Il recupero della chiesa è il primo obiettivo

L’associazione Fontana vuole ridare al paese i Santi Fermo e Rustico

22/03/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Lazise

Fare cul­tura oggi non è sem­pre facile. Pro­muover­la ed ampli­ar­la ad un vas­to pub­bli­co è sem­pre una buona inten­zione; attuar­la forse res­ta un mirag­gio, anche se oggi più che mai l’informatizzazione e i mezzi di comu­ni­cazione, anche plan­e­taria, sono sem­pre più vici­ni all’uomo e «all’uscio di casa». L’associazione inti­to­la­ta allo stu­dioso e far­ma­cista Francesco Fontana è nata oltre dieci anni fa per inizia­ti­va di gio­vani e meno gio­vani, aman­ti degli avven­i­men­ti stori­ci e cul­tur­ali del loro paese su inizia­ti­va di Umber­to Ros­set­ti, che del sodal­izio fu il pri­mo pres­i­dente. «Oggi l’associazione Francesco Fontana ha rag­giun­to risul­tati e liv­el­li insperati», ha spie­ga­to Ros­set­ti nel suo salu­to all’assemblea dei soci che si è tenu­ta nei giorni scor­si. «Ha mes­so radi­ci pro­fonde sia a Lazise che fuori e ciò mi inor­goglisce, ma soprat­tut­to inor­goglisce Lazise e la sua gente, tan­to vic­i­na, da sem­pre, a Fontana che ha ama­to Lazise vera­mente e adesso final­mente Lazise ricam­bia il suo amore con lo stu­dio del­la sto­ria, delle tradizioni e dell’arte». E per val­oriz­zare anco­ra di più le linee por­tan­ti del­la Francesco Fontana, l’attuale pres­i­dente Giulio Rama ha pre­sen­ta­to le inizia­tive in cor­so. Pri­mo obi­et­ti­vo è la con­clu­sione dei lavori di restau­ro del­la chiesa di San Fer­mo e Rus­ti­co e di arrivare alla definizione, fra Comune di Lazise e pri­vati, del­la con­tro­ver­sia sul dirit­to di pas­so in local­ità San­ti per accedere a chiesa e romi­to­rio. Se ne prevede la defin­i­ti­va con­clu­sione dopo l’estate prossi­ma. Rama ha poi pro­pos­to all’assemblea di acquisire per l’altare dei san­ti una pala restau­ra­ta del ’600 prove­niente dal­la chiesa anti­ca di San Leonar­do, sulle Tor­ri­celle a Verona, del­la scuo­la del Car­pi­oni. Costerà cir­ca 7.000 euro, a totale cari­co dell’associazione, o di even­tu­ali spon­sor e bene­fat­tori. Il pres­i­dente ha cita­to la cos­ti­tuzione di un grup­po di gio­vani all’interno del sodal­izio che sta real­iz­zan­do una map­pa delle strade e stra­dine che si dipanano sul ter­ri­to­rio di Lazise. Map­pa che sarà uno stru­men­to impor­tante per far conoscere il ter­ri­to­rio di Lazise ai molti tur­isti pre­sen­ti in estate. Sem­pre attra­ver­so l’associazione, il pro­fes­sor Ste­fano Car­li­ni, del di Vicen­za, in col­lab­o­razione con l’amministrazione comu­nale e con l’istituto com­pren­si­vo Fal­cone-Borselli­no real­izzerà un lab­o­ra­to­rio musi­cale lacisiense. «Il prog­et­to è riv­olto a tut­ti gli appas­sion­ati can­tori in età fra i 14 e 20 anni e tra i 21 e 60 anni, dopo una stage di 30 ore di lezione, del­la dura­ta di cir­ca due mesi. Ciò», ha spie­ga­to Car­li­ni, «favorirà la parte­ci­pazione atti­va alla vita cul­tur­ale del ter­ri­to­rio, nonché a pro­muo­vere e divul­gare la cul­tura del­la musi­ca di tut­ti i tem­pi». Il test di ammis­sione al cor­so, com­ple­ta­mente gra­tu­ito, inizierà mart­edì prossi­mo nell’aula di musi­ca del­la scuo­la media di Lazise dalle 16 alle 22. Si può preno­tare un appun­tamern­to tele­fo­nan­do allo 045. 758. 