Spiaggia degli Olivi non balneabile? Secondo Giancarlo Angelini è ridicolo dare la colpa ai naviganti

Le barche non buttano batteri in lago

20/08/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Giancarlo Angelini

In atte­sa dei nuovi con­trol­li del­l’Azien­da san­i­taria (che con­sen­tirà il ripristi­no del­la bal­neazione solo dopo aver trova­to per­centu­ali di col­i­bat­teri accetta­bili per quat­tro con­sec­u­tivi rilievi), a Riva e sul lago ci si inter­ro­ga sui motivi che potreb­bero essere la causa del­l’in­quina­men­to organ­i­co alla Spi­ag­gia degli Olivi. Ospi­ti­amo oggi le con­sid­er­azioni e le ipote­si di Gian­car­lo Angelini.«Nel dare notizia che i pre­lievi effet­tuati dal­l’Azien­da san­i­taria nel­la zona del­la Spi­ag­gia degli Olivi han­no dato esi­ti pos­i­tivi, per la pre­sen­za di bat­teri nel­l’ac­qua, tra le cause sca­tenan­ti il fenom­e­no si è anche attribuito ciò “alla pes­si­ma abi­tu­dine dei pro­pri­etari di qualche natante di pulire, e mag­a­ri scari­care pure le latrine a bor­do, nel lago in prossim­ità del­la cos­ta”. E più avan­ti si aus­pi­ca­va “un civile ravved­i­men­to dei nav­i­ga­tori scorretti”.E’ bene chiarire subito che le barche non han­no latrine a bor­do. Le più gran­di han­no il gabi­net­to, ma con scari­co diret­to in acqua e, dunque, sen­za latrine. Ma a questo pun­to, pro­prio per non vedere il dito pun­ta­to ingius­ta­mente ver­so chi colpe non ne ha, las­ci­ate­mi essere il più chiaro pos­si­bile. La da dipor­to, da noi, si effet­tua con uscite gior­naliere ed appare per­ciò dif­fi­cile che chi sal­pa ver­so le 9 — 10 del mat­ti­no, vada a fare i suoi bisog­ni in bar­ca, per­ché a quel­l’o­ra è già “a pos­to”. Even­tual­mente, durante la gior­na­ta si deve fare pipì, ma questo lo si fa al largo e quan­do si tor­na al por­to si usano i nuovi e ben più como­di servizi del Cir­co­lo e non quegli angusti (se ci sono) di bor­do. Anche ai rari tur­isti che giun­gono fino al nos­tro por­tic­ci­o­lo e vi per­not­tano, al momen­to del­l’at­trac­co ven­gono for­nite le chi­avi di un appos­i­to servizio igien­i­co espres­sa­mente real­iz­za­to per chi sos­ta nel por­to, dota­to di ogni com­fort, con lavel­li, doc­ce e, nat­u­ral­mente, il w.c. Non è cred­i­bile che essi la fac­ciano a bor­do per poi scari­care a lago.L’aumento dei bat­teri, sem­mai, è da attribuire alla fol­ta popo­lazione volatile che usa alber­gare nel­l’ac­qua cal­ma e tran­quil­la del­la pisci­na nat­u­rale alla Spi­ag­gia. Ani­tre, oche e cig­ni rilas­ciano deiezioni di con­sis­tente entità in quei pochi cen­timetri di acqua ormai rimasti. Acqua che, pro­prio per l’ab­bas­sa­men­to dei liv­el­li, non ha la pos­si­bil­ità di fruire delle cor­ren­ti del lago ed autodepu­rar­si. Un fenom­e­no già riscon­tra­to nel pas­sato e dovu­to alla grande popo­lazione di pen­nu­ti, i quali trovano agev­ole sostare in quei posti anche per­ché, mal­gra­do l’or­di­nan­za lo vieti da qualche anno, vi sono anco­ra per­sone che si osti­nano a portare borse di pane.I pen­nu­ti, trovan­do agev­ole la cosa, non emi­gra­no cer­to per cer­car­si da vivere: trasfor­mano così i canali del­la Roc­ca e la zona del­la Spi­ag­gia in un aut­en­ti­co pollaio.Anche il Comune ha la sua parte di col­pa. Per­ché accan­to all’or­di­nan­za, ci devono essere cartel­li plurilingue, che ques­ta ordi­nan­za ren­dano di pub­bli­ca conoscen­za e facil­iti­no, anche, l’in­ter­ven­to dei vig­ili urbani (che ben conoscono quelle poche per­sone che fan­no le vivandiere) per frenare il fenom­e­no, ali­men­ta­to da una cat­ti­va coscien­za animalista.Poi c’è un altro fenom­e­no da tenere sot­to con­trol­lo. E’ quel tombone che esce nel gol­fo Lido sul­la sin­is­tra del­lo scivo­lo ester­no del­la Fraglia. In caso di for­ti pio­vaschi vi esce di tut­to ed a volte, pare, del liquame di fogna, scuro e puz­zo­lente, poi por­ta­to dal ven­to e dal­la cor­rente nel por­tic­ci­o­lo ed alla Spi­ag­gia degli Olivi.Che roba è? Sarebbe bene indagare!

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