Abbandonata da tempo potrà anche essere inserita in un particolare percorso turistico. La caserma Rocca ceduta dalla Difesa finalmente in concessione al Comune

Le associazioni nell’ex carcere

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Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

La caser­ma «XXX Mag­gio — La Roc­ca» andrà in con­ces­sione al Comune. Ad un anno dal­l’in­ser­i­men­to del carcere mil­itare nel­la posizione di «sezione quadro» da parte del­l’au­torità mil­itare, l’am­min­is­trazione comu­nale ha final­mente ottenu­to il dirit­to all’ac­qui­sizione e all’u­so del­la caser­ma. E ciò sig­nifi­ca spazi nuovi e più idonei da des­tinare alle asso­ci­azioni, come i pen­sion­ati, l’Avis, le asso­ci­azioni sportive. La caser­ma, usufruibile fin da subito, è attual­mente in sta­to di abban­dono. A con­fer­mar­lo è lo stes­so sin­da­co Bruno Dal­la Pel­le­g­ri­na. «Era inter­esse pri­mario di ques­ta ammin­is­trazione acquisire il com­p­lesso», dice il sin­da­co. «Abbi­amo scrit­to al min­is­tero del­la Dife­sa e al Coman­do orga­niz­zazione pen­iten­ziaria mil­itare espri­men­do l’ur­gen­za di averne in tem­pi bre­vi l’u­so. Anche per­ché il com­p­lesso si tro­va in uno sta­to di degra­do dovu­to al dis­u­so, con gravi dan­ni ai numerosi mon­u­men­ti d’ec­cezionale val­ore artis­ti­co e stori­co. È per noi altret­tan­to urgente», dice anco­ra il pri­mo cit­tadi­no, «avere la pos­si­bil­ità di dare un nuo­vo impul­so sia all’at­tiv­ità cul­tur­ale che a quel­la sociale locale, con la real­iz­zazione nel­l’in­fra­strut­tura del­la sede di una sezione del­l’ di Milano». La caser­ma offre la pos­si­bil­ità di usufruire d’u­na trenti­na di stanze abit­abili. Il che sig­nifi­ca un pat­ri­mo­nio immo­bil­iare prezioso a dis­po­sizione di quan­ti, tra volon­tari­a­to e asso­ci­azioni, han­no bisog­no di più ampi spazi in cui lavo­rare e oper­are. Il Comune ha già ste­so un det­taglia­to prog­et­to per l’u­ti­liz­zo del­la caser­ma. «L’o­bi­et­ti­vo prin­ci­pale è quel­lo di val­oriz­zare il paese», spie­ga Dal­la Pel­le­g­ri­na, «da un pun­to di vista stori­co che pone le sue radi­ci nel lon­tano peri­o­do delle palafitte. Il sec­on­do aspet­to è la val­oriz­zazione da un pun­to di vista sociale di un paese che con­ta al suo inter­no ben 50 asso­ci­azioni di volon­tari­a­to. Infine, c’è la pri­or­ità del­la val­oriz­zazione del­la realtà gio­vanile». La caser­ma La Roc­ca è con­sid­er­a­ta tra i mon­u­men­ti che han­no seg­na­to le tappe storiche più impor­tan­ti di Peschiera, assieme al del­la caser­ma Cac­cia­tori, i for­ti, la polver­iera, il palaz­zo degli uffi­ciali. «L’in­ten­zione», aus­pi­ca il sin­da­co, «è quel­la di creare al più presto un per­cor­so di visi­ta riv­olto ai tur­isti che potran­no apprez­zare i luoghi più sig­ni­fica­tivi del paese, con guide spe­cial­iz­zate». Quan­to alle asso­ci­azioni, assi­cu­ra Dal­la Pel­le­g­ri­na, «gli spazi disponi­bili servi­ran­no a creare una sede più idonea per il Cir­co­lo pen­sion­ati per l’As­so­ci­azione com­bat­ten­ti e reduci, l’As­so­ci­azione mari­nai, l’As­so­ci­azione avieri d’I­talia e tutte le altre asso­ci­azioni che con­sid­er­ereb­bero una caser­ma l’al­log­gio ide­ale». Ma c’è spazio anche per i gio­vani. Il prog­et­to prevede, infat­ti, la pos­si­bil­ità di uti­liz­zare alcune stanze del­la caser­ma «in modo da creare», aggiunge il sin­da­co, «un polo per i gio­vani e real­iz­zare appieno il Prog­et­to gio­vani Peschiera che intende val­oriz­zare la fas­cia d’età molto del­i­ca­ta che va dai 6 ai 25–30 anni, fino ad ora trascu­ra­ta per la caren­za di spazi».

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