti­ca tradizione che noi vogliamo torni ad essere tale”.
Per la tutela e con­ser­vazione di questo impor­tante endemis­mo, tra il 2011 e il 2013 si è svolto un prog­et­to finanzi­a­to da  per sostenere le prime attiv­ità sper­i­men­tali di all­e­va­men­to pres­so il cen­tro ittio­geni­co del Gar­da a Desen­zano, e pres­so un incu­ba­toio itti­co di valle a Tremo­sine.

IL CENTRO DI DESENZANO 

A Desen­zano  — ha ricorda­to Fava — il cen­tro ittio­geni­co con­tin­ua a svol­gere la sua fun­zione come ha sem­pre fat­to, solo l’egi­da del­la Provin­cia. Noi abbi­amo già dichiara­to la nos­tra disponi­bil­ità a sostenere il cen­tro, che con­tin­ua a dare esem­pio di buona effi­cien­za. Se questo mod­el­lo di stu­dio e ricer­ca fos­se sta­to mutu­a­to su tutte le acque interne, oggi avrem­mo una situ­azione migliore  per quan­to riguar­da la pre­sen­za di pesce nei laghi. Sta miglio­ran­do la qual­ità, ma anche la quan­tità di pesce nei nos­tri baci­ni: questo per­ché l’uo­mo inter­viene, con modal­ità che van­no finanzi­ate”.

PRIMO PASSO PER LA TUTELA

I risul­tati ottenu­ti a oggi han­no con­sen­ti­to la pri­ma sem­i­na di 1.000 esem­plari di 5/7 cen­timetri e 100 esem­plari di 18/20 cen­timetri. La sem­i­na rap­p­re­sen­ta una tra le più impor­tan­ti oper­azioni nel­la sto­ria delle attiv­ità ittio­geniche del Gar­da — ha sot­to­lin­eato l’asses­sore Fava — e rap­p­re­sen­ta il pri­mo pas­so fon­da­men­tale per sostenere e sal­va­guardare il car­pi­one del Gar­da”. I con­trol­li non mancher­an­no, attra­ver­so la polizia Provin­ciale, sulle diverse sponde. Va chiar­i­to che res­ta e per­mane il divi­eto di pesca del­l’an­guil­la, su cui aprire­mo nei prossi­mi  giorni  una fines­tra per fini sper­i­men­tali. Per il resto la qual­ità del pesce di lago e’ stra­or­di­nar­ia”.

L’im­mis­sione e’ sta­ta effet­tua­ta in un’area di fre­ga nat­u­rale del­la specie, anti­s­tante il comune di Gargnano, in local­ità S. Gia­co­mo, con l’aiu­to dei  tec­ni­ci sup­por­t­ati da Polizia Provin­ciale, pesca­tori di pro­fes­sione e un grup­po di sub­ac­quei del­la Fip­sas di Bres­cia.