L’invito degli studiosi Torresani e Vandelli in onore dei volontari che morirono in battaglia il 10 e l’11 aprile 1848

Lazise e Cisano, dedicare i porti a eroi e caduti del Risorgimento

Di Luca Delpozzo

La pro­pos­ta per ricor­dare la pre­sa del­la polver­iera aus­tri­a­ca di Peschiera Per sen­si­bi­liz­zare gli ammin­is­tra­tori del Gar­da a pro­muo­vere inizia­tive in ricor­do del­lo sbar­co a Cisano e a Lazise dei legionari gui­dati da Agosti­no di Noaro e di Luciano Man­ara rispet­ti­va­mente il 10 e l’11 aprile del 1848, è sta­ta deposi­ta­ta nei giorni scor­si al pro­to­col­lo dei Comu­ni di Lazise e di Bar­dolino la richi­es­ta di inti­to­lare ai sud­det­ti com­bat­ten­ti i por­ti di Cisano e Lazise e di dedi­care una gior­na­ta com­mem­o­ra­ti­va a tut­ti i cadu­ti nelle battaglie di Cisano e Cal­masi­no. Qua­si una “rispos­ta” all’invito del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Ciampi di ono­rare il Risorg­i­men­to ital­iano. «Egre­gi sin­daci» scrivono Andrea Tor­re­sani e Gior­gio Van­del­li, ricer­ca­tori stori­ci e pro­mo­tori dell’iniziativa, «in tem­pi in cui si assiste a bar­bare guerre e in cui la memo­ria sem­bra essere per­du­ta, pro­poni­amo di ricor­dare gli avven­i­men­ti risorg­i­men­tali che han­no inter­es­sato Lazise e Bar­dolino. Ricor­diamo che nel 1848, 800 uomi­ni gui­dati da Luciano Man­ara e 450 da Agosti­no di Noaro han­no diret­to un’azione temer­aria per inde­bolire le forze aus­tri­ache già poste sot­to asse­dio da parte dei piemon­te­si nel­la fortez­za di Peschiera: rag­giun­gere la polver­iera nem­i­ca di Colà, prel­e­varne gli esplo­sivi e dis­trug­ger­la. Ci rius­cirono e dopo si “rifu­gia­rono” a Castel­n­uo­vo ma gli aus­triaci li rag­giun­sero e tru­ci­darono, in una cru­en­ta battaglia, più di 130 per­sone. Questi ed altri fat­ti di quei giorni ci pare doveroso ricor­dare affinché i tem­pi in cui scor­re­va sangue per difend­ere la pro­pria iden­tità non torni­no e affinché ogni cit­tadi­no sap­pia oggi com­bat­tere e difend­ere i pro­pri val­ori e le pro­prie terre».