Costituita l’associazione che riunisce dieci città italiane, il sindaco Luca Sebastiano vicepresidente. Dal Piemonte alla Sicilia l’impegno per tutelarlo e valorizzarlo Nel primo fine settimana di ottobre i tradizionali «dolci giorni»

Lazise nell’hit parade del miele

22/05/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Lazise

Lazise è la sede uffi­ciale delle Cit­tà del miele ital­iane. L’associazione è sta­ta cos­ti­tui­ta saba­to scor­so a Cas­tel San Pietro Terme con la fir­ma dei dieci sin­daci delle sedi storiche ital­iane dell’apicoltura. E il com­pi­to di annun­cia­re uffi­cial­mente l’istituzione è toc­ca­to, dopo la for­male let­tura dell’atto cos­ti­tu­ti­vo da parte del notaio, al sin­da­co Luca Sebas­tiano, suc­ces­si­va­mente nom­i­na­to anche vice pres­i­dente, men­tre il pri­mo manda­to di pres­i­den­za è sta­to assun­to da Graziano Pran­doni, sin­da­co di Cas­tel San Pietro Terme. Richi­es­ta quest’ultima for­mu­la­ta pro­prio da Sebas­tiano in con­sid­er­azione del fat­to che il comune bolog­nese è anche sede dell’Osservatorio nazionale pro­duzione e mer­ca­to del miele, quin­di un pun­to tec­ni­co impor­tante di rifer­i­men­to per il miele ital­iano di qual­ità. Il pri­mo con­siglio diret­ti­vo è cos­ti­tu­ito dai sin­daci dei Comu­ni pro­mo­tori e cioè: Bag­no di Romagna (For­lì), Cas­tel San Pietro Terme (Bologna), Folig­no (Peru­gia), Ghemme (Novara), Lazise, Mon­tal­ci­no (Siena), Mon­teze­mo­lo (Cuneo), Sorti­no (Sir­a­cusa), Tornarec­cio (Chi­eti), Zaf­fer­ana Etnea (Cata­nia). Comu­ni questi che van­tano una tradizione con­sol­i­da­ta di impeg­no a favore dell’apicoltura regionale, nazionale e inter­nazionale, sia sul piano pro­dut­ti­vo sia per la pro­mozione del prodot­to. «Una scelta chiara e pre­cisa», ha sot­to­lin­eato Sebas­tiano «che bene unisce, tutela e pro­mozione di prodot­to: i due con­cetti chi­ave del­la nos­tra mis­sione asso­cia­ti­va». Se la Toscana con Mon­tal­ci­no è la sede delle Cit­tà del , il Molise quel­la delle Cit­tà dell’Olio e Brà quel­la delle Cit­tà dei for­mag­gi, ora è Lazise a ospitare la sede uffi­ciale delle Cit­tà del miele e del­la seg­rete­ria oper­a­ti­va del­la neo cos­ti­tui­ta asso­ci­azione. Volon­tà uni­taria espres­sa dai dieci Comu­ni pro­mo­tori a con­fer­ma del ruo­lo assun­to a liv­el­lo nazionale e inter­nazionale del­la man­i­fes­tazione garde­sana «I giorni del miele», appun­ta­men­to diven­ta­to annuale, da quest’anno, come annun­ci­a­to da Sebas­tiano nel cor­so del­la pre­sen­tazione dell’associazione. «Sono ono­ra­to di annun­cia­re la nasci­ta delle Cit­tà del miele: il grande val­ore del­la cos­ti­tui­ta asso­ci­azione è l’unitarietà di grup­po dei Comu­ni pro­mo­tori; la mis­sione di pro­muo­vere la tutela e la val­oriz­zazione dei mieli ital­iani è il nos­tro impeg­no col­let­ti­vo. Davan­ti a una ten­den­za di mas­si­fi­cazione dei con­su­mi ali­men­ta­ri a liv­el­li bassi di qual­ità dieci pic­coli Comu­ni dal Piemonte alla Sicil­ia, da oltre un ven­ten­nio sono impeg­nati a pro­muo­vere la qual­ità dei mieli ital­iani. La dic­i­tu­ra al plu­rale è d’obbligo per sot­to­lin­eare la grande vari­età e la speci­ficità dei mieli delle nos­tre Regioni e dei nos­tri ter­ri­tori. Ai mieli ital­iani, e in par­ti­co­lare al miele vergine inte­grale, deve essere garan­ti­ta la loro speci­ficità che mette in evi­den­za sapore, aro­ma, col­ore, pro­fu­mo e la diver­sa orig­ine botan­i­ca. Nes­suno si sognerebbe mai di parag­onare un Brunel­lo di Mon­tal­ci­no a un comune vino da tavola o un olio extra vergine d’oliva spre­mu­to a fred­do all’olio d’oliva estrat­to a cal­do uti­liz­zan­do sol­ven­ti; così deve essere anche per il miele». Sof­fer­man­dosi sul­la con­sol­i­da­ta e tradizionale man­i­fes­tazione lacisiense «I giorni del miele» del pri­mo week end di otto­bre il sin­da­co Sebas­tiano ha pre­cisato che la scelta adot­ta­ta di pas­sare da bien­nale ad annuale «risponde alle sol­lecitazioni avan­zate da tem­po da parte degli oper­a­tori del settore».

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