Da Portese a Padenghe, nella ex sede della Bcc. Il presidente Maruelli: «Sistemazione prestigiosa»

L’Azienda Garda Uno trasloca in primavera

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Di Luca Delpozzo
Benedetta Mora

«Sono con­vin­to che questo edi­fi­cio con­tribuirà a dare alla nos­tra Azien­da l’im­mag­ine che meri­ta». Così, in sin­te­si, si è espres­so Gui­do Maru­el­li, in mer­i­to alla nuo­va sede che l’Azien­da Gar­da Uno si prepara ad inau­gu­rare a Padenghe. Il pres­i­dente si dice con­tento del­l’ac­quis­to del­la strut­tura, che pri­ma ospi­ta­va la Bcc del Gar­da «scelta per la felice posizione e per gli ampi spazi interni», ma soprat­tut­to si dice «sod­dis­fat­to di come i lavori di adat­ta­men­to alle neces­sità del­la nuo­va Azien­da stan­no proce­den­do». Nata nel 1974 allo scopo di provvedere alla tutela eco­log­i­ca del lago di Gar­da, l’Azien­da Gar­da Uno con­ta oggi ven­ticinque comu­ni con­sorziati, dis­tribuiti su un ter­ri­to­rio che va da Sirmione a Limone pas­san­do per l’en­troter­ra garde­sano, che da poco annovera anche i comu­ni di Carpenedo­lo e di Cal­vagese, arrivan­do fino in Valvesti­no. «All’iniziale servizio di col­let­ta­men­to e di depu­razione delle acque reflue che Gar­da Uno for­ni­va alle comu­nità dei comu­ni con­sorziati — spie­ga Maru­el­li — si sono aggiun­ti quel­lo del­l’igiene urbana, del­la dei rifiu­ti, delle isole e piattaforme eco­logiche, del ciclo inte­grale del­l’ac­qua, del Sis­tema infor­ma­ti­vo ter­ri­to­ri­ale e del­la dis­tribuzione del gas ad uso indus­tri­ale e civile. Si capisce, allo­ra, il per­ché del­la neces­sità di avere a dis­po­sizione uno spazio adat­to in cui tutte queste attiv­ità potessero essere gestite al meglio». Per sei anni a Portese, in affit­to nel­l’ed­i­fi­cio di una scuo­la ele­mentare, la sede del­l’Azien­da si sposterà a Padenghe già dal­la pri­mav­era prossi­ma. «È tan­to che sti­amo lavo­ran­do a ques­ta strut­tura — con­fes­sa il pres­i­dente del Gar­da Uno — non per­ché neces­si­tasse di reali inter­ven­ti di restau­ro, la sua costruzione infat­ti è abbas­tan­za recente, ma per­ché per far­la diventare sede pres­ti­giosa del­la nos­tra Azien­da abbi­amo redat­to un prog­et­to di recu­pero pon­der­a­to e molto meti­coloso. Di fat­to tut­to questo ha, però, impeg­na­to più tem­po del pre­vis­to». Inizia­ta nel 1977 ed ulti­ma­ta nel 1981, la ex sede del­la Bcc del Gar­da è dis­pos­ta su due piani, con tan­to di sem­i­nter­ra­to, per una super­fi­cie totale di cir­ca 2000 metri qua­drati, ora adat­tati ad ospitare la nuo­va Azien­da. Nel sem­i­nter­ra­to, dal­lo spazio pri­ma occu­pa­to dal caveau è sta­to rica­va­to l’am­pio uffi­cio tec­ni­co, la stan­za blin­da­ta in cui era­no cus­todite le cas­sette di sicurez­za sarà des­ti­na­ta ad accogliere l’archiv­io; al piano ter­ra gli sportel­li ban­cari saran­no sos­ti­tu­iti con quel­li del­l’Azien­da, ed infine al pri­mo piano è sta­ta rica­va­ta una stan­za per le assem­blee che può con­tenere un centi­naio di per­sone e gli uffi­ci diri­gen­ziali.

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