L’ASST Garda programma la riattivazione dei servizi in totale sicurezza per i pazienti e gli operatori

Di Redazione

Alla luce del­la  riduzione degli acces­si in Pron­to Soc­cor­so e dei ricov­eri dovu­ti a infezione da coro­n­avirus – dichiara il Diret­tore Gen­erale Carme­lo Scar­cel­la – abbi­amo pro­gram­ma­to, nel rispet­to delle indi­cazioni for­nite da , la riat­ti­vazione grad­uale, pro­gres­si­va ed in totale sicurez­za delle attiv­ità san­i­tarie di ricovero e ambu­la­to­ri­ali e delle attiv­ità socio-san­i­tarie ero­gate pres­so le sedi ter­ri­to­ri­ali, restando comunque pron­ti per far fronte ad even­tu­ali nuove emer­gen­ze. Il mes­sag­gio che vogliamo dare ai nos­tri pazi­en­ti è che i servizi stan­no tor­nan­do alla nor­mal­ità e garan­tis­cono le prestazioni tute­lando la salute di chi si riv­olge alle nos­tre strut­ture. Voglio ringraziare gli oper­a­tori che, durante la fase più crit­i­ca dell’emergenza, non si sono fer­mati davan­ti ad un cari­co di lavoro impor­tante sia dal pun­to di vista fisi­co che psi­co­logi­co dimostran­do grande dedi­zione ver­so il pro­prio lavoro. Ringrazio anche tutte le per­sone, le asso­ci­azioni e gli enti che ci han­no sostenu­to con don­azioni. Ad oggi abbi­amo rice­vu­to 1.940 don­azioni in denaro per un ammontare com­p­lessi­vo di cir­ca 1.074.000 euro, apparec­chia­ture — già con­seg­nate per un val­ore di oltre 560mila euro – mascher­ine, dis­pos­i­tivi di pro­tezione e altri beni di varia natu­ra.”

L’emergenza coro­n­avirus ha com­por­ta­to la sospen­sione delle prestazioni non urgen­ti e la rior­ga­niz­zazione delle strut­ture ospedaliere dove sono sta­ti creati repar­ti intera­mente ded­i­cati ai pazi­en­ti affet­ti da covid19.

ASST Gar­da ha sem­pre garan­ti­to le prestazioni in emergenza/urgenza ero­gate dai Pron­to Soc­cor­so e tutte le prestazioni urgen­ti e non dif­feri­bili sia in regime di ricovero che ambu­la­to­ri­ale.

Par­ti­co­lare atten­zione è sta­ta ded­i­ca­ta alla pre­sa in cari­co dei pazi­en­ti frag­ili come onco­logi­ci, dial­iz­za­ti, dia­beti­ci e all’area mater­no-infan­tile con man­ten­i­men­to nei tre Pre­si­di Ospedalieri di Desen­zano, Gavar­do e Maner­bio dell’attività di Oste­tri­cia-Gine­colo­gia, delle Sale Par­to — con un incre­men­to di 31 par­ti nei mesi di mar­zo e aprile rispet­to allo stes­so peri­o­do del 2019 — e delle Pedi­atrie.

PRONTO SOCCORSO

Dati dal 23 feb­braio a oggi

Acces­si totali: n. 13.724

Pazi­en­ti con diag­nosi covid:  n. 1.883

Dal con­fron­to dei dati rel­a­tivi al mese di aprile, pre­so a cam­pi­one, emerge che nel 2019 si sono reg­is­trati com­p­lessi­va­mente, nei tre Pron­to Soc­cor­so azien­dali, 381 acces­si gior­nalieri con punte mas­sime di oltre 450 pazi­en­ti, men­tre nel 2020 gli acces­si sono sta­ti in media 125 al giorno con punte mas­sime di 188 pre­sen­ze.

Gli acces­si reg­is­trati quest’anno sono sta­ti numeri­ca­mente infe­ri­ori, ma le mis­ure adot­tate per il con­teni­men­to del­la dif­fu­sione del virus ed il cari­co assis­ten­ziale richiesto dai pazi­en­ti covid è net­ta­mente più ele­va­to con peri­o­di pro­l­un­gati di osser­vazione in Pron­to Soc­cor­so.

