Una nuova occasione per aiutare i giovani a intraprendere un percorso di formazione col sostegno di grandi nomi della ristorazione.

L’Associazione “Le Soste” e la Borsa di Studio in ricordo di Alma Ambrosi: investire oggi sugli Chef di domani

22/05/2022 in Attualità
Di Redazione

Alma Ambrosi è sta­ta cuore pul­sante del famo­sis­si­mo ris­torante Vec­chia Lugana, por­ta­to avan­ti dal figlio Pieran­to­nio e divenu­to nome impor­tan­tis­si­mo per tut­ti gli aman­ti del buon cibo. Vec­chia Lugana è sta­to gesti­to dal­la famiglia Ambrosi a par­tire dal 1911, ha fat­to parte de Le Soste fin dal suo anno di fon­dazione – 1982 – ed è poi usci­to nel 2004, anno di ter­mine dell’attività. 

Oggi il nome di Alma si fa pro­mo­tore di una nuo­va ener­gia che fa vivere nuo­va­mente il suo grande amore per la cuci­na, così forte da aver­lo trasmes­so a Pieran­to­nio ed essere giun­to fino ad Alle­gra, figlia di quest’ultimo: è pro­prio da lei che nasce il deside­rio di dedi­care questo pre­mio alla non­na scom­parsa, facen­do sì che la sua memo­ria viva oggi più che mai nei per­cor­si di for­mazione che pro­muove. Una bor­sa di stu­dio annuale remu­ner­a­ta e divisa tra un ragaz­zo o una ragaz­za di un isti­tu­to alberghiero e un ris­torante de Le Soste, affinché gio­vani promet­ten­ti pos­sano trovare la loro stra­da all’interno del mon­do del­la ris­torazione, sor­ret­ti dall’esperienza di una stor­i­ca asso­ci­azione e dei suoi soci.

Un alun­no meritev­ole dell’Istituto Alberghiero Andrea Man­teg­na di Bres­cia avrà l’onore  e la grande oppor­tu­nità di fare un’esperienza lavo­ra­ti­va al ris­torante “dal Pesca­tore San­ti­ni”: un socio che ha fat­to la sto­ria de Le Soste e un’istituzione del­la Cuci­na Ital­iana. La famiglia San­ti­ni inau­gu­ra la nuo­va bor­sa di stu­dio, un fon­da­men­tale tas­sel­lo di un mosaico des­ti­na­to a raf­fig­u­rare gli chef di domani.

La bor­sa di stu­dio in ricor­do di Alma Ambrosi si unisce a tutte quelle inizia­tive che l’Associazione predilige, affinché chef e maître di domani pos­sano sfruttare i gran­di tal­en­ti pre­sen­ti nel nos­tro panora­ma enogastronomico.

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