Code chilometriche da Barbarano a Tormini
Automobilisti furiosi. Poi una riunione per limitare i disagi

Lavori alle tubazioni In «tilt» la Gardesana

19/04/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Due mat­ti­nate di aut­en­ti­ca sof­feren­za per gli auto­mo­bilisti che per­cor­rono la Garde­sana, rimasti intrap­po­lati in code chilo­met­riche. Tut­ta col­pa dei lavori di riparazione delle tubazioni del gas, a Bar­bara­no di Salò, pro­prio di fronte al con­ven­to dei frati Cappuccini.Martedì mat­ti­na le squadre di operai sono arrivate alle 9, inizian­do i lavori, e pros­eguen­do fino alle 16. Il traf­fi­co ne ha risen­ti­to, suben­do vis­tosi ral­len­ta­men­ti. Ieri gli addet­ti alle riparazioni han­no antic­i­pa­to i tem­pi, com­in­cian­do ver­so le 5.30, quan­do la gente anco­ra dorme. Ma, col trascor­rere delle ore, la situ­azione è peggiorata.Sono decine i pull­man che por­tano gli stu­den­ti nelle scuole supe­ri­ori del­la zona o in cit­tà. E poi gli imp­ie­gati, le commesse dei negozi, i dipen­den­ti delle aziende, eccetera, che devono tim­brare il cartelli­no. Un viavai inin­ter­rot­to di auto, camion, fur­goni, moto. I mezzi del­la net­tez­za urbana (), gli arti­co­lati con i rotoli di car­ta di Toscolano Mader­no, le cis­terne del gaso­lio, gli ortolani con la frutta.Gli operai dell’impresa chia­ma­ta da Enel Gas han­no fat­to del loro meglio per rego­la­mentare il traf­fi­co, facen­do pas­sare a sen­so uni­co alter­na­to. Ma le code si sono allun­gate in maniera spaven­tosa. Chilometri e chilometri, sino a coin­vol­gere lo sno­do di Tormi­ni, dove con­fluis­cono le strade da Bres­cia, dal­la Valle Sab­bia e dal­la Valte­n­e­si. Qual­cuno, fer­mo sot­to i rag­gi del sole, ha ricorda­to i bloc­chi provo­cati dal­la neve. Altri han­no temu­to che ci fos­se sta­to un grave incidente.Non sono man­cate le proteste, le tele­fonate a vig­ili urbani e Polizia, le offese agli incolpevoli operai che pic­cona­vano sull’asfalto. Nel pomerig­gio si è provve­du­to ai rappezzi del man­to. Bisognerebbe sis­temare un altro pezzet­to, sem­pre sul­la 45 bis, a Bar­bara­no, davan­ti al super­me­r­ca­to. Ma ieri pomerig­gio i tec­ni­ci sta­vano deci­den­do se rin­viare l’opera a un peri­o­do più propizio. Sarebbe oppor­tuno che fos­se pre­sa in con­sid­er­azione l’ipotesi di lavo­rare di notte, lim­i­tan­do il trat­to con adeguate segnalazioni.Il prob­le­ma delle perdite di gas sta diven­tan­do sem­pre più grave. I tubi in ghisa risal­go­no al 1901, e andreb­bero sos­ti­tu­iti, per­ché le giun­ture non ten­gono più. In pas­sato la rete appartene­va alla soci­età Anon­i­ma, poi è sta­ta acquisi­ta da pri­vati, quin­di da Enel Gas, che deve fare i con­ti con una situ­azione colabrodo.Le riparazioni ven­gono effet­tuate su seg­nalazione da parte dei cit­ta­di­ni, che sentono puz­za. Ma sarebbe oppor­tuno pro­gram­mare una grad­uale sos­ti­tuzione dei tronchi. L’intera via cen­trale di Salò, ad esem­pio, è sta­ta ripavi­men­ta­ta con las­tre e cubet­ti di por­fi­do sen­za avere provve­du­to a cam­biare i tubi del gas. Così, ogni tan­to, si inter­viene a spaccare.

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