Lavoro: gli alberghi hanno bisogno di flessibilità e non di burocrazia.

19/03/2013 in Convegni
Di Luigi Del Pozzo

Dopo il seminario sul Piano di adeguamento antincendio Federalberghi Garda Veneto prosegue con il suo programma di informazione agli associati.

Fin dal­la sua emanazione, Fed­er­al­berghi ha espres­so for­ti per­p­lessità rispet­to alle nuove regole sul lavoro rite­nen­do che la nor­ma­ti­va non abbia con­sid­er­a­to alcu­ni ele­men­ti fon­da­men­tali e riman­ga comunque anco­ra lon­tana dalle neces­sità del set­tore tur­is­mo.

Tra i pun­ti crit­i­ci del­la rifor­ma è sta­to sot­to­lin­eato a più riprese l’irrigidimento dei mec­ca­n­is­mi di ingres­so nel mon­do del lavoro che ha riper­cus­sioni forte­mente neg­a­tive sug­li inter­es­si delle imp­rese, gli aumen­ti del cos­to del lavoro del tut­to inop­por­tu­ni in questo momen­to di crisi eco­nom­i­ca e l’idea di un “con­trat­to uni­co” da sem­pre avver­sato da Fed­er­al­berghi in quan­to ogni set­tore ha delle carat­ter­is­tiche e soprat­tut­to delle esi­gen­ze che lo con­trad­dis­tin­guono.

Il set­tore del tur­is­mo, ad esem­pio, è basato sul­la sta­gion­al­ità e la for­ma con­trat­tuale del tem­po inde­ter­mi­na­to è rara­mente applic­a­bile. “Nel nos­tro set­tore ha evi­den­zi­a­to il Dott. Can­di­do c’è neces­sità di flessibil­ità oper­a­ti­va, di un orario medio o di una ban­ca delle ore e non delle 40 ore set­ti­manali. C’è neces­sità di un con­trat­to che descri­va e sod­dis­fi la realtà alla quale deve essere appli­ca­to.”

Obi­et­tivi deter­mi­nan­ti rag­giun­ti da Fed­er­al­berghi dopo l’avvio del­la rifor­ma sono sta­ti quel­li di esclud­ere i con­trat­ti sta­gion­ali dall’obbligo del con­trib­u­to aggiun­ti­vo dell’1,4% pre­vis­to per le assun­zioni a tem­po deter­mi­na­to e di ridurre l’intervallo di suc­ces­sione tra con­trat­ti nel tur­is­mo a 20/30 giorni.

Si è par­la­to poi degli ammor­tiz­za­tori sociali: nei set­tori come il tur­is­mo, non cop­er­ti da Cas­sa inte­grazione, le par­ti sociali saran­no obb­li­gate ad isti­tuire pres­so l’Inps fon­di di sol­i­da­ri­età bilat­er­ali per l’integrazione salar­i­ale. Tale sis­tema inter­esserà le aziende con oltre 15 dipen­den­ti.

E’ sta­to inoltre spie­ga­to il nuo­vo wel­fare e in par­ti­co­lare L’Aspi e la mini Aspi che da quest’anno sos­ti­tuiran­no l’indennità di dis­oc­cu­pazione ordi­nar­ia e ridot­ta, nat­u­ral­mente con ulte­ri­ori oneri a cari­co delle aziende.

Durante il dibat­ti­to è emer­sa grande insod­dis­fazione per una rifor­ma che non piace a nes­suno, neanche agli alber­ga­tori. Per molti oper­a­tori si trat­ta di una rifor­ma stram­pala­ta, che aumen­ta solo costi e buro­crazia, di nes­suna util­ità e dunque dan­nosa per l’occupazione in cam­po tur­is­ti­co.

La pre­sen­za di rela­tori del­la Fed­er­azione nazionale ha for­ni­to l’occasione per avere anche alcune antic­i­pazioni sulle trat­ta­tive in cor­so per il rin­no­vo del con­trat­to di lavoro del tur­is­mo in sca­den­za ad aprile e sul­la pos­si­bil­ità che nei prossi­mi mesi si pos­sa giun­gere al suo rin­no­vo, ma non con aumen­ti ret­ribu­tivi imme­diati.

Con questo sem­i­nario Fed­er­al­berghi Gar­da Vene­to ha inte­so comunque fornire alla vas­ta platea di alber­ga­tori e campeg­gia­tori pre­sen­ti ele­men­ti chiar­i­fi­ca­tori per la cor­ret­ta isti­tuzione dei rap­por­ti di lavoro con i dipen­den­ti, in vista dell’imminente aper­tu­ra del­la sta­gione tur­is­ti­ca.