Dopo le regate di primavera si apre domani la stagione estiva con una singolare manifestazione con caratteristiche barche. Il remo tradizionale protagonista della prima festa della voga alla veneta, in gara anche la caorlina e il naét

Le bissone di Venezia in acqua con le bisse del lago

14/06/2003 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Anco­ra il remo tradizionale pro­tag­o­nista. Dopo le regate di pri­mav­era, ecco la pri­ma fes­ta del­la . L’appuntamento è per domani. E sta­vol­ta Venezia sarà pre­sente non soltan­to ideal­mente. Dal­la cit­tà lagunare arriver­an­no infat­ti tre tir carichi di barche da rega­ta e due pull­man di voga­tori e fig­u­ran­ti. Ad accom­pa­gnare i rema­tori giunger­an­no anche il sin­da­co di Venezia, Pao­lo Cos­ta, e il pres­i­dente del coor­di­na­men­to delle asso­ci­azioni di voga alla vene­ta, Gio­van­ni Gius­to. Ma non è fini­ta. A far da coro­na alle bisse del lago di Gar­da, derivazione dei bis­soni veneziani, ci saran­no i naécc del lago d’Iseo, che pure qual­cosa devono alla Serenis­si­ma. Si farà pure lo spos­al­izio del lago, ver­sione bena­cense del­lo spos­al­izio mari­no in uso in lagu­na. Ad orga­niz­zare la man­i­fes­tazione è l’associazione bisse La Roc­ca, in col­lab­o­razione con il Comune di Gar­da, con la Lega bisse del lago e con la . «Siamo par­ti­co­lar­mente orgogliosi», dice Ali­gi Pinci­ni, pres­i­dente dei bis­saioli di Gar­da e voga­tore di ormai lun­go cor­so, «di pot­er ospitare quest’iniziativa. Oltre­tut­to Gar­da ha una lunghissi­ma tradizione nel set­tore del­la voga tradizionale». Qui sono infat­ti di casa le bisse, ma anche le gon­do­le piane del palio di fer­ragos­to. «Questo vuol essere il pri­mo di una serie di appun­ta­men­ti annu­ali», gli fa eco Pao­lo Zat­toni, pres­i­dente del­la Lega bisse del Gar­da, «che vedran­no con­cen­trar­si sul lago gli espo­nen­ti del­lo stile remiero di scuo­la veneziana». E tra i luoghi votati alla voga tradizionale man­ca all’appello solo Cre­mona, i cui rema­tori sono impeg­nati in una com­pe­tizione nel­la stes­sa gior­na­ta. Intan­to, dunque, ecco le caor­line e la bis­sona di Venezia, i naécc del lago d’Iseo e le bisse del Gar­da. Tutte barche acco­mu­nate dal­la chiglia piat­ta e dal­la voga in pie­di, con un remo a tes­ta. La caor­li­na un tem­po era usa­ta per il trasporto di mer­ci e per un par­ti­co­lare tipo di pesca, ancor oggi prat­i­ca­ta, det­ta a serà­gia. È lun­ga nove metri e pesa qua­si quat­tro quin­tali. La prua e la pop­pa, esat­ta­mente uguali, sono allun­gate ver­so l’alto. Il naét (naécc è il plu­rale) è l’imbarcazione sim­bo­lo del lago d’Iseo. Sem­bra sia sta­to cre­ato a Mon­teiso­la pri­ma del Set­te­cen­to. La leggen­da dice che il suo inven­tore sia sta­to un tale Arche­t­ti, fug­gi­to dalle carceri di Venezia. La lunghez­za supera i sei metri. La bis­sa garde­sana è lun­ga dieci metri e mez­zo e pesa più di un quin­tale. Il pro­gram­ma prevede alle 10.30 la pre­sen­tazione del cal­en­dario di regate vali­do per l’assegnazione del­la bandiera del lago 2003 fra le bisse garde­sane. Alle 14.30 prende avvio la sfi­la­ta del cor­teo stori­co per le vie del paese. Alle 15.30 si darà il «barche in acqua», men­tre sul lun­go­la­go si esi­birà un grup­po di sbandier­a­tori. Alle 16.30 ci sono la sfi­la­ta in acqua e lo spos­al­izio del lago. Alle 17.30 ecco la pri­ma serie di regate: di sce­na le caor­line di Venezia. Alle 18 toc­ca ai naécc del Sebi­no. Alle 18.30 il gol­fo garde­sano diven­ta pal­cosceni­co per le Bisse. Alle 20 le pre­mi­azioni in piaz­za. Per tut­ta la gior­na­ta sarà in fun­zione un mer­cati­no medievale in piazza.