Il premio coprirà parte dei lavori necessari per risistemare le crepe nei muri e gli intonaci lesionati il 24 novembre. Alla casa di riposo di Salò è arrivato ieri un assegno di 299 mila euro

L’assicurazione rimborsa i danni

03/03/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ieri la casa di riposo di Salò ha rice­vu­to un ris­arci­men­to-dan­ni per il ter­re­mo­to di 299 mila euro, pari a qua­si 600 mil­ioni di vec­chie lire. I…quattrini li ha por­tati Clau­dio Bezzi, diri­gente del­la com­pag­nia di assi­cu­razione Cat­toli­ca, sede di Bres­cia cen­tro. La res­i­den­za san­i­taria assis­ti­ta (Rsa), costru­i­ta vici­no al cen­tro sociale, alle scuole e gli impianti sportivi dal­la Cogepa di Napoli, è sta­ta ulti­ma­ta nel 2001. Ha sos­ti­tu­ito il vec­chio ricovero, real­iz­za­to tra il 1892 e il ’94, ven­du­to per 12 mil­iar­di al grup­po di San­to Galeazzi. La nuo­va casa di riposo è costa­ta una venti­na di mil­iar­di di vec­chie lire, ma ha però mostra­to una serie di caren­ze, tan­to che si sono dovu­ti subito rifare i pavi­men­ti, alcu­ni trat­ti di fog­natu­ra, gli intonaci, parte dei bag­ni, rit­in­teggia­re gli interni, ecc. E il con­siglio di ammin­is­trazione ha fat­to causa all’impresa napo­le­tana. La strut­tura accoglie 120 anziani non auto­suf­fi­ci­en­ti, di cui una venti­na col mor­bo di Alze­himer. Ospi­ta anche un cen­tro diurno per esterni, che trascor­rono la gior­na­ta parte­ci­pan­do a varie attiv­ità di ani­mazione e, di sera, rien­tra­no in famiglia. Il ter­re­mo­to del 24 novem­bre ha provo­ca­to 473 mila euro di dan­ni, di cui 353 cop­er­ti dal­la poliz­za e 120 mila no. La tipolo­gia: fes­sur­azioni gravi in molte pareti divi­sorie, intonaci lesion­ati pres­sochè ovunque, con­trosof­fit­ti di molti cor­ri­doi ridot­ti male, rives­ti­men­ti delle scale di emer­gen­za crepati e già demoli­ti per sicurez­za. «La poliz­za a cop­er­tu­ra dan­ni da calamità nat­u­rali — ram­men­ta l’ingegnere Gianan­to­nio Cit­roni, pres­i­dente del­la casa di riposo — è sta­ta atti­va­ta nel 2001. Lo scor­so 26 novem­bre, poche ore dopo il sis­ma, l’assicurazione ha invi­a­to i suoi per­i­ti, effet­tuan­do un pri­mo sopral­lu­o­go. In gen­naio l’incontro col nos­tro tec­ni­co, chiam­a­to a sti­mare l’ammontare delle spese. Oggi, 2 mar­zo, rice­vi­amo la pro­pos­ta di qui­etan­za per un inden­niz­zo di 299 mila euro. Rice­vere una som­ma del genere a tre mesi dal ter­re­mo­to è un even­to molto raro. Ne approf­it­to per ringraziare pub­bli­ca­mente quan­ti han­no reso pos­si­bile una con­clu­sione tan­to bril­lante: la com­pag­nia Cat­toli­ca di Bres­cia, per l’encomiabile seri­età e pro­fes­sion­al­ità dimostra­ta, e lo stu­dio Sis­the­ma dell’ingegner Car­bone, che ha cura­to l’aspetto tec­ni­co dei rilievi e la quan­tifi­cazione dei dan­ni. Potremo così iniziare l’intervento di sis­temazione, che richiederà cir­ca sette mesi di tem­po. Cre­di­amo di par­tire nei pri­mi giorni di aprile. I lavori sono resi com­pli­cati dal­la pre­sen­za dei 120 anziani total­mente non auto­suf­fi­ci­en­ti. L’impegno è di ridurre al mas­si­mo i dis­a­gi, restituen­do loro una casa anco­ra più bel­la di prima».