Tra le critiche dell’opposizione la Giunta vara l’ultimo documento economico prima del voto. Interventi sulla viabilità e per l’arredo urbano. Cala l’Ici sulle attività produttive

Lavori pubblici: un bilancio impegnativo

26/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ristrut­turazioni e manuten­zioni stra­or­di­nar­ie di fab­bri­cati di pro­pri­età per tre mil­ioni e 250 mila euro; acquis­to di immo­bili per un mil­ione e 400 mila; real­iz­zazione di parcheg­gi (un mil­ione e 90 mila); mar­ci­apiede e asfal­tature di strade (un mil­ione e 34 mila); costruzione di allog­gi des­ti­nati a sogget­ti svan­tag­giati (431 mila); recu­pero del­la via­bil­ità minore (305 mila) e arredo urbano (per altri 296 mila). Sono queste le voci più con­sis­ten­ti inserite nel bilan­cio pre­ven­ti­vo 2003 di Toscolano Mader­no, per inves­ti­men­ti com­p­lessivi cor­rispon­den­ti a otto mil­ioni e 858 mila euro. Le opere dovreb­bero essere finanzi­ate qua­si esclu­si­va­mente con fon­di Frisl (per quat­tro mil­ioni e 55 mila), con con­tribu­ti del­la Regione, in base alla legge Obi­et­ti­vo 2 a van­tag­gio delle aree depresse (per due mil­ioni e 474 mila) e con la ven­di­ta di ter­reni (un mil­ione e 297 mila euro). E vis­to che in pri­mav­era si ter­ran­no le elezioni (e il sin­da­co Pao­lo Ele­na, col suo grup­po di cen­trode­stra, ver­rà sfida­to da Anto­nio Foglio, che gui­da il cen­trosin­is­tra), questo sarà l’ultimo bilan­cio dell’amministrazione uscente pri­ma del voto. L’elenco degli inter­ven­ti è lunghissi­mo: pros­e­cuzione del recu­pero del­la , paga­men­to del nuo­vo Munici­pio, riqual­i­fi­cazione di piaz­za S. Mar­co, ulti­mazione del­la sala civi­ca a Mon­temader­no, le sis­temazioni di piaz­za Mer­ca­to, piaz­za Cadu­ti, delle vie Reli­gione e Fos­co­lo e di un trat­to del lun­go­la­go, l’aumento delle , la real­iz­zazione del­la sede del­la , la real­iz­zazione dei parcheg­gi a Ceci­na e sot­to il piaz­za­le Sal­vo d’Acquisto e il restau­ro di chiese. Ogni com­par­to ha poi pre­sen­ta­to gli obi­et­tivi da perseguire. Per quan­to riguar­da le attiv­ità cul­tur­ali e l’istruzione, per esem­pio, sono pre­visti appun­ta­men­ti musi­cali, dibat­ti­ti, incon­tri con autori e rap­p­re­sen­tazioni teatrali, il poten­zi­a­men­to dei lab­o­ra­tori di infor­mat­i­ca, l’organizzazione di cor­si mirati a par­ti­co­lari cat­e­gorie per l’uso di com­put­er e pro­gram­mi applica­tivi. Lo sport e il tem­po libero? Con­fer­mati i tradizion­ali even­ti: lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co in onore di Sant’Ercolano, l’antica fiera dei san­ti Pietro e Pao­lo, il mer­cati­no set­ti­manale dell’antiquariato e dell’hobbystica, i gran­di con­cer­ti estivi. Sen­za dimen­ti­care la Set­ti­mana d’arte di Ceci­na. E poi il tor­neo calcis­ti­co gio­vanile, quel­lo del New bas­ket e la gara delle bisse. La ges­tione del­la ris­er­va sul tor­rente con­tin­uerà a essere affi­da­ta all’Unione pesca­tori dilet­tan­ti del Gar­da. Nel cam­po dei pros­eguiran­no le col­lab­o­razioni con le coop­er­a­tive Donne (Cen­tro anziani) e La nuvola nel sac­co (aggregazione gio­vanile), e con un’infermiera pro­fes­sion­ale per gli ambu­la­tori comu­nali. Un paio di dipen­den­ti cura­no poi l’assistenza domi­cil­iare. L’ici sul­la pri­ma casa rimane del 4 per mille, con detrazione sali­ta da 140 a 160 euro. Sug­li altri immo­bili la tar­if­fa è del 7, ridot­ta però al 4 se ven­gono uti­liz­za­ti da un con­giun­to stret­to. Per le attiv­ità pro­dut­tive l’ici cala da 6 a 5.50 per mille. Il get­ti­to dovrebbe scen­dere da due mil­ioni e 650 mila euro a due mil­ioni e 550 mila. «Abbi­amo trova­to gente che non ave­va mai ver­sato nul­la — ha det­to l’assessore al bilan­cio Fabio Bel­loni -. Sulle aree edi­fi­ca­bili, per esem­pio, l’evasione era totale». Per quan­to riguar­da la tar­if­fa dei rifiu­ti, non sarà più cal­co­la­ta sec­on­do la metratu­ra dell’abitazione ma in base al numero dei res­i­den­ti. E ci saran­no agevolazioni per chi abi­ta lon­tano dai pun­ti di rac­col­ta. Le mino­ranze di cen­trosin­is­tra han­no vota­to con­tro il doc­u­men­to. Giuseppe Zam­bi­asi ha crit­i­ca­to le con­tin­ue ces­sioni, men­tre Cristi­na Milani ha com­men­ta­to: «Ven­gono con­ces­si pic­col­is­si­mi van­tag­gi tar­if­fari. In com­pen­so si depau­pera il pat­ri­mo­nio più impor­tante».