Rinnovate le cariche della più antica istituzione culturale gardesana. Mongiello alla presidenza. Palazzo Girardi danneggiato dal sisma: sos per i finanziamenti

L’Ateneo conferma il vertice

24/01/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

L’assemblea gen­erale dei soci dell’Ateneo di Salò, che ha sede in via Fan­toni, ha rin­no­va­to le cariche per il quadri­en­nio 2007–2010. I mem­bri del prece­dente diret­ti­vo sono sta­ti tut­ti con­fer­mati. Pres­i­dente Pino Mongiel­lo, vice Rena­to Cor­bel­li, seg­re­tario Ele­na Led­da, con­siglieri Alfre­do Bono­mi e Gian­fran­co Lig­asac­chi, revi­sore dei con­ti Gian­ni Polli­ni. Vit­to­rio Pir­lo è il pres­i­dente onorario.Mongiello, ex sin­da­co di Salò ed ex numero 1 del­la , ha ricorda­to le real­iz­zazioni attuate negli ulti­mi quat­tro anni. Eccole. Approva­to il nuo­vo statu­to con l’acquisizione del­la qual­i­fi­ca Onlus; rior­di­na­to e risana­to il pat­ri­mo­nio librario e archivis­ti­co, con finanzi­a­men­ti region­ali; effet­tua­ta l’inventariazione e la cat­a­logazione infor­ma­tiz­za­ta dei fon­di archivis­ti­ci (incar­i­co affida­to a Giusep­pina Caldera), delle cinque­cen­tine (1204 volu­mi), con la stam­pa del rel­a­ti­vo cat­a­l­o­go, a cura di Car­lot­ta Galet­ti), e del fon­do Brunati, di immi­nente pub­bli­cazione (800 pagine).Sono sta­ti poi acquis­ta­ti un pro­gram­ma infor­mati­co, nuove scaf­fala­ture e lib­ri antichi, di inter­esse bena­cense, dai Preglias­co di Torino.Non sono man­cate le pub­bli­cazioni. Tre volu­mi delle «Mem­o­rie» (2001–02, ’03–04, ’05) e un quar­to (2006) in cor­so di stam­pa. E anco­ra: «San­ti e tradizioni del Gar­da» di Attilio Maz­za, «La riv­iera di Salò, pagine di archiv­io» di autori vari, «La poliz­za di Anto­nio Batoli» di M. De Ruitz, «Anto­nio Duse» di V. Pir­lo ed E. Led­da, «Let­tere dal Gar­da» di H.D.Lawrence, «Omag­gio a Mar­co Mar­zol­lo» di autori vari, «Le cinque­cen­tine dell’Ateneo di Salò» di C. Galetti.Si è col­lab­o­ra­to inoltre alla stesura dei lib­ri «Percezione di un pae­sag­gio», «I seg­ni del sacro» (con la Comu­nità del Gar­da) e, col comune, del vol­ume «Tav­o­lette lignee», rin­venute a suo tem­po nel­la Sala dei Provved­i­tori del Palaz­zo municipale.Di prossi­ma usci­ta: «Il cat­a­l­o­go del fon­do Brunati» di Giusep­pina Caldera, «Cit­ta­di­ni illus­tri nel­la topono­mas­ti­ca salo­di­ana» di E. Led­da, «Il tur­is­mo bena­cense attra­ver­so le car­to­line» di A. Maz­za, «Aqua nos­tra» di autori vari, «Uomi­ni e vicende nel ter­ri­to­rio dell’Alto Gar­da bres­ciano rac­con­tati per immag­i­ni», com­mis­sion­a­to dal Par­co Alto lago, in col­lab­o­razione con il Gal Gar­da e Valle Sab­bia. In fase di avvio «De hor­to­rum cul­tura» del Voltoli­na, a cura di P. Belot­ti e G. Ligasacchi.«L’Ateneo – spie­ga Mongiel­lo — si è aper­to alle isti­tuzioni del ter­ri­to­rio, offren­do un servizio di conoscen­za del pat­ri­mo­nio librario anti­co alle scuole di ogni ordine e gra­do. Già effet­tuati incon­tri di lavoro con clas­si delle ele­men­tari e delle superiori».«La nos­tra bib­liote­ca — pre­cisa Mongiel­lo — è aper­ta quat­tro giorni alla set­ti­mana per stu­di e ricerche. Buone e profi­cue le col­lab­o­razioni con le di Verona e Torino».L’ultima anno­tazione riguar­da Palaz­zo Girar­di, dan­neg­gia­to dal sis­ma del 24 novem­bre 2004. «Sul piano degli inter­ven­ti strut­turali – ram­men­ta il pres­i­dente — abbi­amo pre­dis­pos­to i prog­et­ti per il recu­pero dell’edificio, e pre­sen­tate appo­site richi­este di finanzi­a­men­to sia alla che alla Fon­dazione Comu­nità bresciana».Il Palaz­zo (quat­tro piani, ognuno da 320 metri qua­drati, in pieno cen­tro stori­co, a cinquan­ta metri dal­la torre dell’orologio), las­ci­a­to all’Ateneo nell’81 dal­la 92enne sig­no­ri­na Doral­ice, dis­cen­dente di una famiglia francese arriva­ta in Italia da Nantes nel 14° sec­o­lo, è sta­to affit­ta­to, in pic­co­la parte, alla Cam­era di Com­mer­cio, che ha aper­to una sezione dis­tac­ca­ta di Bres­cia, e, a piano ter­ra, a due negozianti. Molti i locali inutilizzati.Per restau­rar­lo occor­rereb­bero un mil­ione e 548 mila euro, cir­ca tre mil­iar­di di vec­chie lire. La Regione dovrebbe comunque inviare 800 mil­ioni di euro, nell’ambito dei con­tribu­ti per il ter­re­mo­to, a fon­do per­du­to. Diver­si soci, a com­in­cia­re dal medico Vit­to­rio Cristi­ni, sol­lecitano inizia­tive di sen­si­bi­liz­zazione per una rac­col­ta fon­di a sosteg­no dell’Ateneo di Salò, la più anti­ca isti­tuzione cul­tur­ale garde­sana.