Il Consiglio comunale ha approvato il piano di trasformazione Villa Ella, museo di Gesù

Le 300 statuette: una collezione unica in Europa

30/08/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il con­siglio comu­nale di Gar­done Riv­iera ha defin­i­ti­va­mente approva­to il piano attua­ti­vo riguardante la trasfor­mazione di Vil­la Ella in del Bam­bin Gesù (due piani) e res­i­den­za (gli altri). Il prog­et­to ha avu­to voto favorev­ole del­la mag­gio­ran­za. Con­traria, invece, la mino­ran­za. L’ex alber­go, chiu­so da 16 anni, è in sta­to di abban­dono. Un muro di forati non ha imped­i­to a per­sone sban­date di fare grossi buchi, e di pen­e­trare all’in­ter­no, mag­a­ri per trascor­rervi la notte. Finchè Hiky May­er, pro­pri­etaria (coi due figli) del Grand Hotel Fasano e di Vil­la Principe, ha deciso di com­per­are l’ed­i­fi­cio, per col­lo­carvi la sua rac­col­ta, con­sid­er­a­ta la più impor­tante d’Eu­ropa: 300 pezzi in ter­ra­cot­ta, car­tapes­ta, leg­no o cera, real­iz­za­ti tra il 16° e il 20° sec­o­lo (ma alcu­ni sono ante­ri­ori). La sig­no­ra li acquista sui mer­ca­ti­ni di tut­ta Italia, e anche all’es­tero, spes­so privi di gambe o brac­cia. Poi li restau­ra, con pizzi e vel­lu­ti. Negli ulti­mi anni li ha esposti a Bres­cia, Peru­gia, Vien­na, Mona­co, al museo dioce­sano di (con inau­gu­razione del min­istro Giu­liano Urbani) e Par­ma. Splen­di­do il vol­ume stam­pa­to, a suo tem­po, da Fran­co Maria Ric­ci. «Una prat­i­ca par­ti­ta nel 2000 — ricor­da il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani, ingegnere‑, quan­do fu adot­ta­ta una vari­ante al Prg, iner­ente le attiv­ità pro­dut­tive e i servizi. Ora l’iter è com­ple­ta­to, e la Comu­nità mon­tana Alto Gar­da ha approva­to il piano attua­ti­vo nel­la sedu­ta del 18 giug­no, dichiaran­do­lo imme­di­ata­mente eseguibile». Due piani di Vil­la Ella, per 872 metri qua­drati, saran­no des­ti­nati all’e­s­po­sizione per­ma­nente. L’even­tuale muta­men­to di des­ti­nazione implicherebbe l’au­to­mati­co annul­la­men­to del­l’ac­cor­do, e il comune acquisirebbe gra­tuita­mente i locali. Mayr si impeg­na a real­iz­zare un per­cor­so pedonale dal­la val­let­ta del Cas­inò, ripristi­nan­do una scali­na­ta las­ci­a­ta da anni nel­l’in­cu­ria, e ad effet­tuare le opere di con­sol­i­da­men­to del­la scarpa­ta. Con rifer­i­men­to alla vol­ume­tria res­i­den­ziale, parte delle aree stan­dard (751 mq.) saran­no mon­e­tiz­zate a 106 euro al metro quadra­to. La mino­ran­za ha sem­pre crit­i­ca­to la scelta. Ques­ta la posizione espres­sa dal­l’ar­chitet­to Gui­do Armelli­ni, di Forza Italia: «E’ pro­fon­da­mente sbaglia­to trasfor­mare l’ex hotel in museo e appar­ta­men­ti­ni, quan­do la mag­gio­ran­za si pro­pone­va di incre­mentare l’at­tiv­ità tur­is­ti­ca. Vis­to che dispone di un bel par­co, Vil­la Ella pote­va essere riqual­i­fi­ca­ta come strut­tura alberghiera. Temi­amo che, in futuro, ci sarà un aumen­to di richi­este di trasfor­mazioni». Davide Calder­an, An: «Il Savoy e il Gar­da Suisse sono rimasti chiusi ven­t’an­ni. Le prece­den­ti ammin­is­trazioni han­no man­tenu­to il vin­co­lo, resisten­do alla ten­tazione di autor­iz­zare il cam­bio di des­ti­nazione. Recen­te­mente sono rinati come alberghi. La collezione dei Bam­bin Gesù è impor­tante, ma non può diventare un’at­trazione. Al mas­si­mo richi­amerà tur­isti nel peri­o­do da novem­bre a feb­braio. E noi abbi­amo bisog­no di una sta­gione lun­ga». Al momen­to del voto, Calder­an ha abban­do­na­to l’aula. Maria Clotilde Mirone Zuc­calà è sicu­ra :«Il nuo­vo spazio porterà gente a Natal e e in pochi altri momen­ti del­l’an­no. Fos­sero col­lo­cati anche dei quadri, ne ver­rebbe sicu­ra­mente di più. Noi abbi­amo la for­tu­na di avere la collezione Scilt­ian, che il Vit­to­ri­ale con­sid­era di scar­so inter­esse, in quan­to di argo­men­to non dan­nun­ziano. Recen­te­mente i Musei civi­ci di Bres­cia han­no chiesto di avere in presti­to una parte delle opere: alcu­ni quadri di Scilt­ian, e poi di Cifron­di, Tode­s­chi­ni, Pitoc­chet­to. Le tele neces­si­tano di un inter­ven­to di restau­ro cos­to­sis­si­mo, che il Vit­to­ri­ale non si sente di fare. Io mi doman­do: per­chè non col­lo­care a Vil­la Ella anche qual­cosa di val­ore artis­ti­co decisa­mente più ril­e­vante? A suo tem­po non abbi­amo acquisi­to il gia­rdi­no botan­i­co Hrus­ka (com­pra­to dal­l’artista mul­ti­me­di­ale Andrè Keller, lo stes­so che sta preparan­do la cer­i­mo­nia inau­gu­rale dei Mon­di­ali di cal­cio in Ger­ma­nia nel 2006, ndr), e las­ci­a­to perdere le opere di Francesco Messi­na. Non cogliere nem­meno ques­ta occa­sione mi sem­bra una scelta inop­por­tu­na». Hiky May­er è inten­zion­a­ta a com­in­cia­re i lavori in tem­pi bre­vi, così da inau­gu­rare il museo nel 2005. E sem­br­erebbe inter­es­sa­ta a con­sid­er­are l’idea di ospitare (even­tual­mente) anche i quadri di Sciltian.