Tutto sui tartufi: c’è un nuovo libro che arriva da Roè

L’Associazione tartufai si fa editrice

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Di Luca Delpozzo
Sandro Albertini

L’Associazione tart­u­fai bres­ciani, che ha sede a Roè Vol­ciano, ha fir­ma­to un nuo­vo «con­trib­u­to» alla conoscen­za det­tagli­a­ta di tutte le specie di miceti sot­ter­ranei esisten­ti sul ter­ri­to­rio provin­ciale. Col con­trib­u­to del­la Cam­era di com­mer­cio, infat­ti, il dos­al­izio ha stam­pa­to un opus­co­lo divul­ga­ti­vo inti­to­la­to «Il tartu­fo bres­ciano». La pub­bli­cazione, arric­chi­ta da fotografie che ritrag­gono esem­plari di ogni specie, ha decisa­mente «inte­gra­to» il prece­dente dépli­ant, trop­po sin­teti­co e non più adegua­to per infor­mare adeguata­mente i numerosi rac­cogli­tori che han­no ingrossato l’iniziale numero di asso­ciati. L’associazione di Roè, lo ricor­diamo, è nata nel ’96 con lo scopo di rego­la­mentare la rac­col­ta, la pro­duzione e la ven­di­ta di tutte le specie di cui è con­sen­ti­to il com­mer­cio. Tutte le nove vari­età che si pos­sono vendere sono pre­sen­ti nel nos­tro ter­ri­to­rio. Il sodal­izio è rego­lar­mente pre­sente a tutte le rasseg­ne mer­ce­o­logiche che si peri­odica­mente nel­la nos­tra provin­cia. E orga­niz­za anche cor­si a tema riv­olti in par­ti­co­lare alle scuole e agli enti ter­ri­to­ri­ali per una per­fet­ta conoscen­za del tartu­fo e del suo cor­ret­to uti­liz­zo in gas­trono­mia. Ma tor­ni­amo alla nuo­va pub­bli­cazione, che nel­la parte iniziale offre una descrizione par­ti­co­lareg­gia­ta dei funghi ipogei e del ciclo bio­logi­co degli stes­si. Nel­la parte cen­trale sono elen­cate e descritte una a una tutte e nove le specie delle quali è per­me­s­sa la com­mer­cial­iz­zazione. Ver­so la parte finale del libret­to c’è invece spazio per il rac­con­to del­la sto­ria del­la ricer­ca del tartu­fo nel nos­tro ter­ri­to­rio, in pas­sato effet­tua­ta con l’uso dei maiali. Oggi, invece, si può uti­liz­zare solo il cane, e ogni cer­ca­tore deve possedere il tesseri­no di abil­i­tazione rilas­ci­a­to dal­la Provin­cia. Per saperne di più è pos­si­bile tele­fonare allo 0365–43280.

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