Lavoro: per gli avvocati la concorrenza è altissima. Per emergere serve specializzarsi

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Di Redazione

Il ruo­lo del­l’avvo­ca­to nel­la soci­età mod­er­na è molto impor­tante, così come impor­tante è il numero di gio­vani che han­no scel­to di intrapren­dere ques­ta pro­fes­sione, di iscriver­si all’al­bo e di immet­ter­si sul mer­ca­to del lavoro sper­an­zosi di trovare presto la loro occu­pazione. E questo ha rap­p­re­sen­ta­to un prob­le­ma, soprat­tut­to in anni recen­ti: il numero degli avvo­cati è in con­tin­ua cresci­ta e supera la doman­da del mer­ca­to, dunque spes­so chi ha scel­to ques­ta pro­fes­sione si ritro­va a non rius­cire a immet­ter­si con suc­ces­so sul mer­ca­to pro­fes­sion­ale. Esistono alter­na­tive? E quante di queste sono real­mente per­cor­ri­bili? Vedi­amo­lo insieme.

Numeri galeotti

L’I­talia abbon­da di avvo­cati: trop­pi, con­sideran­do che il mer­ca­to non è in gra­do di assor­bire neanche una larga fet­ta del­l’of­fer­ta pro­fes­sion­ale di questo set­tore. A sta­bilir­lo sono soprat­tut­to i dati, rac­colti anal­iz­zan­do le iscrizioni pres­so l’Al­bo pro­fes­sion­ale: nel nos­tro Paese ci sono infat­ti oltre 246.000 avvo­cati, sen­za poi con­sid­er­are tut­ti i ragazzi che si stan­no preparan­do per iscriver­si all’al­bo, o che stan­no por­tan­do a com­pi­men­to il pro­prio per­cor­so di stu­di pres­so l’. Per quan­to riguar­da le sin­gole regioni del ter­ri­to­rio del Gar­da, Lom­bar­dia, Vene­to e Trenti­no si man­ten­gono nel­la media, pre­sen­tan­do rispet­ti­va­mente 3,1 legali, 2,4 legali e 1,7 legali ogni 1000 abi­tan­ti. Che sono comunque trop­pi, anche se le regioni in cui l’avvo­catu­ra dila­ga sono soprat­tut­to le regioni del Sud come Cal­abria, Cam­pa­nia e Puglia. La doman­da giunge dunque spon­tanea: pre­mes­so che giurispru­den­za è una facoltà bel­la e inter­es­sante, e che per­me­tte di avere acces­so a otti­mi stipen­di, quali alter­na­tive si pon­gono agli stu­den­ti che deci­dono di riv­ol­ger­si ver­so mer­cati pro­fes­sion­ali più flori­di?

I con­sigli per i gio­vani

Un modo per dif­feren­ziar­si sul mer­ca­to del lavoro è sicu­ra­mente quel­lo di spe­cial­iz­zarsi, a par­tire dal­la for­mazione. Ad esem­pio ci sono i mas­ter in dirit­to ammin­is­tra­ti­vo e proces­suale come quel­lo pro­pos­to dal­l’ate­neo telem­ati­co Uni­cu­sano che per­me­t­tono di spe­cial­iz­zarsi in un deter­mi­na­to cam­po e che di con­seguen­za prepara­no lo stu­dente a pro­fes­sioni alter­na­tive a quel­la dell’avvocato. Si trat­ta di un per­cor­so che per­me­tte allo spe­cial­ista di trovare lavoro pres­so le pub­bliche ammin­is­trazioni, di aprire uno stu­dio legale spe­cial­iz­za­to nelle cause rel­a­tive ai pub­bli­ci poteri, o di svol­gere un com­pi­to di sem­plice con­sulen­za ester­na. Inoltre, chi sceglierà questo cor­so di lau­rea potrà anche ambire al pres­ti­gioso ruo­lo di mag­is­tra­to o di giurista d’im­pre­sa: in altre parole, gli sboc­chi sul mer­ca­to sono davvero tan­ti.

La situ­azione in Italia

Tutte le regioni ital­iane man­i­fes­tano lo stes­so difet­to: trop­pi avvo­cati con­cen­trati nel­lo Sti­vale. E si trat­ta di un prob­le­ma non con­di­vi­so dal resto del­l’Eu­ropa: per ren­der­si con­to di quan­to sia ele­va­to il numero di avvo­ca­ture nel nos­tro Paese, bas­ta parag­onare i dati ital­iani a quel­li degli altri pae­si europei. Come ad esem­pio la Fran­cia, che ospi­ta 75 avvo­cati ogni 100.000 abi­tan­ti: in Italia, invece, si arri­va addirit­tura a 333.

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