Questo ha com­por­ta­to l’incremento dei posti di Osser­vazione Breve Inten­si­va (OBI) a dis­po­sizione dei Pron­to Soc­cor­so che da 22 (pre­sen­ti pri­ma dell’inizio dell’emergenza) sono diven­tati 113.

A Gavar­do è sta­ta instal­la­ta una ten­sostrut­tura con fil­tro e area pre­triage per l’accoglienza dei pazi­en­ti covid.

Il dato attuale degli acces­si sta evi­den­zian­do un ritorno alla situ­azione in essere pri­ma dell’inizio dell’emergenza con una media gior­naliera di 210 acces­si dei quali 42 per sin­toma­tolo­gia res­pi­ra­to­ria o sim­il­covid che seguono per­cor­si ded­i­cati.

Il ricor­so al Pron­to Soc­cor­so di questi ulti­mi giorni è ricon­ducibile a pic­coli trau­mi e al ria­c­u­tiz­zarsi di patolo­gie croniche come scom­pen­si car­diaci, sin­dro­mi meta­boliche e bron­cop­neu­mopatie, men­tre sono net­ta­mente ridot­ti gli acces­si pedi­atri­ci.

POSTI LETTO

Pri­ma dell’inizio dell’emergenza, ASST Gar­da dispone­va di 684 posti let­to di cui 647 ordi­nari e 37 di day hos­pi­tal.

Nei giorni di mag­giore afflus­so di pazi­en­ti, i posti let­ti con­ver­ti­ti in covid sono sta­ti 494 dei quali 32 di ter­apia inten­si­va a fronte dei 16 disponi­bili pri­ma dell’emergenza.

Il trend di occu­pazione ha fat­to riscon­trare il pic­co mas­si­mo nel peri­o­do 29 marzo‑8 aprile.

Attual­mente i posti let­to attivi sono 512 di cui 114 covid e 36 in Area Gri­gia per pazi­en­ti che neces­si­tano di ricovero e sono in atte­sa dell’esito del tam­pone effet­tua­to in Pron­to Soc­cor­so.

Il dato è rel­a­ti­vo alla data odier­na ed è in con­tin­ua evoluzione a fronte delle soluzioni orga­niz­za­tive adot­tate all’interno dei Pre­si­di Ospedalieri.

RICOVERI

Dati dal 23 feb­braio a oggi

Ricov­eri totali: n. 4.019

Per­sone ricov­er­ate per covid: n. 1.763

L’elevato numero di ricov­eri per per­sone con neces­sità di ven­ti­lazione pol­monare ha com­por­ta­to un impor­tante incre­men­to dei con­su­mi di ossigeno che ha impos­to, in tut­ti i Pre­si­di Ospedalieri, il poten­zi­a­men­to dei sis­te­mi di erogazione con instal­lazione di doppi ser­ba­toi, nuovi flus­simetri e il con­seguente ampli­a­men­to ed adegua­men­to delle reti di dis­tribuzione.

TAMPONI E TEST SIEROLOGICI

Per l’esecuzione dei tam­poni e dei test siero­logi­ci sono sta­ti aper­ti nuovi ambu­la­tori che han­no com­por­ta­to l’impegno di 30 oper­a­tori san­i­tari.

Alla data del 14 mag­gio sono sta­ti ese­gui­ti:

  • tam­poni: n. 12.609 di cui 2.933 per oper­a­tori di ASST Gar­da
  • test siero­logi­ci: n. 2.975 di cui 2.226 ad oper­a­tori di ASST Gar­da

Il Lab­o­ra­to­rio Anal­isi azien­dale effet­tua la proces­sazione dei tam­poni urgen­ti h24 — 7 giorni su 7 — ed è pre­vista, entro fine mag­gio, l’assunzione di 7 tec­ni­ci di lab­o­ra­to­rio e 2 biolo­gi che cos­ti­tuiran­no un’equipe speci­fi­ca ded­i­ca­ta esclu­si­va­mente alla lavo­razione degli esa­mi covid (tam­poni e siero­logi­ci).