06.23. In occa­sione dell’assemblea i numerosi soci pre­sen­ti han­no inoltre potu­to ascoltare una for­bi­ta e com­ple­ta relazione su case, dimore e ville patrizie nel ter­ri­to­rio di Lazise, Colà e Pacen­go, tenu­ta dal­lo stori­co dell’arte Francesco Mon­i­cel­li. Ser­gio Baz­er­la Il prog­et­to «Verona e il — Vacanze tut­to l’an­no» rad­doppia. Quindi­ci fiere tur­is­tiche all’es­tero, edu­ca­tion­al per «ban­con­isti» di sei agen­zie di viag­gio, viag­gi e con­feren­ze stam­pa per gior­nal­isti di riv­iste spe­cial­iz­zate, stand con prodot­ti enogas­tro­nomi­ci in cen­tri com­mer­ciali di sei cit­tà tedesche e infine pub­blic­ità sui mass media del Nord Italia: il tut­to con un inves­ti­men­to di poco meno di 390 mila euro, cir­ca 750 mil­ioni di lire, cioè più del doppio rispet­to all’an­no scor­so. Si pre­sen­ta così, arric­chi­to di inizia­tive e amplia­to a tut­to l’an­no il prog­et­to (giun­to alla quin­ta edi­zione) per la pro­mozione tur­is­ti­ca del ter­ri­to­rio veronese e del lago di Gar­da pre­sen­ta­to ieri nel­la sede del­la Provin­cia. Sarà pro­prio l’Am­min­is­trazione provin­ciale, suben­tra­ta da quest’an­no alle Aziende di pro­mozione tur­is­ti­ca (Apt) di Verona e di Gar­da, l’ente prin­ci­pale addet­to alla pro­mozione, ma anche il pun­to di incon­tro di un’u­nione di forze che vede al pri­mo pos­to, per la com­mer­cial­iz­zazione del «prodot­to tur­is­mo», i nuovi Con­sorzi «Verona tut­t’in­torno» e «Lago di Gar­da è?», insieme alla Cam­era di com­mer­cio, alla Fiera, all’Aero­por­to Cat­ul­lo, ai Comu­ni e presto anche alla , alla Comu­nità del­la Lessinia, a quel­la del , alle autostrade Serenis­si­ma e del Bren­nero e alla funi­via Mal­ce­sine-Monte Bal­do. «È un piano pro­mozionale e di com­mer­cial­iz­zazione che si può definire super partes, che pun­ta cioè a coin­vol­gere tutte le realtà eco­nomiche e isti­tuzion­ali pre­sen­ti sul nos­tro ter­ri­to­rio e che può dis­porre di finanzi­a­men­ti cospicui, ben supe­ri­ori alle pas­sate sta­gioni», ha det­to l’asses­sore provin­ciale al tur­is­mo, Davide Bendinel­li, pre­sen­tan­do il piano con Clau­dio Pas­quet­to e Anto­nio Pasot­ti, rispet­ti­va­mente pres­i­den­ti dei Con­sorzi «Verona tut­t’in­torno» e «Lago di Gar­da è?», e con Fer­nan­do Moran­do, pres­i­dente provin­ciale del­l’As­co in rap­p­re­sen­tan­za di Fabio Bor­to­lazzi, pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio. «Nel­l’ar­co di ven­t’an­ni il tur­is­mo diven­terà la pri­ma indus­tria del nos­tro Paese e avrà bisog­no di molti lavo­ra­tori», ha aggiun­to Moran­do, «e quin­di fin d’o­ra occorre uno sfor­zo par­ti­co­lare per pro­muo­vere Verona e il lago di Gar­da in ogni loro aspet­to, dal lago alla mon­tagna, alle bellezze stori­co-artis­tiche, dai prodot­ti enogas­tro­nomi­ci al fol­clore locale». Quar­ta cit­tà tur­is­ti­ca ital­iana, sec­on­da nel Vene­to dopo Venezia e con un quin­to del vol­ume tur­is­ti­co regionale, ha ricorda­to Pasot­ti, Verona e la sua provin­cia con­tano 484 alberghi e 486 tra vil­lag­gi tur­is­ti­ci e campeg­gi e l’an­no scor­so ha reg­is­tra­to nove mil­ioni e 200 mila pre­sen­ze, più del doppio rispet­to al 1994, anno di nasci­ta dei con­sorzi tur­is­ti­ci. Polit­i­ca dei prezzi, ha sot­to­lin­eato Pasot­ti, ma anche «sti­mo­lare gli inves­ti­men­ti pri­vati insieme a quel­li pub­bli­ci, con la Regione attra­ver­so i Con­sorzi», ha det­to Pas­quet­to, «è la stra­da da seguire con sem­pre mag­gior con­vinzione per pro­muo­vere le ric­chezze tur­is­tiche del­la nos­tra provin­cia e, com­pi­to che spet­ta soprat­tut­to ai Con­sorzi, per commercializzarle».