A Lazise carabinieri a scuola per conferenza bullismo e cyberbullismo

17/02/2017 in Attualità
Di Sergio Bazerla

Pre­ven­zione e non repres­sione e conoscen­za delle regole. Questo è il mes­sag­gio più impor­tante che i han­no volu­to lan­cia­re ai ragazzi delle scuole media di Lazise nel cor­so del­la con­feren­za che si è tenu­ta oggi pres­so l’aula magna del­l’Is­ti­tu­to com­pren­si­vo Fal­cone-Borselli­no di Lazise.
All’ap­pun­ta­men­to, spec­i­fi­cata­mente volu­to dal­la diri­gente sco­las­ti­ca Emanuela Antoli­ni , era­no pre­sen­ti oltre ad alcu­ni docen­ti, cir­ca 150 stu­den­ti delle tre clas­si del­la scuo­la sec­on­daria.
A par­lare ai ragazzi, accolti dal­la docente Lau­ra Donati, il mag­giore Francesco Milar­di , coman­dante del­la com­pag­nia di Peschiera del Gar­da ed il mares­cial­lo del­la astazione di Lazise Gian Luca Battaglia.
Milar­di si è intrat­tenu­to con gli stu­den­ti per evi­den­ziare il mon­do del dis­a­gio gio­vanile imper­ni­a­to nel con­sumo di droghe, alcol, le azioni di bullis­mo e cyber­bullis­mo, miran­do in par­ti­co­lare ai recen­tis­si­mi fat­ti di cronaca del­la Lig­uria e di Roma, legati pro­prio al mon­do dei gio­vani e del­la scuo­la.
E pro­prio intorno a questi tema di forte attual­ità ha pos­to in evi­den­za la vic­i­nan­za delle isti­tuzioni, delle  , nei rap­por­ti inter­cor­ren­ti fra la scuo­la, le famiglie, e la soci­età, nel rispet­to delle regole e delle leg­gi. La neces­sità del dial­o­go e del­la vic­i­nan­za inti­ma fra la scuo­la e la famiglia.
Il mares­cial­lo Battaglia ha invece por­ta­to ai ragazzi degli esem­pi prati­ci, legati ad episo­di che han­no coin­volto ragazzi, in par­ti­co­lare col­oro che han­no super­a­to i 14 anni.” Essi — ha sot­to­lin­eato Battaglia — sono respon­s­abili delle loro azioni e quin­di sono sta­ti denun­ciati al tri­bunale dei minoren­ni di Venezia. I fat­ti più ril­e­van­ti ed ecla­tan­ti — ha con­clu­so Battaglia — sono imputabili ad atti van­dali e dan­neg­gia­men­to del pat­ri­mo­nio comu­nale.”
“E’ indis­pens­abile che i ragazzi siano infor­mati sulle regole, sul com­por­ta­men­to da tenere nel­la soci­età e comu­nità — ha sot­to­lin­eato la pre­side — ed è pro­prio per questo che la col­lab­o­razione fra scuo­la ed arma dei cara­binieri è indispensabile.Una esi­gen­za che è for­ma­ti­va ed infor­ma­ti­va — ha con­clu­so la pre­side — e che va incen­ti­va­ta, pro­mossa, coor­di­na­ta anche con i docen­ti e le famiglie. E pro­prio per questo ringrazio del­la disponi­bil­ità e stret­tis­si­ma col­lab­o­razione che da anni abbi­amo intrapre­so con l’ar­ma dei cara­binieri e con le realtà locali.”