Le Allegre Comari di Windsor arrivano a Montichiari

14/05/2013 in Spettacoli, Teatro
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Di Redazione

Non man­cate saba­to 18 Mag­gio al debut­to del­la tragica/commedia delle “ Alle­gre Comari di Wind­sor”.

Chiara­mente è sta­to lib­era­mente sca­v­a­to e sot­ter­ra­to dal bar­do del buon vec­chio da parte del­la gio­vane stu­dentes­sa Letizia Gras­si (nati­va nel­la ridente cit­tà di Mon­tichiari).

In sce­na ci saran­no 24 mirabili stu­den­ti del ITC “Don Milani” di Mon­tichiari.

Montichiari

 

85 minu­ti di risate a crepa­pelle. La povertà dei nos­tri mezzi sceni­ci si fonde con la ric­chez­za delle soluzioni. Un sem­plice e scas­sato fon­dale rosso por­po­ra orna­ta da una cimasa eccle­si­as­ti­ca e lucine da pro­ces­sione. La fragilità attorale dei dilet­tan­ti, si mesco­la con liris­mo poet­i­co degli arti­giani. Imperdi­bile il per­son­ag­gio di Bot­tone. Uno spet­ta­co­lo che non garan­tisce nul­la. Per­ché cre­di­amo nel dolore dell’errore, nelle stelle e molto nelle stalle. Vedrete attori fin­gere di recitare come cani, ma sap­pi­ate che non fin­gono: sono vera­mente così. Siamo sem­plice­mente, una sara­ban­da di pazzi che amano met­ter­si sulle tav­ole del pal­co ed esporsi alla risa­ta e allo sber­l­ef­fo..vi avvi­so che rea­gire­mo alle vostre ingiurie mostran­dovi la lin­gua e le ter­ga.

Noi, Com­me­di­anti delle bugie e delle Sante ver­ità, vi aspet­ti­amo con la lanter­na in mano per accom­pa­g­narvi alla vos­tra sedia, che ver­rà rig­orosa­mente spolver­a­ta pri­ma che vi siate sedu­ti.

Che il sipario sgangher­a­to si alzi e si dia inizio alla tragediosa/commedia del­la banale fragilità del­la vita.

Siamo tal­mente ric­chi di genio che non vogliamo essere nem­meno pagati.

Il Capo comi­co, è quell’incapace bil­ioso di Pietro Arrigo­ni.

Ingres­so libero per tut­ti !

Fare teatro è essen­zial­mente una ques­tione di piacere, di grat­i­fi­cazione, di appa­gante inter­esse per la ricer­ca cre­ati­va, tale ques­tione, deve guidare gli stu­den­ti ad inter­a­gire con il loro bagaglio emo­ti­vo. Per­ché ridi­amo? Di che cosa ridi­amo? Come ridi­amo? Il genere comi­co scon­ta da sem­pre un cer­to pregiudizio: sic­come fa rid­ere non può essere una cosa seria. In realtà il riso ha una sua fun­zione che può essere addirit­tura metafisi­ca: nes­sun altro ani­male ride se non l’uomo, e la risa­ta non è se non un esor­cis­mo nei con­fron­ti delle tragedie dell’universo. Rid­ere è un altro modo di conoscere il mon­do. Eppure anche se tut­ti noi ridi­amo, i mec­ca­n­is­mi del comi­co ci restano spes­so sconosciu­ti: ci siamo accor­ti che esistono diver­si tipi di comic­ità? Ci siamo accor­ti che quel­lo che fa rid­ere noi non fa rid­ere gli altri? Ci siamo mai doman­dati cos’è che fa rid­ere? Abbi­amo volu­to inda­gare la cat­e­go­ria del comi­co par­tendo dal testo di W. SHAKESPEARE : ” “Le alle­gre comari di Wind­sor” per svelarne/capirne qualche mec­ca­n­is­mo e per dimostrare che rid­ere è un altro modo di conoscere il mon­do e che in realtà il comi­co è una cosa seris­si­ma…

Per info: 030 3580360 — 328 3791396

www.pietroarrigoni.com

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