Alto Garda solidale: «Sul tema Gardesana non cercano soluzioni»

Le accuse della minoranza in Comunità montana

28/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

«Serve mag­giore deci­sione da parte degli enti locali nell’affrontare il bloc­co del­la . Ed è urgente un imme­di­a­to inter­ven­to di ripristi­no del­la stra­da, che deve pre­cedere la costruzione di un nuo­vo tun­nel». Il grup­po con­sil­iare di mino­ran­za nel­la Comu­nità mon­tana , «Alto Gar­da sol­i­dale», ripor­ta a gal­la la ques­tione del­la statale com­ple­ta­mente inter­rot­ta a Nord di Limone, e che con­sente solo un traf­fi­co inter­mit­tente a Sud del­la cit­tad­i­na. Il nuo­vo capogrup­po — Anto­nio Moro, ex sin­da­co di Tig­nale — affi­an­ca­to dal vice Alber­to Giun­tel­li, di Tremo­sine, e da altri com­po­nen­ti, ha espos­to il pun­to di vista del grup­po in atte­sa dell’incontro di mart­edì prossi­mo al min­is­tero dei Lavori pub­bli­ci. «Abbi­amo l’impressione che si fac­cia tut­to anzichè cer­care una soluzione imme­di­a­ta. Si guar­da solo alla prospet­ti­va, dimen­ti­can­do gli attuali dis­a­gi di stu­den­ti e lavo­ra­tori, oltre gli aspet­ti san­i­tari. Sen­za con­tare la batos­ta che colpirà il tur­is­mo». «A Roma dovre­mo cer­care di ridis­cutere la pri­or­ità degli inter­ven­ti da effet­tuare su quel trat­to trenti­no di stra­da: meri­ta imme­di­a­ta atten­zione la ria­per­tu­ra dell’attuale Garde­sana. Solo in segui­to potran­no essere avviati i lavori per la costruzione del tun­nel. E’ evi­dente, però, che col tem­po si dovrà dare una soluzione defin­i­ti­va al trat­to da Gargnano a Riva: per rag­giun­gere l’obiettivo non baster­an­no gli sforzi degli enti locali ma servirà il sosteg­no del­lo Sta­to». Moro e i suoi, poi, spostano l’attacco a liv­el­lo politi­co. «C’è qual­cosa di poco chiaro: nei con­sigli comu­nali con­vo­cati di recente a Toscolano, Gargnano e Tremo­sine, il prob­le­ma Garde­sana non era all’ordine del giorno, e nep­pure nel­la prossi­ma assem­blea del­la Comu­nità mon­tana; pare di trovar­si di fronte a fatal­is­mo o a inco­scien­za polit­i­ca». Altre rif­les­sioni? «Bisogna oper­are in direzione di una soluzione del prob­le­ma, e cer­care il con­cor­so di tut­ti sen­za stec­ca­ti ide­o­logi­ci: non serve la spec­u­lazione polit­i­ca. Siamo insod­dis­fat­ti per­chè il pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana, Bruno Faus­ti­ni, si muove da solo, con­vo­ca i sin­daci in assem­blea per comu­ni­care i risul­tati di incon­tri avvenu­ti in altre sedi. Ha gesti­to la ques­tione qua­si come una cam­pagna elet­torale, e dà per scon­ta­ta la rasseg­nazione ver­so un des­ti­no che si è abbat­tuto sul­la Garde­sana. Men­tre loro fan­tas­ti­cano di soluzioni improb­a­bili, spostano la ques­tione vera — la ria­per­tu­ra — nel tempo».

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