Presentato a Gardaland un nuovo progetto

L’atletica va a scuola e diventa gioco

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Di Luca Delpozzo

Le magie di Mago Mer­li­no, l’incontro con i dinosauri, le avven­ture dei pirati, le acrobazie dei bal­leri­ni, lo spet­ta­co­lo dei giochi d’acqua. L’atletica leg­gera è sta­ta ospite del più impor­tante par­co di diver­ti­men­ti ital­iano. Ieri (mart­edì 25 set­tem­bre), a , la Fidal ha pre­sen­ta­to un prog­et­to per la pro­mozione del­la “regi­na degli sport” tra i gio­vani apparte­nen­ti alle fasce d’età del­la scuo­la dell’obbligo. “Il nos­tro par­co diver­ti­men­ti accoglie qua­si tre mil­ioni di vis­i­ta­tori all’anno — ha spie­ga­to il pres­i­dente di Garda­land, Enri­co Ghi­na­to -. Il mon­do sco­las­ti­co è un nos­tro ref­er­ente priv­i­le­gia­to: un egit­tol­o­go, un biol­o­go e uno stori­co dell’età medievale sono a dis­po­sizione per le sco­laresche che ci ren­dono visi­ta. Sarebbe bel­lo che in futuro, a Garda­land, sorgesse anche una cit­tà del­lo sport”.Presentato dal pres­i­dente fed­erale Gian­ni Gola, dall’ex fuori­classe del salto in alto Sara Sime­oni, respon­s­abile del­la Divi­sione Pro­mozione del­la Fidal, e da Elio Locatel­li, coor­di­na­tore di area del­la Fed­er­azione mon­di­ale (Iaaf), il prog­et­to per la pro­mozione dell’atletica tra i gio­vani prevede due arti­co­lazioni: “Gio­co-Diver­ti­men­to-Atlet­i­ca”, per le scuole mater­ne ed ele­men­tari, e “Kids Ath­let­ics”, per le medie. Si trat­ta di eserci­tazioni a carat­tere ludi­co-moto­rio che, par­tendo dai movi­men­ti di base dell’atletica (cor­rere, saltare, lan­cia­re) ed uti­liz­zan­do apposi­ti attrezzi, las­cia spazio all’intervento dell’insegnante e alla lib­era inter­pre­tazione degli alun­ni. L’ingresso nelle scuole avver­rà la fine di quest’anno e l’inizio del 2002.“L’adesione del mon­do sco­las­ti­co alle nos­tre pro­poste è sem­pre più dif­fi­cile, mi chiedo se il mes­sag­gio che l’atletica lan­cia ai gio­vani sia anco­ra attuale — ha det­to il pres­i­dente fed­erale, Gola -. Siamo orgogliosi di essere la pri­ma Fed­er­azione nazionale ad aderire ad un prog­et­to che ver­rà esporta­to nei cinque con­ti­nen­ti. Il dial­o­go con la Scuo­la può ripar­tire su nuove basi: gli organi per­iferi­ci e le soci­età, cui spet­ta il fon­da­men­tale ruo­lo di col­lega­men­to con le realtà locali, avran­no nuove certezze”.Con “Gio­co-Diver­ti­men­to-Atlet­i­ca” e “Kids Ath­let­ics”, la fan­ta­sia va al potere. “I nos­tri gio­vani sono poco abit­uati al movi­men­to — ha det­to Sara Sime­oni -. Noi vogliamo essere una spina nel fian­co dei nemi­ci del­la motric­ità. Questo prog­et­to non rap­p­re­sen­ta l’emulazione dell’atletica dei cam­pi­oni: è gio­co, un mez­zo per social­iz­zare e dare libero sfo­go alla cre­ativ­ità dei ragazzi. In uno spazio ristret­to è pos­si­bile coin­vol­gere oltre cen­to gio­vani, che si muover­an­no in grup­po e saran­no con­tem­po­ranea­mente impeg­nati nell’attività”.“Gioco-Divertimento-Atletica” e “Kids Ath­let­ics” ha già avu­to un bat­tes­i­mo inter­nazionale. “Abbi­amo pre­so cen­to ragazzi di una scuo­la per­ifer­i­ca di Dakar, in Sene­gal – ha spie­ga­to il rap­p­re­sen­tante del­la Fed­er­azione mon­di­ale, Elio Locatel­li -. Li abbi­amo por­tati in un parcheg­gio e fat­ti gio­care per un’ora e mez­za. E’ sta­to un suc­ces­so. Lì, abbi­amo capi­to che il prog­et­to pote­va fun­zionare. La sua elab­o­razione non è sta­ta facile, ora siamo pron­ti ad esportare l’iniziativa negli oltre 200 Pae­si che aderiscono alla Iaaf”.

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