Gemellaggio nel segno della voga alla veneta Molte novità per il Palio 2003: agonismo, folklore e pubblicità

Le bisse alleate di Venezia per arrivare alle Olimpiadi

17/09/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Gardone Riviera

Nel­la grande fes­ta delle bisse, svoltasi al Savoy di Gar­done Riv­iera, Michele Mog­na­to, vicesin­da­co di Venezia, e Gio­van­ni Gius­to, pres­i­dente del­la (si rema stan­do in pie­di), han­no det­to che la dis­ci­plina deve essere accetta­ta a liv­el­lo nazionale, se non addirit­tura alle Olimpia­di. «Esis­ti­amo da mille anni — ha ricorda­to Gius­to -. E nel 2003 inten­di­amo orga­niz­zare un cam­pi­ona­to nazionale di voga alla vene­ta, con imbar­cazioni lunghe come il “4 con” del can­ot­tag­gio. Se il Coni ci aprirà le porte, bene; altri­men­ti le scar­diner­e­mo noi. Siamo inoltre par­ti­ti per avere un pos­to all’in­ter­no del dis­cor­so olimpi­co. Venezia è la cap­i­tale di questo prog­et­to. Impor­tan­tis­si­mo instau­rare e con­sol­i­dare la col­lab­o­razione. Il Doge e la Repub­bli­ca del­la Serenis­si­ma ci han­no uni­to al Gar­da. Dob­bi­amo ricostru­ire la vec­chia famiglia». Lo scor­so 1 set­tem­bre sei bisse del lago (Bar­dolino, Bir­ba di Lazise, Aril­i­ca di Peschiera, Fos­ca­ri­na di Gar­done, Gar­da e Regi­na Ade­laide, del­la stes­sa local­ità) han­no parte­ci­pa­to alla rega­ta stor­i­ca, e altre quat­tro (Laci­si­um, S.Angela Meri­ci di Desen­zano, Benacum e S.Ercolano, entrambe di Toscolano Mader­no) sono sfi­late nel cor­teo, tor­nan­do nel­la cit­tà lagunare dopo molti anni di assen­za. Una ser­a­ta alle­gra, alla quale han­no parte­ci­pa­to i con­cor­ren­ti del Palio 2002, vin­to da Bar­dolino, con Sil­vano Del­l’Ag­no­la, Mau­ro Faraoni, Bruno e Francesco Maf­fez­zoli. «Ci siamo imposti la pri­ma vol­ta nel ’98 — ha ricorda­to Arman­do Fer­rari, il sin­da­co del­la local­ità veronese -, adesso il bis. Sem­pre nel­l’an­no dei mon­di­ali di cal­cio. Spe­ri­amo di non dover atten­dere il 2006». La spon­da ori­en­tale si è aggiu­di­ca­ta il Palio 23 volte (su 35). Tor­ri ha preval­so per dieci anni (6 con Palo­ma e 4 con Beren­gario), cinque Gar­da (uno coi transfughi di Palo­ma), quat­tro Peschiera, due Bar­dolino, uno a tes­ta S.Vigilio e Lazise. I bres­ciani sono fer­mi a 12 (cinque Clu­san­i­na, del lago di Iseo, quat­tro Fos­ca­ri­na di Gar­done e tre Vil­lanel­la di Gargnano), ma è da trop­po tem­po che sono costret­ti a recitare un ruo­lo da rin­calzi. Nel­la clas­si­fi­ca finale 2002 Bar­dolino ha pre­ce­du­to Aril­i­ca di Peschiera (Dev­id Brus­co, Umber­to Broglia, i fratel­li Fran­co e Alber­to Cal­dana), in un cer­to sen­so la vera novità del­la sta­gione, Gar­da (Mat­teo Pinci­ni, Michele Berton­cel­li, Fer­di­nan­do Sala e Alber­to Malfer) e Ichtya, sem­pre di Peschiera, che ave­va tri­onfa­to per tre anni con­sec­u­tivi. Ai «nos­tri» solo le brici­ole: quin­ta Fos­ca­ri­na (Mar­co Bargelle­si, Clau­dio Riz­za, rien­tra­to dopo esser­si ded­i­ca­to a tem­po qua­si pieno all’or­ga­niz­zazione dei cam­pi­onati di brac­cio di fer­ro, Mar­co Righet­ti­ni, Nun­zio Sal­vo), ses­ta Clu­san­i­na (Sauro e Luca Bet­toni, Giuseppe ed Enzo Bar­bi­eri). Molti gli applausi al decano, Giuseppe Bosio, 67 anni, che corre su Sebi­na. Il pres­i­dente del­la Lega bisse, Pao­lo Zat­toni, ha antic­i­pa­to alcu­ni pun­ti del suo pro­gram­ma. «Inten­do sep­a­rare l’at­tiv­ità ago­nis­ti­ca da quel­la fol­cloris­ti­ca. Gli atleti dovran­no pen­sare solo a gareg­gia­re, e non a sfi­lare tutte le volte sul lun­go­la­go. Al col­ore provved­er­an­no le soci­età — ha det­to Zat­toni -. Bisogn­erà inoltre trovare uno spon­sor, e creare un’im­mag­ine. Se pos­si­bile, aumenter­e­mo il numero dei cartel­loni pub­blic­i­tari da col­lo­care nelle strade. E stam­per­e­mo un depli­ant in tre lingue, di poche pagine, con la sto­ria delle imbar­cazioni, l’al­bo d’oro, ecc. Ogni comune, se lo riter­rà oppor­tuno, lo per­son­al­izzerà. Intan­to dis­tribuiamo un poster a tut­ti». Il numero uno del­la , Pino Mongiel­lo: «Siamo ono­rati di dare il sup­por­to orga­niz­za­ti­vo. Le bisse apparten­gono alla sto­ria, alla cul­tura e alle tradizioni popo­lari. Sug­gerirei di far­le conoscere anche nelle scuole». Sono segui­te le premiazioni.