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Le barche benedette dal Papa

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Le bisse, lunghe 10,5 metri e larghe 65 cen­timetri, pesano 110 chili. Il loro fon­do è piat­to. Su ognuna ci sono quat­tro con­cor­ren­ti, che remano stan­do in pie­di, atten­ti a imprimere forza e a man­tenere l’e­qui­lib­rio. La pri­ma notizia di una rega­ta sul lago di Gar­da risale al 1548. Le cronache del tem­po rac­con­tano che, a Salò, si gareg­giò in onore di Ste­fano Tiepo­lo, il «claris­simus provvi­sore» (il Provved­i­tore di Venezia che gov­er­na­va i ter­ri­tori del­la Mag­nifi­ca Patria, vale a dire del­la riv­iera e del­la Valle Sab­bia). Altre fonti ricor­dano come, ai pri­mi clas­si­fi­cati, fos­se ris­er­va­to l’onore di sfi­lare nel Canal Grande. La tradizione, però, si inter­ruppe. Ci fu un ten­ta­ti­vo di ripren­der­la alla fine del 1800. Nel 1931, a Gargnano, alcu­ni appas­sion­ati decis­ero di isti­tuire il Palio. In quel peri­o­do tutte le attiv­ità sportive veni­vano con­trol­late (e finanzi­ate) dal­l’­Opera nazionale dopola­voro, un’or­ga­niz­zazione del regime fascista. Anche Gabriele D’An­nun­zio si inter­essò delle bisse, offren­do dediche e tro­fei: uno, del­lo scul­tore Col­ber­tal­do, di notev­ole val­ore artis­ti­co, è con­ser­va­to nel munici­pio di Lazise. Con la sec­on­da guer­ra mon­di­ale, altro stop. Nel ’67 la rinasci­ta, gra­zie a Gae­tano Ros­set­ti, Evaris­to Mag­a­g­not­ti, Gian­ni Badinel­li e Andrea Castel­lani, il pro­pri­etario del­la «Ron­dine», poi diven­ta­to pres­i­dente del Bas­ket a Bres­cia e sin­da­co di Gargnano, oltre che grande sosten­i­tore del­la vel­i­ca. La pri­ma Bandiera del lago si dis­putò nel ’68. Negli anni suc­ces­sivi i parte­ci­pan­ti al Palio furono rice­vu­ti dal Capo del Gov­er­no (Aldo Moro), dal Min­istro Sil­vio Gava, dal Patri­ar­ca di Venezia car­di­nale Urbani, dal papa Gio­van­ni Pao­lo II (Karol Woitjla). E a Gar­done Riv­iera venne isti­tu­ito il pre­mio «Bis­sa d’oro», asseg­na­to (tra gli altri) a Rober­to Ger­va­so, Giuli­et­ta Masi­na, Fed­eri­co Felli­ni, Lucia Alber­ti, astrolo­ga, Car­lo Fuscagni, pro­gram­ma­tore tele­vi­si­vo, Gre­go­rio Scilt­ian, pit­tore, Novel­la Cal­li­garis, Bubo Den­ner­lein (nuo­ta­tori), Graziano Mancinel­li (equi­tazione) e Raoul Follereau, per l’opera uman­i­taria svol­ta in Africa. Da Venezia, è giun­to un impor­tante riconosci­men­to. Dopo un’assen­za di tren­t’an­ni, la Lega Bisse è sta­ta invi­ta­ta a parte­ci­pare alla rega­ta stor­i­ca sul Canal Grande il prossi­mo 1 settembre.

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