Questo per­me­t­terà di ridurre il tem­po di refer­tazione dei tam­poni e con­seguente­mente il tem­po per­ma­nen­za dei pazi­en­ti in Area Gri­gia in atte­sa dell’esito.

SUPPORTO PSICOLOGICO

ASST Gar­da ha atti­va­to dal­lo scor­so 16 mar­zo, per tut­to il peri­o­do dell’emergenza, il servizio di assis­ten­za tele­fon­i­ca “Lo psi­col­o­go per te…lefono” ded­i­ca­to ai pazi­en­ti, ai loro famil­iari ed a tutte le per­sone che sentono la neces­sità di un sup­por­to psi­co­logi­co.

Ad oggi si sono riv­olte al servizio 141 per­sone.

Per accedere al servizio è suf­fi­ciente inviare il pro­prio nom­i­na­ti­vo ed un recapi­to tele­fon­i­co attra­ver­so i seguen­ti con­tat­ti:

  • mail: aiu­topsicologico@asst-garda.it
  • mes­sag­gio What­sApp al numero 380 6913898
  • tele­fo­nan­do ai numeri 030.9116214 oppure 030.9116216 (dal lunedì al ven­erdì dalle ore 9.00 alle 16.00).

È sta­to atti­va­to un servizio di assis­ten­za psi­co­log­i­ca anche per gli oper­a­tori.

IL RIPRISTINO DELLE ATTIVITÀ

ASST Gar­da ha redat­to un piano per il ripristi­no delle attiv­ità rifer­i­to al mese di mag­gio e sta lavo­ran­do alla stesura di un sec­on­do pro­gram­ma a medio ter­mine, che ver­rà invi­a­to ad Bres­cia nei prossi­mi giorni, rifer­i­to ai mesi da giug­no a set­tem­bre nel quale saran­no pre­visti ulte­ri­ori ampli­a­men­ti del numero di prestazioni ero­gate.

Per la riat­ti­vazione dei servizi, che com­por­ta un mag­giore impeg­no di risorse per garan­tire la sicurez­za dei pazi­en­ti e degli oper­a­tori, si è provve­du­to alla san­i­fi­cazione degli ambi­en­ti, che viene ripetu­ta fre­quente­mente, alla definizione dei set­tori fil­tro e all’individuazione, all’in­ter­no delle aree di emer­gen­za-urgen­za, di per­cor­si speci­fi­ci e sep­a­rati per i pazi­en­ti che pre­sen­tano sin­toma­tolo­gia sospet­ta covid.

I per­cor­si sono iden­ti­fi­cati con apposi­ta cartel­lonis­ti­ca a tutela del­la sicurez­za dei pazi­en­ti e degli oper­a­tori.

ATTIVITACHIRURGICA E DI RICOVERO

Per il mese di mag­gio è sta­ta riat­ti­va­ta l’attività ordi­nar­ia di sala oper­a­to­ria fino ad un mas­si­mo del 60–70% delle prestazioni ero­gate pri­ma dell’inizio dell’emergenza.

Si trat­ta di un pro­gram­ma in con­tin­uo divenire lega­to all’andamento epi­demi­o­logi­co del­la dif­fu­sione del coro­n­avirus e degli acces­si al Pron­to Soc­cor­so.

Ad oggi le sale oper­a­to­rie attive che garan­tis­cono inter­ven­ti urgen­ti, inter­ven­ti in elezione e pic­coli inter­ven­ti sono com­p­lessi­va­mente 11.

Dal­la fine del mese di aprile è inizia­to il ripristi­no dei posti let­to delle sin­gole Unità Oper­a­tive con definizione delle aree in base alle spe­cial­ità, prece­den­te­mente uni­fi­cate per lib­er­are spazi da con­ver­tire in covid.

