Il calcio giovanile riparte da tre e ripropone il modello Benacus

Lazise, Bardolino e Pastrengo fanno squadra

07/01/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
s.j.

Tre sin­daci per una soci­età di cal­cio. Sul­la Riv­iera degli Olivi da un anno a ques­ta parte han­no deciso di met­tere da parte il cam­panil­is­mo e unire le forze per sostenere l’attività sporti­va dei gio­vani di Lazise, Bar­dolino e Pas­tren­go. Una fusione det­ta­ta anche dal­la neces­sità di trovare nuove forze a liv­el­lo diri­gen­ziale e arrivare a met­tere in cam­po una for­mazione, vista la penuria di leve calcis­tiche. Così si sono rim­pol­pati gli organi­ci con allarga­men­to del baci­no d’utenza con il coin­vol­gi­men­to di tre realtà storiche dell’area garde­sana. Ebbene, per chi­ud­ere in bellez­za il 2003, anno che ha vis­to il lan­cio in grande stile del­la Bena­co cal­cio, diri­gen­ti, gio­ca­tori e sim­pa­tiz­zan­ti si sono ritrovati al Parc Hotel Grit­ti per brindare ai suc­ces­si sportivi del­la nuo­va soci­età pre­siedu­ta dal gio­vane e dinam­i­co Pablo Savoia. Una ser­a­ta che ha vis­to anche la pre­sen­za di Arman­do Fer­rari, Ren­zo Frances­chi­ni e Gior­gio Bena­mati, pri­mi cit­ta­di­ni di Bar­dolino, Lazise e Pas­tren­go. Tut­ti e tre han­no sot­to­lin­eato l’importanza di fare sis­tema per il bene del cal­cio gio­vanile bena­cense. E i numeri non man­cano: sono oggi infat­ti oltre cen­to i ragazz­i­ni, dal­la scuo­la cal­cio agli Allievi, che sot­to la direzione tec­ni­ca di Ange­lo Lodi rap­p­re­sen­tano il futuro calcis­ti­co dei tre pae­si gardesani.