A Lazise si celebra la “fogassa su la gradela”

21/08/2017 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Tut­to è nato quat­tro anni con una sfi­da ” fer­ragostana” fra par­en­ti: con­statare quale era la miglior “fogas­sa su la gradela” che uno dei com­po­nen­ti del­la grande famiglia Pachera avesse prodot­to. Una giuria del tut­to improvvisa­ta fra i par­en­ti ne ha dec­re­ta­to il vinci­tore. Ma con il pas­sare degli anni la “fogas­sa­ta”, ovvero l’in­con­tro esti­vo agostano in local­ità La Mata, corte stor­i­ca lacisiense dove sono rad­i­cati da anni i Pachera, è divenu­ta un luo­go di incon­tro, di degus­tazione e di fes­ta dove si ritrovano non sola­mente i com­po­nen­ti del­la famiglia ma anche ami­ci, conoscen­ti ed esti­ma­tori del dolce sem­plice e popo­lare cos­ti­tu­ito preva­len­te­mente da fari­na, olio d’o­li­va, bicar­bon­a­to, o lat­te, sale,  e poi cot­to rig­orosa­mente sul­la griglia con tan­to di brace, mag­a­ri di leg­na d’olivo.

La cosa si è fat­ta grossa come si suol dire — affer­ma Vit­to­ria Pachera, pres­i­dente del­la Asso­ci­azione Anziani di Lazise — tan­t’è vero che è sta­ta cos­ti­tui­ta una apposi­ta giuria, di per­sone esterne alla famiglia. In un’ur­na ven­gono espres­si e deposi­tati i voti e poi si asseg­nano i pun­teg­gi con tan­to di vinci­tori. Infine un diplo­ma di mer­i­to. Una cosa sem­plice ma che ha invis­chi­a­to tut­to il grande parenta­do e non solo. Anche i vici­ni, gli ami­ci, e persi­no alcune per­sone che giun­gono da Verona e da altre località.”

Quest’an­no, a La Mata era­no sedu­ti a tavola, nel cor­tile che guar­da il lago, a casa di Fran­co Pachera, c’er­a­no un centi­naio di per­sone. “Mai vista tan­ta gente a La Mata- spie­ga appun­to Fran­co Pachera — per gustare la fogas­sa che è anda­ta let­teral­mente a ruba. Non è man­ca­to il vino — con­clude Fran­co Pachera — che quì non man­ca ed è di qualità.”

La miglior fogas­sa 2017 è sta­ta giu­di­ca­ta quel­la prodot­ta da Mara Bus­car­do, figlia d’arte, in quan­to ha impara­to tut­to dal­la mam­ma Vit­to­ria. Al sec­on­do pos­to Luig­i­na Pachera ed infine Mar­i­an­gela Sar­tori, anche lei figlia d’arte in quan­to la mam­ma è una Pachera.

Ognuno la fa come crede, con gli ingre­di­en­ti base, ma con aggiunte diverse — affer­ma Gian­ni Fac­ci­oli del­la giuria — ma nes­suno ti dice fino in fon­do come la prepara e con quali ingre­di­en­ti. Una sor­ta di seg­re­to per cer­care il pri­ma­to. Una cosa è cer­ta- con­clude Fac­ci­oli — ed è che è buonis­si­ma e va a ruba. Del resto, fa riv­i­vere le tradizioni dei nos­tri non­ni e bis­non­ni ed è la rap­p­re­sen­tazione migliore del­la gen­uinità e del­la nos­tra ter­ra gardesana.”

Ser­gio Bazerla

NB Foto invi­a­ta in archivio

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