I posti let­to per pazi­en­ti covid tut­to­ra attivi sono:

  • PRESIDIO DESENZANO
    • 12 in Pneu­molo­gia
    • 6 in Rian­i­mazione
    • 17 in Area Gri­gia
  • PRESIDIO LONATO
    • 24 in Riabil­i­tazione
  • PRESIDIO GAVARDO
    • 22 in Med­i­c­i­na
    • 14 in Cure Pal­lia­tive
    • 1 in Rian­i­mazione
    • 5 in Pron­to Soc­cor­so
  • PRESIDIO MANERBIO
    • 24 in Med­i­c­i­na
    • 6 in Rian­i­mazione
    • 19 in Area Gri­gia

Al fine di ridurre il ris­chio infet­ti­vo, ai pazi­en­ti che effet­tuano ricov­eri in elezione viene som­min­is­tra­ta, durante il pre ricovero, una check list di anam­ne­si pre­ven­ti­va e, 48 mas­si­mo 72 ore pri­ma dell’intervento, viene effet­tua­to il tam­pone.

ATTIVITAAMBULATORIALE

Per l’area ambu­la­to­ri­ale è sta­ta pre­vista una grad­uale ria­per­tu­ra delle agende che tiene con­to di modal­ità orga­niz­za­tive che pos­sano garan­tire fre­quen­ti san­i­fi­cazioni dei locali,  la pre­sen­za con­tem­po­ranea di un numero lim­i­ta­to di per­sone nelle aree di atte­sa, il man­ten­i­men­to del­la dis­tan­za di sicurez­za, la sep­a­razione dei per­cor­si per pazi­en­ti che pre­sen­tano sin­toma­tolo­gia res­pi­ra­to­ria o sospet­ta per coro­n­avirus.

Anche ai pazi­en­ti ambu­la­to­ri­ali viene som­min­is­tra­ta la check list di anam­ne­si pre­ven­ti­va.

A queste mis­ure si aggiun­gono quelle già in essere come i check point dove viene ril­e­va­ta la tem­per­atu­ra, viene richiesto il lavag­gio delle mani e con­seg­na­ta la masche­ri­na chirur­gi­ca a chi ne è sprovvis­to.

Mis­ure che, se da un lato sono fon­da­men­tali per la tutela degli uten­ti e degli oper­a­tori, dall’altro com­por­tano una dilatazione del­la tem­p­is­ti­ca delle prestazioni con il ris­chio di una riduzione del numero com­p­lessi­vo di prestazioni ero­ga­bile.

Per il mese di mag­gio, a par­tire dal giorno 4, sono state incre­men­tate dal 30–40% al 50–60% le prestazioni ero­gate in fas­cia di pri­or­ità U (urgente) e B (entro 10 giorni) e ven­gono garan­tite le prestazioni legate a patolo­gie non dif­feri­bili.

Per alcu­ni pazi­en­ti crit­i­ci si sta provve­den­do al recu­pero dei con­trol­li pro­gram­mati nei mesi di mar­zo, aprile e mag­gio che non è sta­to pos­si­bile effet­tuare.

Sono sta­ti inoltre riat­ti­vati i pre­lievi pres­so il Pre­sidio di Gargnano e nei Pun­ti Pre­lie­vo ter­ri­to­ri­ali di Bag­no­lo Mel­la, Gam­bara, Ghe­di, Isorel­la Pavone Mel­la, Pon­te­vi­co, Pral­boino, Verolan­uo­va. Rimane sospe­sa l’attività del Pun­to Pre­lievi delle in quan­to lo sta­bil­i­men­to ter­male non ha ripreso l’attività.

Da ieri, giovedì 14 mag­gio, è sta­to avvi­a­to in for­ma sper­i­men­tale il prog­et­to di telemed­i­c­i­na per i pazi­en­ti in cari­co al Servizio Dia­betolo­gia del Pre­sidio Leno/Manerbio che si intende esten­dere ad altre spe­cial­ità dep­u­tate alla pre­sa in cari­co dei pazi­en­ti croni­ci e frag­ili pri­or­i­tari­a­mente nefrol­o­gia, oncolo­gia e car­di­olo­gia.