Lazise in ricordo di Fabio Marinoni

15/07/2017 in Attualità
Di Sergio Bazerla

Due even­ti carat­ter­iz­zano il fine set­ti­mana a Lazise per ricor­dare Fabio Mari­noni, asses­sore comu­nale nel­la pri­ma ammin­is­trazione Sebas­tiano e nelle due ammin­is­trazioni dirette dal sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni. Mari­noni era l’asses­sore con del­e­ga alla frazione di Pacen­go e con l’in­car­i­co di gestire l’arredo urbano. E’ dece­du­to nel­l’ot­to­bre 2015 dove il suo cuore mala­to non ha ret­to.

L’as­so­ci­azione sporti­va APS Olivi Tuber­ti­ni ha pro­mosso per saba­to 15 luglio una gara di pesca al lavarel­lo che avrà inizio alle 16 e si con­clud­erà alle 20. Al con­fron­to ci saran­no in acqua, nel­la zona del lun­go­la­go Mar­coni una trenti­na di imbar­cazioni con tre pesca­tori ognuna. Pesca con can­na ed amo. Si potran­no pescare sola­mente 10 lavarel­li per ogni pesca­tore.

Alla pri­ma bar­ca clas­si­fi­ca­ta, dopo la con­fer­ma del pesca­to da parte del­la giuria, ver­rà asseg­na­to il I° Tro­feo Cit­tà di Lazise memo­r­i­al Fabio Mari­noni alla pre­sen­za del sin­da­co Luca Sebas­tiano.

Saba­to 15 luglio e domeni­ca 16 luglio dalle 17,30 ven­gono aper­ti i chioschi gas­tro­nomi­ci con degus­tazione del­la sardel­la di lago e spaghet­ti con la sar­da.

Domeni­ca 16 luglio, nel­la zona lun­go­la­go Cavaz­zoc­ca-Maz­zan­ti e campeg­gio munic­i­pale, alle 12,00, nei gia­r­di­ni del­la zona, alla pre­sen­za del sin­da­co Luca Sebas­tiano, ver­rà col­lo­ca­ta a dimo­ra una pianta a cui Fabio Mari­noni era molto affezion­a­to: un grande Ginko Bilo­ba. Pianta orig­i­nar­ia del­la Cina, uni­ca sopravvis­su­ta del­la famiglia delle Ginko­goaceae. Albero che risale a 250 mil­ioni di anni fa e per questo è con­sid­er­a­to un fos­sile vivente. Rag­giunge una altez­za di 30–40 metri ed una chioma larga fino a 9 metri.

Non pote­va­mo non ricor­dare un uomo che del­la polit­i­ca ha fat­to una pas­sione — spie­ga l’ex asses­sore Clau­dio Bertol­di e pres­i­dente di APS Olivi — ma soprat­tut­to che ha davvero spe­so le pro­prie fatiche per il bene del suo paese. Con questo albero così lun­go di vita — con­clude Bertol­di — lo avre­mo sem­pre pre­sente, soprat­tut­to in una area a lui molto lega­ta e vis­su­ta.”