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Lavori in agenda per tre anni

01/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
g.m.

Si è con­clusa con dieci voti favorevoli ed il voto con­trario del­la mino­ran­za, rap­p­re­sen­ta­ta dall’ex vicesin­da­co Gior­go Bonol­di, la votazione sul­la relazione pre­vi­sion­ale e pro­gram­mat­i­ca per eser­cizio provvi­so­rio 2003 e per il bilan­cio pluri­en­nale 2003–2005. E così, di fronte ad un pub­bli­co cos­ti­tu­ito da due sole per­sone, oltre al revi­sore dei con­ti, la sala con­sil­iare, total­mente fred­da per un guas­to all’impianto di riscal­da­men­to, si è infi­amma­ta solo al ses­to pun­to all’ordine del giorno. Il sin­da­co, Alber­to Vedovel­li, nell’esaminare la relazione di bilan­cio, ha evi­den­zi­a­to come «siano rimaste con­fer­mate per il 2003 le prin­ci­pali imposte quali l’Ici, l’Irpef, quel­la per l’occupazione del suo­lo pub­bli­co e la tas­sa sui rifiu­ti soli­di urbani». Niente aumen­ti quin­di, per un con­to com­p­lessi­vo che sfio­ra i 18 mil­iar­di delle vec­chie lire, cioè otto mil­ioni e 850 mila euro, con «solo l’aggiornamento Istat per alcu­ni servizi a doman­da indi­vid­uale, le mense, il servizio trasporti per alun­ni delle scuole e per le autor­iz­zazioni edilizie». Ed il nuo­vo anno, sec­on­do quan­to illus­tra­to dal pri­mo cit­tadi­no, dovrebbe portare impor­tan­ti novità in tut­ti i set­tori del­la vita socio-eco­nom­i­ca del paese. «La definizione dei piani urban­is­ti­ci, il rin­no­vo del piano di vig­i­lan­za esti­va, il com­ple­ta­men­to delle attrez­za­ture, gra­zie anche ai con­tribu­ti region­ali, per il servizio di , fino­ra svolto egre­gia­mente, il com­ple­ta­men­to del­la mes­sa a nor­ma degli impianti elet­tri­ci del­la scuo­la», sono solo alcu­ni dei pun­ti toc­cati dal­la relazione di Vedovel­li. «Nel set­tore tur­is­ti­co e cul­tur­ale inoltre ver­rà aumen­ta­ta la col­lab­o­razione con la neona­ta Pro loco per feste ed inizia­tive. Inoltre, sono in cantiere delle col­lab­o­razioni con il Comune di Gar­da, anche per la ges­tione di un’isola eco­log­i­ca in local­ità Vol­para, al con­fine tra i due comu­ni». Per quel che riguar­da i lavori e le opere pub­bliche, ha con­tin­u­a­to il sin­da­co, «saran­no com­ple­tati i lavori sul­la Garde­sana e a vil­la Glo­ria Angela, dove sarà trasferi­ta la sede del­la bib­liote­ca comu­nale. Inoltre, già dai pri­mi di mag­gio par­ti­ran­no i lavori di arredo del­la via per Albisano, cofi­nanziati dal­la Provin­cia». Oltre a quelle citate, Vedovel­li ha infine snoc­ci­o­la­to una serie di opere pub­bliche rel­a­tive alle frazioni di Pai, Crero e sul rias­set­to dell’area anti­s­tante il castel­lo scaligero. Pol­lice ver­so è arriva­to però dall’ex vicesin­da­co, ed ora uni­co mem­bro di mino­ran­za con­sil­iare, Gior­gio Bonol­di. Il con­sigliere, come altre volte è accadu­to in pas­sato rel­a­ti­va­mente all’esame del bilan­cio e delle opere pub­bliche in par­ti­co­lare, non ha risparmi­a­to delle vere e pro­prie «bor­date» agli ex col­leghi di mag­gio­ran­za. «Meno male», ha attac­ca­to, in sin­te­si, Bonol­di «che alcune istanze del­la mino­ran­za sono state recepite ed almeno ora si finanzier­an­no, con mutui per cir­ca 12 mil­iar­di di lire in tre anni, molte opere pub­bliche. Pec­ca­to però che sia trop­po tar­di e che in prat­i­ca, nel 2003, vedremo forse real­iz­zate le opere rimaste in ritar­do dal 2001 e dal 2002. Questo pro­gram­ma è quin­di non ver­i­tiero, irre­al­iz­z­abile e, soprat­tut­to, sa molto di cam­pagna elet­torale, dato che è ormai l’ultima chance di ques­ta ammin­is­trazione». Alle accuse di Bonol­di ha repli­ca­to pacata­mente il sin­da­co. «Vis­to che, come è noto», ha fat­to sapere Vedovel­li «il sot­to­scrit­to ultimerà (nel­la pri­mav­era 2004, ndr ) come sin­da­co il sec­on­do manda­to elet­torale, non ho cer­to velleità elet­torali. Altri qui den­tro, invece, potreb­bero even­tual­mente averne?». «Per quan­to riguar­da le opere pub­bliche», ha spec­i­fi­ca­to Vedovel­li «per alcune del 2002 si sono ver­i­fi­cati ritar­di tec­ni­ci dovu­ti ad enti esterni al comune, come ad esem­pio i per­me­s­si del­la Sovrin­ten­den­za». Infine il sin­da­co, carte alla mano, ha esam­i­na­to le sei opere pub­bliche, pre­viste per il 2001 e per il 2002, e non anco­ra ulti­mate, a cui si riferi­va Bonol­di, ed ha illus­tra­to il loro sta­to di attuazione. Spie­gazioni però che non sono state evi­den­te­mente suf­fi­ci­en­ti a con­vin­cere Bonol­di, che ha dato voto con­trario a quan­to pro­pos­to dal­la mag­gio­ran­za.

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